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Sono un manager e non importa se la gente mi capisce!

Chi di voi ha mai provato a convincere i manager a cambiare le proprie strategie comunicative? Vi capisco, provengo da una multinazionale e negli ultimi anni mi occupo di consulenza aziendale. Conosco pertanto entrambe le facce della medaglia.

Sinceramente il loro atteggiamento non mi scoraggia. In fondo, qualcuno deve fargli capire come l’uso di un linguaggio conciso sia il miglior modo per far giungere un messaggio ai destinatari.

Forse qualcuno di loro, leggendo queste frasi, potrebbe obiettare con un secco: «Non mi importa se la gente mi capisce». Lo so, lo so, è una risposta assolutamente assurda.

Usare un linguaggio chiaro e comprensibile non significa parlare come l’autore di una fiaba per bambini. Scrivere per il lettore significa semplicemente:

  • Usare periodi non più lunghi di 25 parole o meno.
  • Evitare il gergo, soprattutto quando scriviamo per il pubblico. Uno degli errori più comuni della maggior parte dei manager è scrivere esattamente come fanno nei comunicati stampa e nei dati di bilancio.
  • Usare le citazioni. Rendono il messaggio meno “pubblicitario” e più confidenziale.
  • Usare le parole di uso comune da parte dei vostri lettori. Se i lettori usano termini come «E’ una gran figata!» allora utilizzate «E’ una gran figata». In Programmazione Neurolinguistica questa tecnica viene comunemente definita “ricalco verbale”.
  • Essere diretti e non passivi enfatizzando i verbi in uso. Invece di scrivere «Abbiamo avuto una discussione su questa questione» potreste scrivere «Abbiamo discusso la questione».

Quale risultato potrebbero ottenere i manager che usano un linguaggio da loro ritenuto idoneo senza curarsi del destinatario?

Alessandro Cosimetti

La personalità di un blog aziendale è importante quanto il suo contenuto

personalita-blog-aziendale

La personalità interpretata da un blog aziendale è importante, se non di più, del contenuto promosso al suo interno.

Il tono e il modo in cui vengono diffuse informazioni e notizie, rappresentano sul blog, il brand di un’azienda e conseguentemente la percezione dei consumatori, collaboratori e concorrenti.

Un blog la dice lunga sugli ideali e l’etica, pur essendo un grande divulgatore di messaggi aziendali mediante il posizionamento all’interno del proprio mercato.

E’ importante che ogni blog aziendale sia aperto e accetti tutti i feedback, abbracciando le conversazioni e le preoccupazioni dei consumatori.

Un blog è un’eccellente strumento con cui accogliere il parere dei consumatori: qualsiasi azienda che ascolta e offre un contributo alle conversazioni mostra soprattutto rispetto e attenzione.

Qualsiasi brand che intenda attuare un blog nel loro sito web deve essere consapevole di come utilizzarlo a proprio vantaggio. I blog che si limitano a pubblicare i contenuti in linea con la messaggistica aziendale senza interagire con il pubblico, sfruttano soltanto una piccolissima parte del potenziale di questo strumento.

Il processo reciproco di feedback è estremamente positivo per un’azienda, sia dinanzi un commento negativo che positivo.

Soltanto in questo modo le organizzazioni parteciperanno direttamente alle questioni sollevate dai propri consumatori, mostrando un vero interesse verso le loro opinioni.

Alessandro Cosimetti

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