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	<title>BLOG IN AZIENDA: Consigli Sulla Diffusione Dei BLOG AZIENDALIblogosfera | BLOG IN AZIENDA: Consigli Sulla Diffusione Dei BLOG AZIENDALI</title>
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		<title>Raccontate perché avete iniziato a bloggare in azienda. La vostra esperienza ha valore!</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 15:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[bloggare]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei motivi per cui probabilmente avete iniziato a bloggare è la monetizzazione della vostra scrittura. Certo, obiettivo condivisibile ma non è una valida ragione per aprire un blog. I blogger che hanno ottenuto un inaspettato successo, nel tempo sono diventati un&#8217;autorità nel proprio spazio aiutando gli altri fornendo soluzioni di qualità ai problemi quotidiani. Ora,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei motivi per cui probabilmente avete iniziato a bloggare è la monetizzazione della vostra scrittura. Certo, obiettivo condivisibile ma<strong> non è una valida ragione per aprire un blog</strong>.</p>
<p>I blogger che hanno ottenuto un inaspettato successo, nel tempo<strong> sono diventati un&#8217;autorità nel proprio spazio</strong> aiutando gli altri fornendo soluzioni di qualità ai problemi quotidiani.</p>
<p>Ora, se questo è il motivo principale che rende un blog di successo,<strong> non credete che i lettori meritano di leggere la vostra storia?</strong></p>
<ul>
<li>Cosa vi ha spinto a bloggare?</li>
<li>Come avete iniziato?</li>
<li>Cosa sapevate prima ancora di iniziare?</li>
<li>Le cose stanno andando come volevate? Meglio? Peggio? (lo so, neanche sotto tortura ammettereste che le cose stanno andando per il verso sbagliato).</li>
</ul>
<p>I vostri lettori avranno iniziato a leggere il blog in tempi diversi e <strong>i &#8220;fedeli&#8221; si sentiranno come se fossero in cammino con voi</strong>. Un post dettaglio con le decisioni che vi hanno portato a iniziare il vostro blog, ingrandirà questo sentimento. Qualche esempio di titoli per un articolo del genere?</p>
<ul>
<li><em>6 cose che abbiamo dovuto imparare prima iniziare a bloggare.</em></li>
<li><em>Perché abbiamo ​​iniziato a bloggare (La risposta vi sorprenderà!).</em></li>
<li><em>Blogging: 3 cose che hanno cambiato le sorti della nostra azienda.</em></li>
</ul>
<p>Questo tipo di post &#8211; se fatto bene &#8211; rafforzerà il vostro obiettivo numero uno come blogger, ovvero quello di <strong>aiutare i lettori a trovare qualsiasi cosa stiano cercando</strong> (target permettendo).</p>
<p><strong>La vostra esperienza ha valore!</strong> <a href="http://www.alessandrocosimetti.com/136-crescita-interiore/">Il mio primo post di un blog</a> nacque raccontando il motivo per cui scelsi di scrivere pubblicamente.</p>
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		<title>Il blogging morirà &#8220;anche&#8221; nel 2012?</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 10:41:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[blogosfera]]></category>

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		<description><![CDATA[Purtroppo, è facile imbattersi in consigli obsoleti. Già in passato avevo trattato questo argomento con un post: Come districarsi tra i falsi miti del blogging: Astenersi creduloni! Questo non è tutto! Almeno una volta &#8211; se non due volte l&#8217;anno &#8211; qualcuno (o qualcosa) decreta la morte del blogging. Facebook avrebbe ucciso il blogging. Twitter avrebbe ucciso...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo, è facile imbattersi in consigli obsoleti. Già in passato avevo trattato questo argomento con un post: <a href="http://www.bloginazienda.com/9109-falsi-miti-blogging/">Come districarsi tra i falsi miti del blogging: Astenersi creduloni!</a></p>
<p>Questo non è tutto!</p>
<p>Almeno una volta &#8211; se non due volte l&#8217;anno &#8211; qualcuno (o qualcosa) decreta<strong> la morte del blogging</strong>. Facebook avrebbe ucciso il blogging. Twitter avrebbe ucciso il blogging. Presto Pinterest ucciderà il blogging.</p>
<p>Il blogging non sta morendo, anzi si sta evolvendo rapidamente.</p>
<p>Probabilmente per le grandi aziende il blogging ha subito una flessione. Ricordate l&#8217;<a href="http://www.bloginazienda.com/7292-ducati-motor-holding/">abbandono del blog aziendale di Ducati a favore di Facebook</a>? Questo però sembrerebbe non essere valido per le piccole imprese che puntano sempre più sul blogging. Per piccoli business online <a href="http://www.bloginazienda.com/9590-debbie-weil/" target="_blank">i blog sono più forte che mai</a>.</p>
<p>In parte credo che usare Facebook sia meno impegnativo di un blog sia nella creazione che nella gestione. Inoltre molte aziende potrebbero non sentire un forte bisogno di esprimersi.</p>
<p>Chiacchiere a parte, <strong>il blogging è saldamente radicato nell&#8217;ecosistema online</strong>. Alcune delle risorse più visitate al mondo sono blog. Morto? Ma non fatemi ridere!</p>
<p>Come scritto in un precedente articolo, <a href="http://www.bloginazienda.com/8159-morte-blog/">Altro che morti, i blog continuano a crescere nonostante in Italia le aziende non se ne siano accorte</a>.</p>
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		<title>I 10 migliori blog aziendali nel mondo</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 18:59:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[blogosfera]]></category>

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		<description><![CDATA[Colgo l&#8217;invito di Corrado che mi chiedeva quale fossero i blog aziendali di successo. La domanda mi viene posta pochi giorni dopo aver letto Are these the 10 best corporate blogs in the world? di cui riporto una libera traduzione. In mezzo al mucchio di carbone, che è lo stato della blogosfera aziendale, esistono dei casi di...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Colgo l&#8217;invito di Corrado che mi chiedeva quale fossero i blog aziendali di successo. La domanda mi viene posta pochi giorni dopo aver letto <a href="http://www.ragan.com/Main/Articles/42624.aspx">Are these the 10 best corporate blogs in the world?</a> di cui riporto una libera traduzione.</p>
<p>In mezzo al mucchio di carbone, che è lo stato della blogosfera aziendale, esistono dei casi di studio interessanti. Prima di fornire la visione del meglio del meglio, qui di seguito alcune osservazioni generali sullo stato del blogging aziendale.</p>
<p><strong>1. I migliori blog sono dominati dal settore tecnologico</strong>. In realtà, sono così molto più avanti del resto del mondo aziendale che è quasi ingiusto classificare i professionisti con i dilettanti. IBM, SAP e Oracle sono esempi di blog innovativi e straordinari. Pertanto trovo che sia più interessante concentrarsi solo sul &#8220;non-tech&#8221;.</p>
<p><strong>2. Il corporate blogging si è evoluto ben oltre l&#8217;idea di &#8220;diario personale&#8221;</strong>. Non basta pensare a un obiettivo aziendale. Si può essere sorpresi dalla diversità dei blog in questi esempi.</p>
<p><strong>3. C&#8217;è un abisso tra l&#8217;adozione del blog da parte di aziende di grandi dimensioni rispetto al resto del mondo</strong>. Il <a href="http://www.umassd.edu/cmr">Center for Marketing Research</a> attraverso uno studio ha mostrato che solo il 22% delle aziende Fortune 500 hanno un blog aziendale rispetto al 45% de Inc. 500 e circa il 80% delle organizzazioni non profit. E anche quando alcune società hanno affermato di avere un blog, non si riusciva a trovarlo.</p>
<h3>1. <a href="https://caterpillar.lithium.com/caterpillar/">Caterpillar</a></h3>
<p><strong><span><span>Obiettivi: Problem-solving, community-building, fedeltà.</span></span></strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span><span>Caterpillar </span><span>fa un lavoro meraviglioso. Coinvolge i clienti utilizzando la comunità nella risoluzione dei problemi cogliendo suggerimenti e idee da parte dei clienti.</span></span></p>
<h3>2. <a href="http://mystarbucksidea.force.com/apex/ideaHome">Starbucks</a></h3>
<p><strong><span><span>Obiettivi: Sviluppo di nuovi prodotti, impegno.</span></span></strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span><span>Le aziende ben gestite di solito eccellono in molte cose e Starbucks non fa eccezione. A</span><span>ll&#8217;avanguardia nel social media marketing, il loro blog apparentemente non ha nulla a che fare con il caffè. </span><span>Starbucks lo impiega come piattaforma globale di brainstorming. </span><span>I clienti presentano idee per nuove bevande, prodotti alimentari, imballaggi, anche progetti di store. </span></span></p>
<h3>3. <a href="http://www.blogs.marriott.com/">Marriott</a></h3>
<p><strong><span><span>Obiettivi: La soddisfazione del cliente, vendita, gestione delle crisi.</span></span></strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span><span>Bill Marriott è uno dei blogger più famosi nel mondo. L&#8217;</span><span>azienda pubblica post su una base settimanale. </span><span>Questo coinvolgimento personale conquista i fan dal momento che sanno di ottenere la parola da un vero e proprio esecutivo. </span><span>La società usa il blog per mettere le cose in chiaro.</span></span></p>
<h3>4. <a href="http://www.wegmans.com/blog">Wegman&#8217;s</a></h3>
<p><strong><span><span>Obiettivi: Vendita diretta, lealtà.</span></span></strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span><span>Questa catena alimentare regionale sta cercando di distinguersi. </span><span>Il design del blog cambia ogni paio di settimane per riflettere nuovi temi stagionali. </span><span>L&#8217;azienda è riuscita ad attirare un pubblico fedele e impegnato attraverso i messaggi del presidente (Danny Wegman) e altri dipendenti. </span></span></p>
<h3>5. <a href="http://www.manpowerblogs.com/">Manpower</a></h3>
<p><strong><span><span>Obiettivo: Leadership.</span></span></strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span><span>Il blogger Mark Toth descrive la missione del blog come l&#8217;occasione per </span><span>creare uno spazio intorno alle esigenze dei clienti. </span><span>Sembra una semplice idea, ma purtroppo viene ignorata dalla maggior parte delle aziende.</span></span></p>
<h3>6. <a href="http://www.gereports.com/">General Electric</a></h3>
<p><strong><span><span>Obiettivo: Accrescere il brand.</span></span></strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span><span>Questo blog è teso a spezzare l&#8217;immagine aziendale attraverso un racconto meraviglioso. </span><span>Se volete vedere un blog che sta facendo un buon lavoro con alcune storie divertenti, non cercate oltre. </span></span></p>
<h3>7. <a href="http://www.fiskateers.com/blog/">Fiskars</a></h3>
<p><strong><span><span>Obiettivo: Coinvolgimento del cliente, consapevolezza del marchio.</span></span></strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span><span>Fiskars ha creato uno dei blog più creativi nel mondo aziendale. </span><span>La società dimostra il proprio amore per la lavorazione e gli strumenti che usano. </span><span>Una delle applicazioni più azzeccate di marketing attraverso il blogging mai viste.</span></span></p>
<h3>8. <a href="http://www.blogsouthwest.com/">Southwest Airlines</a></h3>
<p><strong><span><span>Obiettivo: Migliorare l&#8217;immagine aziendale e l&#8217;integrazione con i media tradizionali.</span></span></strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span><span>Le persone generalmente odiano le compagnie aeree ma Southwest in qualche modo ha superato questo scoglio con un eccentrico ma onesto blog con cui </span><span>rappresenta l&#8217;anti-aziendale nel suo settore.</span></span></p>
<h3>9. <a href="http://www.thecleanestline.com/">Patagonia</a></h3>
<p><strong><span><span>Obiettivo: Immagine completa, coinvolgimento della comunità.</span></span></strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span><span>Patagonia è una società che vende attrezzature high-end adventure e questo blog senza fronzoli fa un lavoro meraviglioso raccontando storie. </span><span>La magia del blogging è trovare un modo per permettere ai clienti di testare la promessa del brand.</span></span></p>
<h3>10. <a href="http://blog.wholefoodsmarket.com/">Whole Foods Market</a></h3>
<p><strong><span><span>Obiettivo: Vendita diretta.</span></span></strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span><span>Come Starbucks e Zappos, Whole Foods compie una</span><span> grande opera. </span><span>Questo blog popolare è pieno di &#8220;come fare&#8221;, buone pratiche e idee. </span></span></p>
<p><strong>Conclusione</strong></p>
<p>Naturalmente è quasi impossibile per me o chiunque altro fare una valutazione completa di ogni blog aziendale presente nel mondo, ma questi appena elencati illustrano l&#8217;<strong>utilizzo di contenuti accattivanti per allinearsi con gli obiettivi di business</strong>.</p>
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		<title>Il blog che parla dei blog aziendali compie 3 anni :-)</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 07:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[blogosfera]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi questo blog compie 3 anni. Un traguardo importante perché come accennato in passato, scrivere ogni giorno di corporate blogging non è semplice. Non ho grossi progetti per l&#8217;anno nuovo sennò accogliere ulteriori casi di studio di aziende italiane che usano il blog. Non solo la più volte preannunciata morte dei blog non è mai...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oggi questo blog compie 3 anni</strong>. Un traguardo importante perché come accennato in passato, scrivere ogni giorno di corporate blogging non è semplice.</p>
<p>Non ho grossi progetti per l&#8217;anno nuovo sennò <strong>accogliere ulteriori casi di studio di aziende italiane che usano il blog</strong>. Non solo la più volte preannunciata morte dei blog non è mai avvenuta ma col passare del tempo è aumentato il numero dei lettori.</p>
<p>Non c&#8217;è giornale che non abbia la sua versione online (che poi sarebbe un blog) e sempre più aziende (e piccole imprese) ricorrono al blogging anche se l&#8217;uso che ne fanno è alquanto discutibile. Va bene,<strong> l&#8217;importante è cominciare</strong>!</p>
<p>Con questo post con cui celebro il terzo anno di <strong>Blog In Azienda</strong>, chiudo definitivamente il 2011. Ci rivediamo l&#8217;anno prossimo dopo una meritata vacanza per festeggiare il Capodanno.</p>
<p>Buon anno a tutti!</p>
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		<title>Diario di un blog aziendale di successo (2^ Parte)</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 13:31:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[blogosfera]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo post è prosieguo di Diario di un blog aziendale di successo (1^ Parte). Alla fine della giornata, la decisione era stata presa. Andrea si era convinto che i suoi concorrenti avrebbero beneficiato dell&#8217;esposizione del blog e la sua azienda dei nuovi contatti acquisiti. Per farlo funzionare per i suoi affari, sapeva che doveva avere...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="padding-left: 30px;"><em>Questo post è prosieguo di <a href="http://www.bloginazienda.com/11954-diario-blog-aziendale/">Diario di un blog aziendale di successo (1^ Parte)</a>.</em></p>
<p>Alla fine della giornata, la decisione era stata presa. Andrea si era convinto che <strong>i suoi concorrenti avrebbero beneficiato dell&#8217;esposizione del blog e la sua azienda dei nuovi contatti acquisiti</strong>.</p>
<p>Per farlo funzionare per i suoi affari, sapeva che doveva avere un&#8217;idea chiara di ciò che voleva fare con il blog e quali risultati raggiungere. Aveva anche bisogno di configurare sin da subito il tipo di cliente da attrarre. Tutto ciò gli avrebbe permesso di <a href="http://www.bloginazienda.com/368-linea-editoriale-blog/"><strong>stabilire efficacemente gli obiettivi e in seguito concentrarsi sulla linea editoriale</strong></a>.</p>
<p>Questo era l&#8217;aspetto &#8220;marketing&#8221; del suo blog aziendale. Tuttavia, aveva bisogno di sapere come utilizzare realmente il blog anche sul piano tecnico. Si chiedeva come poteva impegnarsi con i suoi lettori, come impostare i post, quale software usare, <a href="http://www.bloginazienda.com/8545-search-engine-optimization/">come posizionarsi ottimamente su Google</a>. Tante domande, molte delle quali sembravano non avere una risposta.</p>
<p>Da qualche parte doveva pur cominciare. Così decise di <strong>controllare le aziende simili alla sua che già stavano facendo marketing online</strong> e come stavano usando i loro blog per promuovere il proprio business. Le sue ricerche su Technorati e Google Blog Search gli offerirono un sacco di buoni punti di partenza. In seguito, sul suo Reader aggiunse quelli che riteneva i migliori in modo da ricevere automaticamente gli articoli. Usandoli, si rese conto che <a href="http://www.bloginazienda.com/7424-leggere-online/">i Feed RSS sono un vero e proprio risparmio di tempo e un&#8217;occasione per fidelizzare il lettore</a>.</p>
<p>Inoltre utilizzò il motore di ricerca di Google, abbinando il termine &#8220;blog&#8221; a parole chiave pertinenti con al suo business.</p>
<p>Sulla base delle ricerche eseguite, decise che il blog doveva essere visualizzato come parte del suo sito web aziendale. In questo modo avrebbe dato ai visitatori del proprio sito la possibilità di lasciare commenti, fare domande e relazionarsi con gli altri lettori, clienti e utenti interessati.</p>
<p>Dopo aver esaminato una serie di alternative, decise di optare per la <a href="http://www.bloginazienda.com/3913-piattaforme-gratuite-blog/">piattaforma gratuita di WordPress</a> in quanto aveva capito che è la più usata e malleabile. Doveva caricarla sul suo server ma con una semplice ricerca, in Rete trovò persone disposte ad aiutarlo.</p>
<p>Una cosa Andrea l&#8217;aveva capita subito: i suoi lettori avrebbero apprezzato un <a href="http://www.bloginazienda.com/8242-come-bloggare/">flusso costante di articoli</a>. All&#8217;inizio pensò di inviare 2 o 3 post a settimana e valutare in seguito la possibilità di crescere di numero. Sapeva benissimo che <a href="http://www.bloginazienda.com/10872-vendere-sul-blog/">il blog non deve vendere direttamente ma in un secondo momento</a> come conseguenza delle informazioni rilasciate.</p>
<p>Andrea non aveva più dubbi. Era giunto il momento di attuare, configurare e preparare il lancio del suo <strong>blog aziendale di successo</strong>.</p>
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		<title>Diario di un blog aziendale di successo (1^ Parte)</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 14:58:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Andrea era visibilmente emozionato. Lunedì aveva pensato di lanciare un blog con cui sperava di dare ulteriore visibilità alla sua attività, migliorare la presenza online e sviluppare i suoi affari. Da circa quattro settimane aveva deciso che la sua attività necessitava di un blog. C&#8217;era stato un calo delle chiamate dei potenziali clienti (forse un...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea era visibilmente emozionato. Lunedì aveva pensato di lanciare un blog con cui sperava di <strong>dare ulteriore visibilità alla sua attività, migliorare la presenza online e sviluppare i suoi affari</strong>.</p>
<p>Da circa quattro settimane aveva deciso che <strong>la sua attività necessitava di un blog</strong>. C&#8217;era stato un calo delle chiamate dei potenziali clienti (forse un fattore della crisi e l&#8217;attuale situazione economica). Cominciava a vedere che le relazioni non andavano come sperava.</p>
<p>Ciò di cui era certo era che la sua non sarebbe mai stata una di quelle imprese che non ce l&#8217;avrebbero fatta.</p>
<p>Notava come <strong>i blog spuntano in molti settori diversi</strong>. In primis lui è un avido lettore di blog e gli piace un sacco leggere i commenti che gli altri lasciano. <strong>Attraverso un blog si ottiene il senso di quello che la gente pensa su un prodotto o servizio</strong>.</p>
<p>Ai suoi soci aveva spiegato che <strong>è più importante prendere parte a una conversazione che ascoltare un discorso</strong>.</p>
<p>Si stava preoccupando del fatto che un paio di concorrenti avevano aperto dei blog con cui <strong>ottenevano l&#8217;attenzione del pubblico di riferimento</strong>.</p>
<p>Andrea aveva anche letto che era importante per i siti essere &#8220;appiccicosi&#8221; e incoraggiare le persone a passare più tempo sopra di essi e <strong>ottimizzare la presenza sui motori di ricerca</strong>.</p>
<p>Insomma c&#8217;era molto da fare, e un blog ha un ruolo chiave nello svolgimento di tutte queste aree. Andrea era impaziente di vedere i risultati e gli effetti di un blog sui suoi affari.</p>
<p style="padding-left: 30px;">NOTA: Qui la <a href="http://www.bloginazienda.com/11963-diario-blog-aziendale-successo/"><strong>2^ parte di</strong> <strong>Diario di un blog aziendale di successo</strong></a></p>
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		<title>Il vostro blog aziendale ha una versione mobile?</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 15:14:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[blogosfera]]></category>

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		<description><![CDATA[Blogging Mobile per le aziende: Il business è in tasca! Il mondo sta andando verso uno stile di vita sempre più mobile e il blog non può astenersi a questa rivoluzione. Già da tempo non è più necessario essere vincolati a un computer o portatile per leggere i post. Il blogging mobile cresce di popolarità...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Blogging Mobile per le aziende: Il business è in tasca!</h2>
<p><strong>Il mondo sta andando verso uno stile di vita sempre più mobile e il blog non può astenersi a questa rivoluzione</strong>. Già da tempo non è più necessario essere vincolati a un computer o portatile per leggere i post.</p>
<p>Il blogging mobile cresce di popolarità giorno dopo giorno. I brand che posseggono un blog aziendale si stanno adattando alle versioni mobili. L<a href="http://www.doralab.it/blog/702-mobile-usabilita-e-alcuni-dati.html">&#8216;accesso alle informazioni attraverso dispositivi mobile sta diventando un fenomeno in costante crescita in tutto il mondo</a>. Si tratta di un grosso risparmio di tempo per consultare le informazioni in Rete.</p>
<p>Quindi, sarà opportuno pianificare il futuro del vostro blog aziendale e progettare l&#8217;aspetto friendly mobile. Su questo blog è da tempo che ho reso disponibile la versione mobile installando il plugin <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/wptouch/">WPTouch di WordPress</a> che presenta una versione gratuita e una a pagamento <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2010/09/tagliablog-mobile.html">come spiegato tempo fa sul TagliaBlog</a>.</p>
<p>Il blogging mobile ha il vantaggio di <strong>mantenere il pubblico aggiornato in maniera quasi istantanea</strong>.</p>
<h3>Futuro</h3>
<p>Il blogging mobile sta diventando sempre più necessario. Gli smartphone hanno preso d&#8217;assalto il mercato mobile con innumerevoli e sbalorditive applicazioni. <strong>Il futuro è a favore dei blogger mobile</strong> così come la sete di conoscenze tecniche con cui accogliere e sperimentare nuove strategie commerciali con questi strumenti.</p>
<p>Inoltre, sempre più presentazioni audio e video verranno diffuse attraverso i blog mobile. Le attuali (e future) generazioni di telefoni cellulari saranno in grado di supportare nuove e sempre più aggiornate elaborazioni. <strong>Una diffusione naturale e una crescita del blogging mobile è scontata</strong>.</p>
<p><strong>Le aziende devono impegnarsi nella sfera del blogging mobile</strong> per raggiungere i clienti anche quando non sono in casa o in ufficio. Collegando i blog mobile con altri siti di social networking come Google Plus, Facebook e Twitter, l&#8217;impatto sarà piacevolmente &#8220;devastante&#8221;.</p>
<p>E voi, avete una versione mobile per il vostro blog aziendale?</p>
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		<title>Cosa hanno in comune i blog aziendali che chiudono troppo in fretta?</title>
		<link>http://www.bloginazienda.com/11916-blog-aziendali-chiudono/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 15:56:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[blogosfera]]></category>

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		<description><![CDATA[Molti blog aziendali nascono e si spengono con la stessa velocità. Lo abbiamo detto più volte e continueremo a farlo per offrire suggerimenti e spunti per aprirne sempre di nuovi ma soprattutto per farli &#8220;vivere&#8221; nel tempo. Analizzando i blog aziendali che chiudono troppo in fretta, si possono denotare tre cattive abitudini in comune. Le...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Molti blog aziendali nascono e si spengono con la stessa velocità</strong>. Lo abbiamo detto più volte e continueremo a farlo per offrire suggerimenti e spunti per aprirne sempre di nuovi ma soprattutto per farli &#8220;vivere&#8221; nel tempo.</p>
<p>Analizzando i <strong>blog aziendali che chiudono troppo in fretta</strong>, si possono denotare <strong>tre cattive abitudini in comune</strong>. Le elenchiamo qui di seguito:</p>
<h3>1. La qualità dei contenuti</h3>
<p>E&#8217; terribilmente attraente la voglia di voler iniziare a fare soldi online con un blog. Questo genere di cose si verificano nella gran parte delle nicchie. Con il blogging tutti vogliono farlo, ma non tutti hanno voglia di <strong>investire il tempo e lo sforzo necessario</strong>. Se aprite un blog perché ritenete che ne valga la pena, allora fatelo bene.</p>
<h3>2. Contenuto infrequente</h3>
<p><strong>E&#8217; inutile scrivere i migliori contenuti del mondo se li postate una volta al mese</strong>. Se volete che il vostro blog cresca, è necessario alimentare le pagine visualizzate. Per farlo, è necessario inviare più volte i contenuti in una settimana. Più  contenuto pubblicate e più probabilità avrete di apparire su Google e ricevere traffico. Negli ultimi anni ho scritto più di 2.000 post in diversi blog. Ne so qualcosa! <img src='http://www.bloginazienda.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<h3>3. Minima interazione</h3>
<p>Sarebbe un peccato perdere questa grossa occasione perché fa la differenza tra un blog aziendale di successo e un blog aziendale scadente. La stessa cosa avviene con una pagina di Facebook e un account di Twitter. Sul vostro blog è importante rispondere alle domande non solo perché nel momento in cui le fanno vi ritengono un&#8217;autorità, ma anche perché <strong>una volta ricevuta una risposta saranno più propensi a tornare</strong>.</p>
<p>L&#8217;interazione trasforma il vostro blog aziendale in una persona. La gente non vuole parlare con un sito web o un programma, vogliono parlare con una persona in carne ed ossa.</p>
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		<title>Cosa mantenere in un blog appena acquistato</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 15:06:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricordate la vendita dei blog? Ne abbiamo parlato in Quali aspetti valutare prima di vendere il vostro blog e Come creare un’asta per vendere il vostro blog. Ora, scommetto che vi starete chiedendo se il vostro blog ha il potenziale per essere venduto. Se avete questi dubbi, leggetevi gli articoli pubblicati tempo fa. Con questo nuovo post voglio...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordate la vendita dei blog? Ne abbiamo parlato in <a href="http://www.bloginazienda.com/10580-vendere-blog/">Quali aspetti valutare prima di vendere il vostro blog</a> e <a href="http://www.bloginazienda.com/11027-vendere-blog-asta/">Come creare un’asta per vendere il vostro blog</a>. Ora, scommetto che vi starete chiedendo se il vostro blog ha il potenziale per essere venduto. Se avete questi dubbi, leggetevi gli articoli pubblicati tempo fa.</p>
<p>Con questo nuovo post voglio porre l&#8217;attenzione su un aspetto che potrebbe sfuggire a chi si accinge ad acquistare un blog.</p>
<p>I <a href="http://techcrunch.com/2011/03/07/aol-closes-315-million-huffington-post-acquisition/">315 milioni di dollari spesi per l&#8217;acquisizione di Huffington Post da parte di AOL</a> sicuramente hanno sollevato qualche perplessità. Non vi sto dicendo di vendere il vostro blog, anche perché a molti blogger non passa nemmeno per la testa.</p>
<p>Prendendo in considerazione le prospettive per il vostro blog,<strong> iniziate a pensare come un imprenditore</strong> e riconoscete se avete o meno la possibilità (e competenza) per guadagnare redditi dal blogging come qualsiasi altra attività.</p>
<p><strong>Le aziende non acquistano i blog perché non hanno abbastanza soldi per svilupparne uno proprio</strong>. Lo fanno perché il blog che vogliono acquistare, probabilmente ha già attratto il pubblico giusto, sviluppando contenuti adeguati e tutti quei elementi difficili da &#8220;clonare&#8221; con un nuovo blog.</p>
<p>Come blogger, <strong>la voce è ciò che stabilisce la sintonia con i lettori</strong>. Questa fiducia è una risorsa preziosa per l&#8217;acquirente aziendale ed è un elemento che non bisogna perdere dopo l&#8217;acquisizione.</p>
<p>In definitiva, se avete acquistato un blog con un importante seguito di lettori, sarete più propensi a continuare a svolgere un ruolo attivo nella blogosfera. I lettori giungono sul blog per ricevere delle informazioni, ma ciò che lo rende speciale è <strong>la fiducia nelle persone che lo gestiscono</strong>. Questa fiducia non si trasferisce automaticamente all&#8217;atto della vendita ma va coltivata e confermata.</p>
<p>Avete questa capacità?</p>
<p>E&#8217; consigliabile quanto meno, acquistare un blog che già si conosce, almeno come lettore. L&#8217;atto di vendita vi catapulterà di diritto dall&#8217;altra parte ma con un&#8217;esperienza come fruitore, avrete maggiori possibilità di <strong>mantenere il pubblico consolidato fino a quel momento</strong>.</p>
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		<title>9 regole per sopravvivere e prosperare nella blogosfera</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 11:58:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[blogosfera]]></category>

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		<description><![CDATA[I lettori dei blog hanno una miriade di opzioni di lettura per quasi ogni argomento. In realtà, all&#8217;interno della vostra nicchia, i potenziali clienti possono godere dei post scritti dai vostri concorrenti, ignorando il vostro blog come la peste. Quindi, cosa fare per evitare questa terribile situazione? Volete reclutare qualche ghost blogger per creare più contenuti?...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I lettori dei blog hanno una miriade di opzioni di lettura per quasi ogni argomento. In realtà, all&#8217;interno della vostra nicchia, i potenziali clienti possono godere dei post scritti dai vostri concorrenti,<strong> ignorando il vostro blog come la peste</strong>.</p>
<p>Quindi, cosa fare per evitare questa terribile situazione? Volete reclutare qualche <a href="http://www.bloginazienda.com/7116-come-individuare-ghost-blogger/">ghost blogger</a> per creare più contenuti? Volete promuovere i vostri contenuti attraverso i social media? Volete ottenere un miglior posizionamento sui motori di ricerca in modo da poter attrarre maggior traffico?</p>
<p>Di cose da fare ce ne sono molte, forse anche troppe. <strong>Il vostro blog deve diventare più adatto alle esigenze del vostro pubblico</strong>. E&#8217; necessario sviluppare nuove strategie di blogging per attirare e mantenere i lettori.</p>
<p>Qui di seguito, <strong>9 regole per sopravvivere e prosperare nella blogosfera</strong>.</p>
<h3>1. Essere il miglior insegnante nella vostra nicchia</h3>
<p>Spiegate le cose che la maggior parte delle persone nella vostra nicchia non hanno compreso. Rispondete a tutte le domande più frequenti dei vostri potenziali clienti utilizzando foto e (o) video. Fate ad esempio tutorial dettagliati sui vostri prodotti e servizi.</p>
<p>Mantenete alta la qualità quando scegliete argomenti con cui sviluppare il contenuto. Come spesso capita, i concorrenti inizieranno ad inviare clienti al vostro blog per capire un argomento complesso.</p>
<h3>2. Essere più personale rispetto agli altri</h3>
<p>Diventare maggiormente personale può portare a una connessione più profonda con il pubblico e pagare i dividendi in termini di fedeltà al blog e al brand.</p>
<p>Molti blogger d&#8217;affari erroneamente mettono una barriera tra la loro vita personale e quella proposta sul loro blog. In realtà, <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2010/09/blog-personale-blog-aziendale.html">gli aspetti della vostra vita personale possono essere un modo per differenziarsi dai concorrenti</a>.</p>
<h3>3. Essere più divertente rispetto agli altri</h3>
<p>La gente ama ridere. Usare l&#8217;umorismo è difficile, ma se usato con intelligenza, serve a separare il vostro blog dal coro. Se ci riuscite, tirare fuori l&#8217;umorismo inoffensivo (a seconda del settore). Questo vi porterà un sacco di lettori.</p>
<h3>4. Dite quello che tutti pensano</h3>
<p>Lo so, è scomodo da fare. Dire ciò che realmente si pensa è davvero difficile. Potrebbe essere la &#8220;voce della ragione&#8221; fintanto non sconvolge tutto intorno a voi. Paradossalmente, si potrebbe raccogliere una tribù di lettori che in coro vi diranno «Sì» ad ogni post.</p>
<h3>5. Essere l&#8217;esperto in una specifica sotto-nicchia</h3>
<p>Se possibile, concentratevi su uno specifico settore o meglio ancora una sotto-nicchia e diventate la fonte autorevole. Se ci riuscirete, potrete sviluppare un grande vantaggio sulla concorrenza.</p>
<h3>6. Avere una visione più grande</h3>
<p>Con una chiara e dichiarata visione potete ispirare le persone a unirsi alla vostra missione. Attraverso un blog è fondamentale allineare la vostra azienda con un movimento più ampio. Potete far leva su una visione che si allinei alle vostre passioni così come ai vostri obiettivi aziendali.</p>
<h3>7. Essere più estremo rispetto agli altri</h3>
<p>Non avete bisogno di essere fastidiosi ma semplicemente trasparenti e coraggiosi. In pratica, costruite il vostro blog in modo che sia molto diverso.</p>
<h3>8. Essere più creativi rispetto al resto</h3>
<p>Se la scrittura di articoli è un ostacolo, perché non mescolare il testo a un video?</p>
<p>Provate nuovi argomenti, stili di scrittura, nuove strutture per i post del blog. Pensate ad altre idee che siano in grado di fornire valore. Datevi il permesso di provare qualcosa di unico.</p>
<h3>9. Essere il miglior curatore di contenuti significativi</h3>
<p>Trovate le migliori informazioni, materiale che altri ancora non hanno scritto e pubblicato. Raccoglietelo in una logica e facile struttura da usare sul blog.</p>
<p>Assicuratevi di dare credito alle vostre sorgenti e riassumere (o prendere piccole porzioni) gli articoli a cui fate affidamento. La cura dei contenuti è un modo per condividere le informazioni già disponibili e trasformare il vostro blog in una vasta fonte di informazioni per il vostro settore.</p>
<p style="padding-left: 30px;">NOTA: Questo post prende spunto da <a href="http://www.problogger.net/archives/2011/11/30/charles-darwins-12-rules-of-blogging-survival/">Charles Darwin’s 12 Rules of Blogging Survival</a>.</p>
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