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	<title>BLOG IN AZIENDA: Consigli Sulla Diffusione Dei BLOG AZIENDALIburocratese | BLOG IN AZIENDA: Consigli Sulla Diffusione Dei BLOG AZIENDALI</title>
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		<title>Sono un manager e non importa se la gente mi capisce!</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 16:55:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[burocratese]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio aziendalese]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi di voi ha mai provato a convincere i manager a cambiare le proprie strategie comunicative? Vi capisco, provengo da una multinazionale e negli ultimi anni mi occupo di consulenza aziendale. Conosco pertanto entrambe le facce della medaglia. Sinceramente il loro atteggiamento non mi scoraggia. In fondo, qualcuno deve fargli capire come l&#8217;uso di un...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bloginazienda.com/burocratese/convincere-manager/"><img class="alignnone size-full wp-image-6805" title="convincere-manager" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2010/06/convincere-manager.jpg" alt="" width="400" height="285" /></a></p>
<p>Chi di voi ha mai provato a <strong>convincere i manager a cambiare le proprie strategie comunicative</strong>? Vi capisco, provengo da una multinazionale e negli ultimi anni mi occupo di consulenza aziendale. Conosco pertanto entrambe le facce della medaglia.</p>
<p>Sinceramente il loro atteggiamento non mi scoraggia. In fondo, qualcuno deve fargli capire come<strong> <a title="Siate concisi ed eviterete la fuga dei lettori dal vostro blog aziendale" href="http://www.bloginazienda.com/copywriting/scrivere-conciso/">l&#8217;uso di un linguaggio conciso sia il miglior modo per far giungere un messaggio ai destinatari</a></strong>.</p>
<p>Forse qualcuno di loro, leggendo queste frasi, potrebbe obiettare con un secco: <em>«Non mi importa se la gente mi capisce». </em>Lo so, lo so, è una risposta assolutamente assurda.</p>
<p>Usare un linguaggio chiaro e comprensibile non significa parlare come l&#8217;autore di una fiaba per bambini. Scrivere per il lettore significa semplicemente:</p>
<ul>
<li><strong>Usare periodi non più lunghi di 25 parole</strong> o meno.</li>
<li><a title="Suggerimenti per scrivere documenti pubblicitari efficaci" href="http://office.microsoft.com/it-it/publisher/HA012189391040.aspx"><strong>Evitare il gergo</strong></a>, soprattutto quando scriviamo per il pubblico. Uno degli errori più comuni della maggior parte dei manager è scrivere esattamente come fanno nei comunicati stampa e nei dati di bilancio.</li>
<li><strong>Usare le citazioni</strong>. Rendono il messaggio meno &#8220;pubblicitario&#8221; e più confidenziale.</li>
<li><strong>Usare le parole di uso comune da parte dei vostri lettori</strong>. Se i lettori usano termini come <em>«E&#8217; una gran figata!»</em> allora utilizzate <em>«E&#8217; una gran figata»</em>. In Programmazione Neurolinguistica questa tecnica viene comunemente definita &#8220;ricalco verbale&#8221;.</li>
<li><a title="Verbi e suggestioni" href="http://www.redcopywriting.com/2009/01/verbi-e-suggestioni.html"><strong>Essere diretti e non passivi enfatizzando i verbi in uso</strong></a>. Invece di scrivere <em>«Abbiamo avuto una discussione su questa questione» </em>potreste scrivere <em>«Abbiamo discusso la questione»</em>.</li>
</ul>
<p>Quale risultato potrebbero ottenere i <strong>manager che usano un linguaggio da loro ritenuto idoneo senza curarsi del destinatario</strong>?</p>
<p>Alessandro Cosimetti</p>
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		<title>La personalità di un blog aziendale è importante quanto il suo contenuto</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 11:26:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[burocratese]]></category>
		<category><![CDATA[business blog]]></category>

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		<description><![CDATA[La personalità interpretata da un blog aziendale è importante, se non di più, del contenuto promosso al suo interno. Il tono e il modo in cui vengono diffuse informazioni e notizie, rappresentano sul blog, il brand di un&#8217;azienda e conseguentemente la percezione dei consumatori, collaboratori e concorrenti. Un blog la dice lunga sugli ideali e...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/10/personalita-blog-aziendale.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4083" title="personalita-blog-aziendale" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/10/personalita-blog-aziendale.jpg" alt="personalita-blog-aziendale" width="307" height="230" /></a></p>
<p>La <strong><a href="http://www.bloginazienda.com/burocratese/come-evitare-lo-sdoppiamento-della-personalita-nel-blog-aziendale/" target="_blank">personalità interpretata da un blog aziendale</a></strong> è importante, se non di più, del contenuto promosso al suo interno.</p>
<p>Il tono e il modo in cui vengono diffuse informazioni e notizie, rappresentano sul blog, il brand di un&#8217;azienda e conseguentemente la percezione dei consumatori, collaboratori e concorrenti.</p>
<p>Un blog la dice lunga sugli ideali e l&#8217;etica, pur essendo un grande <strong>divulgatore di messaggi aziendali </strong>mediante il posizionamento all&#8217;interno del proprio mercato.</p>
<p>E&#8217; importante che ogni <strong>blog aziendale sia aperto e accetti tutti i feedback</strong>, abbracciando le conversazioni e le preoccupazioni dei consumatori.</p>
<p>Un blog è un&#8217;eccellente strumento con cui <a href="http://www.rentalblog.it/?p=1025" target="_blank"><strong>accogliere il parere dei consumatori</strong></a>: qualsiasi azienda che ascolta e offre un contributo alle conversazioni mostra soprattutto rispetto e attenzione.</p>
<p>Qualsiasi brand che intenda attuare un blog nel loro sito web deve essere consapevole di come utilizzarlo a proprio vantaggio. I blog che si limitano a pubblicare i contenuti in linea con la messaggistica aziendale senza interagire con il pubblico, sfruttano soltanto una piccolissima parte del potenziale di questo strumento.</p>
<p>Il processo reciproco di feedback è estremamente positivo per un&#8217;azienda, sia dinanzi un commento negativo che positivo.</p>
<p>Soltanto in questo modo le organizzazioni parteciperanno direttamente alle questioni sollevate dai propri consumatori, mostrando un <strong>vero interesse verso le loro opinioni</strong>.</p>
<p>Alessandro Cosimetti</p>
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		<title>Come evitare di annoiare i lettori sul blog aziendale</title>
		<link>http://www.bloginazienda.com/3336-catturare-attenzione-lettore/</link>
		<comments>http://www.bloginazienda.com/3336-catturare-attenzione-lettore/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 19:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[burocratese]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio aziendalese]]></category>

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		<description><![CDATA[Più tempo, il lettore trascorrerà sul blog, più argomenti leggerà. Gli utenti saranno più propensi ad acquistare i prodotti che vendete, soltanto se riceveranno tutte le informazioni necessarie. Al tempo stesso, venendo a conoscenza delle dinamiche del blog, torneranno a leggerlo con maggiore frequenza. Come possiamo evitare di creare un blog troppo noioso? Fate domande...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/08/catturare-attenzione-lettore.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3346" title="catturare-attenzione-lettore" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/08/catturare-attenzione-lettore.jpg" alt="catturare-attenzione-lettore" width="240" height="240" /></a></p>
<p><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">Più tempo, il lettore trascorrerà sul blog, più argomenti leggerà.</span> Gli utenti<span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"> saranno più propensi ad acquistare i prodotti che vendete, soltanto se riceveranno tutte le informazioni necessarie.</span> <span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"> </span></p>
<p><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">Al tempo stesso, venendo a conoscenza delle dinamiche del blog, torneranno a leggerlo con maggiore frequenza.<span style="direction: ltr; text-align: left;"> </span></span></p>
<p><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span style="direction: ltr; text-align: left;">Come possiamo <strong><a title="Evitate di creare un blog aziendale troppo noioso" href="http://www.bloginazienda.com/burocratese/evitate-di-creare-un-blog-aziendale-troppo-noioso/" target="_blank">evitare di creare un blog troppo noioso</a></strong>?<br />
</span></span></p>
<h3><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span style="direction: ltr; text-align: left;"><strong>Fate domande a cui non possono dare una risposta senza aver letto l&#8217;articolo</strong></span></span></h3>
<p style="padding-left: 30px;"><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span style="direction: ltr; text-align: left;">La maggior parte degli utenti setaccia il Web alla ricerca di informazioni o soluzioni ai loro problemi. Di contenuti, ce ne sono davvero tanti e quindi anche di concorrenza, quindi, dovete subito <a title="Scrivere Sul Web: Elementi Chiave Per Catturare L'Attenzione Dei Tuoi Lettori" href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/08/28/scrivere_sul_web_elementi_chiave_per_catturare.htm" target="_blank"><strong>catturare l&#8217;attenzione del lettore</strong></a>.</span></span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span style="direction: ltr; text-align: left;">Un metodo efficace è quello di anticipare una domanda, o meglio ancora &#8220;suggerirla&#8221;. Ad esempio se avete un blog dove trattate come argomento la cura dei cani, potreste titolare un paragrafo del post con la domanda: <em>«Come faccio a rendere lucido il pelo del mio cane?»</em></span></span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span style="direction: ltr; text-align: left;">Una volta letta la domanda &#8211; soprattutto su un argomento sconosciuto &#8211; state pur sicuri che il vostro lettore non si farà scappare l&#8217;<strong>opportunità di scoprire un segreto</strong>.</span></span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span style="direction: ltr; text-align: left;">In questo caso, oltre a inserire la domanda nel titolo del paragrafo (non parlo del titolo del post!) usate un carattere in grassetto, leggermente più grande.</span></span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span style="direction: ltr; text-align: left;">Gli occhi del lettore, quando leggono un articolo, balzano da una parte all&#8217;altra del testo in cerca di frasi o parole di loro interesse. Dobbiamo quindi, condurre questa &#8220;danza&#8221; con i grassetti anche all&#8217;interno del testo.</span></span></p>
<h3><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span style="direction: ltr; text-align: left;"><strong>Create un elenco di categorie originali</strong></span></span></h3>
<p style="padding-left: 30px;"><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span style="direction: ltr; text-align: left;">I blog offrono la possibilità di creare un elenco di categorie e attribuire ad ognuna uno o più articoli. Osservando vari blog, mi sono accorto che spesso vengono realizzate con poca cura non dando sempre l&#8217;idea di ciò che potrebbero contenere.</span></span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span style="direction: ltr; text-align: left;">In altri casi, addirittura ne vengono create anche troppe. L&#8217;ideale è averne circa 10-15 e possibilmente distinte. Tornando all&#8217;esempio del blog per cani, non ha senso creare: &#8220;cibo per cani&#8221; e &#8220;alimentazione per cani&#8221;. </span></span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span style="direction: ltr; text-align: left;">E&#8217; praticamente la stessa cosa!</span></span></p>
<h3><strong><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span style="direction: ltr; text-align: left;">Create contenuti creativi da integrare negli articoli</span></span></strong></h3>
<p style="padding-left: 30px;"><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span style="direction: ltr; text-align: left;">Con gli strumenti gratuiti a nostra disposizione è un vero peccato limitarsi a scrivere soltanto una serie di frasi senza colore, immagini o altro. </span></span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span style="direction: ltr; text-align: left;">Se avete un canale su YouTube (ve lo consiglio!) potete scrivere un post e in qualsiasi parte del testo inserire un video. Volendo potete usare anche quelli creati da altri, purché siano pertinenti e in linea con ciò che volete comunicare.</span></span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span style="direction: ltr; text-align: left;">Realizzate delle foto (non serve essere fotografi professionisti) e inseritene una o più nel post. Oltretutto le immagini &#8211; utilizzate nel modo corretto &#8211; sono un elemento di <a href="http://www.madri.com/cgi-bin/3a/click.pl?id=1286&amp;p=seoextreme" target="_blank"><strong>posizionamento nei motori di ricerca</strong></a>.</span></span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span style="direction: ltr; text-align: left;">Evitate insomma di rendere il vostro blog simile al foglio illustrativo di un farmaco.</span></span></p>
<h3><strong><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span style="direction: ltr; text-align: left;">Suggerite altri articoli da leggere</span></span></strong></h3>
<p style="padding-left: 30px;"><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span style="direction: ltr; text-align: left;">La piattaforma di WordPress permette di utilizzare plugin (estensioni) in grado di creare un elenco di articoli del vostro blog, inerenti a quello che il vostro utente sta leggendo. </span></span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span style="direction: ltr; text-align: left;">In pratica è come dirgli: <em>«Aspetta, oltre al post che hai letto, sullo stesso argomento ne abbiamo scritti anche degli altri. Cosa ne pensi di dargli uno sguardo?»</em></span></span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span style="direction: ltr; text-align: left;">Altro metodo ma stesso risultato, è inserire direttamente il link di un altro articolo all&#8217;interno di una parola o frase (consiglio quest&#8217;ultimo caso) come approfondimento.<em><br />
</em></span></span></p>
<p><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span style="direction: ltr; text-align: left;">Alessandro Cosimetti<br />
</span></span></p>
<p><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"> </span></p>
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		<title>Evitate di creare un blog aziendale troppo noioso</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2009 17:33:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[burocratese]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio aziendalese]]></category>

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		<description><![CDATA[I blog aziendali sono noiosi? Dipende. Diciamo che fintanto non si scrolleranno di dosso il linguaggio burocratese che li contraddistingue, saranno destinati a suscitare queste impressioni. Non sarà certo uno strumento &#8220;innovativo&#8221; a renderli moderni e piacevoli nella lettura. Ci sono un&#8217;infinità di blog aziendali scritti in maniera forzata. Sono tristi, noiosi, tremendamente logorroici, per...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/05/blog-aziendale-troppo-noioso.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1469" title="blog-aziendale-troppo-noioso" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/05/blog-aziendale-troppo-noioso.jpg" alt="blog-aziendale-troppo-noioso" width="320" height="281" /></a></p>
<p>I<strong> blog aziendali </strong>sono noiosi?</p>
<p>Dipende. Diciamo che fintanto non si scrolleranno di dosso il <a title="Come deve essere lo stile di scrittura di un blog aziendale?" href="http://www.bloginazienda.com/blogger/come-deve-essere-lo-stile-di-scrittura-di-un-blog-aziendale/" target="_blank"><strong>linguaggio burocratese</strong></a> che li contraddistingue, saranno destinati a suscitare queste impressioni. Non sarà certo uno strumento &#8220;innovativo&#8221; a renderli moderni e piacevoli nella lettura.</p>
<p>Ci sono un&#8217;infinità di blog aziendali<strong> <a title="Come scegliere i blogger aziendali ed evitare il blogging forzato" href="http://www.bloginazienda.com/blogger/come-scegliere-i-blogger-aziendali-ed-evitare-il-blogging-forzato/" target="_blank">scritti in maniera forzata</a></strong>. Sono tristi, noiosi, tremendamente logorroici, per niente coinvolgenti.</p>
<p>Ricordo l&#8217;esordio nel blogging da parte di uno studio di consulenza immobiliare con cui avevo collaborato per un breve periodo, quando pubblicarono al posto degli articoli, parte degli estratti degli avvisi tributari.</p>
<p>Non ci vuole certo una laurea in lettere per capire quando un post è un &#8220;copia e incolla&#8221; di un documento scritto in maniera non del tutto appropriata per un blog.</p>
<p>In questo caso i lettori se ne accorgono, danno un&#8217;occhiata fugace ed escono senza mai più tornare.</p>
<p>Nonostante sia uno strumento con cui <a title="La paura del ritorno sugli investimenti attraverso il blog" href="http://www.bloginazienda.com/web-marketing/la-paura-del-ritorno-sugli-investimenti-attraverso-il-blog/" target="_blank"><strong>incrementare il business aziendale</strong></a>, il blog non dovrebbe scostarsi troppo dalla natura generale del blogging: autenticità, originalità, coinvolgimento.</p>
<p>Nel blogging, la <strong>dimensione personale e professionale </strong>si intrecciano. Uno dei motivi di fascino di un blog sta proprio nel sapere chi sta dietro al blog in modo da conoscerne i gusti, le passioni, le debolezze.</p>
<p>Nonostante la figura di un <a title="Gli amministratori delegati possono bloggare?" href="http://www.bloginazienda.com/blogger/gli-amministratori-delegati-possono-bloggare/" target="_blank"><strong>amministratore delegato</strong></a>, un manager o dirigente, i lettori &#8211; e soprattutto i clienti &#8211; vogliono sapere dove vanno in vacanza, cosa leggono, che musica ascoltano, ecc.</p>
<p>Nei blog più riusciti, soprattutto quelli professionali, le due dimensioni convivono in equilibrio senza ostacolarsi in alcun modo.</p>
<p>In fondo non siamo maggiormente spronati ad acquistare un nuovo prodotto, quando ci viene <a title="Come sfruttare il blogging per attivare un passaparola vincente" href="http://www.bloginazienda.com/blogosfera/come-sfruttare-il-blogging-per-attivare-un-passaparola-vincente/" target="_blank"><strong>consigliato da un amico</strong></a>?</p>
<p>Pensa all&#8217;ultimo libro comprato, l&#8217;ultimo film visto al cinema, il ristorante dove hai cenato l&#8217;ultima volta. Per caso sono delle semplici spese improvvise? Oppure sono delle &#8220;forzature&#8221; nate dal consiglio sincero di un amico?</p>
<p>La stessa cosa potrebbe avvenire con il corporate blog di una <a title="Vendita auto: Meglio un sito o un blog?" href="http://www.bloginazienda.com/web-marketing/vendita-auto-meglio-un-sito-o-un-blog/" target="_blank"><strong>concessionaria d&#8217;auto</strong></a>, dove i venditori ad esempio, potrebbero postare articoli con cui raccontano i viaggi in auto che hanno intrapreso recentemente (magari con gli stessi modelli di vetture che vendono).</p>
<p>O forse è meglio una fredda scheda tecnica?</p>
<p>Alessandro Cosimetti</p>
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		<title>Delitto perfetto: I blogger uccidono il burocratese</title>
		<link>http://www.bloginazienda.com/634-delitto-perfetto-i-blogger-uccidono-il-burocratese/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 17:47:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[burocratese]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio aziendalese]]></category>

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		<description><![CDATA[La comunicazione aziendale negli ultimi anni ha subito un grande cambiamento. Le aziende che ancora adottano il burocratese, per poter essere ancora competitive saranno costrette a fare altrettanto. Il linguaggio aziendale impostato dai PR e dai team di marketing per oltre cinquanta anni, se ne andrà a favore dell&#8217;immediatezza e a un modo di parlare...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/01/burocratese.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-635" title="burocratese" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/01/burocratese-300x200.jpg" alt="burocratese" width="270" height="180" /></a></p>
<p>La <strong>comunicazione aziendale</strong> negli ultimi anni ha subito un grande cambiamento. Le aziende che ancora adottano il<strong> <a title="Come deve essere lo stile di scrittura di un blog aziendale?" href="http://www.bloginazienda.com/blogger/come-deve-essere-lo-stile-di-scrittura-di-un-blog-aziendale/" target="_blank">burocratese</a></strong>, per poter essere ancora competitive saranno costrette a fare altrettanto.</p>
<p>Il <strong>linguaggio aziendale</strong> impostato dai PR e dai team di marketing per oltre cinquanta anni, se ne andrà a favore dell&#8217;immediatezza e a un modo di parlare autentico, lineare e coinvolgente.</p>
<p>Tra blog, social network e video sharing gli addetti al marketing stanno assistendo all&#8217;uccisione del burocratese da parte dei blogger.</p>
<p>Questo non dipenderà esclusivamente dall&#8217;uso dei <strong>blog aziendali</strong> ma proprio dal fatto che la &#8220;vecchia guardia&#8221; imparerà dai <strong>blogger professionisti</strong> a comunicare con un linguaggio più umano, sia nei siti web ma anche in altre forme di pubblicità (carta stampata e televisione).</p>
<p>La gran parte delle aziende, ancora utilizza un linguaggio &#8220;pomposo&#8221; e farcito di termini incomprensibili. Acrobazie di cui davvero potrebbero farne a meno.</p>
<p>I blogger stanno uccidendo il burocrate perché i clienti hanno bisogno di relazionarsi con aziende capaci di <strong>comunicare come le persone</strong> e non come i manuali.</p>
<p>Alessandro Cosimetti</p>
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		<title>Come evitare lo sdoppiamento della personalità nel blog aziendale</title>
		<link>http://www.bloginazienda.com/562-personalita-blog-aziendale-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 11:16:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[burocratese]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio aziendalese]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli articoli passati, abbiamo parlato del linguaggio aziendalese - o meglio conosciuto burocratese &#8211; come uno dei maggiori difetti riscontrabili nei blog aziendali. Nel corporate blog è facile subire uno sdoppiamento della personalità. Quando si tratta di scrivere, risulta difficile raggiungere il giusto equilibrio tra professionale e personale, tra opinioni e passione. Il miglior consiglio...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/01/sdoppiamento-della-personalita.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-565" title="sdoppiamento-della-personalita" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/01/sdoppiamento-della-personalita-300x227.jpg" alt="sdoppiamento-della-personalita" width="300" height="227" /></a></p>
<p>Negli articoli passati, abbiamo parlato del <a title="Fate parlare le persone e non l’azienda!" href="http://www.bloginazienda.com/blogger/blog-aziendali-e-linguaggio-aziendalese/" target="_blank"><strong>linguaggio aziendalese</strong> </a>- o meglio conosciuto burocratese &#8211; come uno dei maggiori difetti riscontrabili nei blog aziendali.</p>
<p>Nel corporate blog è facile subire uno <strong>sdoppiamento della personalità</strong>. Quando si tratta di scrivere, risulta difficile raggiungere il giusto equilibrio tra professionale e personale, tra opinioni e passione.</p>
<p>Il miglior consiglio è quello di scrivere gli articoli proprio come se fossero delle email. Ma anche in questo caso, solitamente nelle aziende il burocratese si fa sentire a gran voce.</p>
<p>Ogni volta che leggo un blog aziendale inevitabilmente riscontro questo tipo di problematica: articoli freddi, staccati, decisamente poco coinvolgenti.</p>
<p>Dobbiamo ricordarci sempre, che il cliente che legge i nostri articoli è alla<strong> ricerca di informazioni </strong>o <strong>soluzioni ai problemi</strong>. Sbaglio?</p>
<p>Allora cerchiamo di comunicare con il suo stesso linguaggio, adoperando uno <a title="Come deve essere lo stile di scrittura di un blog aziendale?" href="http://www.bloginazienda.com/blogger/come-deve-essere-lo-stile-di-scrittura-di-un-blog-aziendale/" target="_blank"><strong>stile di scrittura semplice e diretto</strong></a>. Evitiamo lo sdoppiamento della personalità e scriviamo come se stessimo comunicando con un nostro amico.</p>
<p>Quello che dobbiamo fare è evitare di confondere la semplicità con la banalità. Non sono assolutamente la stessa cosa.</p>
<p>La maggior parte degli articoli pubblicati nei blog aziendali, mostrano uno stile di scrittura rigido, monotono e appesantito da lunghi periodi.</p>
<p>Consiglio sempre di scrivere come se stessimo parlando a dei confidenti. Ad esempio un avvocato che volesse <strong>comunicare a un amico</strong> l&#8217;andamento del suo lavoro attraverso una email, potrebbe farlo in questo modo:</p>
<p><em>«Caro Mario, ho grandi notizie sull&#8217;importante caso a cui sto lavorando&#8230;» </em></p>
<p>In questa maniera eviteremo lo sdoppiamento della personalità, attraverso uno stile di scrittura semplice, confidenziale e coinvolgente.</p>
<p>Alessandro Cosimetti<em><br />
</em></p>
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		<title>Come deve essere lo stile di scrittura di un blog aziendale?</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 16:48:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[burocratese]]></category>
		<category><![CDATA[stile di scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Per rispondere alla domanda posta nel titolo dell&#8217;articolo, possiamo riassumere il concetto di base, dicendo che lo stile di scrittura d&#8217;assumere, deve essere il meno aziendale possibile. Capisco che possa sembrare un controsenso, ma è quello che un blog aziendale deve fare per poter comunicare con il maggior numero possibile di utenti e quindi potenziali...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/01/stile-di-scrittura.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-204" title="stile-di-scrittura" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/01/stile-di-scrittura.jpg" alt="stile-di-scrittura" width="246" height="260" /></a></p>
<p>Per rispondere alla domanda posta nel titolo dell&#8217;articolo, possiamo riassumere il concetto di base, dicendo che lo <strong>stile di scrittura </strong>d&#8217;assumere, deve essere il meno aziendale possibile.</p>
<p>Capisco che possa sembrare un controsenso, ma è quello che un<strong> blog aziendale</strong> deve fare per poter comunicare con il maggior numero possibile di utenti e quindi potenziali clienti.</p>
<p>Per fare chiarezza nella tua mente, tieni sempre a mente la parola<strong> &#8220;voce umana&#8221; </strong>ogni qualvolta che ti appresti a <strong>scrivere un nuovo articolo</strong>.</p>
<p>Abbiamo già parlato dei rischi del<strong> <a title="Fate parlare le persone e non l’azienda!" href="http://www.bloginazienda.com/blogger/blog-aziendali-e-linguaggio-aziendalese/" target="_blank">linguaggio aziendalese</a></strong> (o burocratese) in un precedente articolo. Il blog non deve essere scritto come un asciutto <strong>comunicato commerciale</strong> ne tanto meno come un <strong>promemoria pubblicitario</strong>.</p>
<p>Lo scrittore (<strong>copywriter</strong>) non deve apparire come un freddo venditore, ma come un individuo appassionato ed autorevole su quello specifico argomento. Tieni a mente anche queste due parole:<strong> passione ed autorevolezza </strong>nel proprio settore.</p>
<p>Lo stile di scrittura di un blog aziendale deve trasmettere subito l&#8217;idea che dietro al monitor ci sia una persona in carne ed ossa con cui conversare. Soltanto in questo modo il lettore riuscirà ad aprirsi e a comunicare i suoi <strong>bisogni effettivi</strong>.</p>
<p>Una volta instaurato un <strong>rapporto confidenziale</strong>, l&#8217;azienda riuscirà ad acquisire maggiore informazioni sul mercato e sulla propria clientela.</p>
<p>E&#8217; attraverso lo stile di scrittura assunto che deleghiamo al nostro blog aziendale il compito di catturare l&#8217;attenzione e l&#8217;interesse del lettore.</p>
<p>Una volta fatto questo entrerà in atto un altro aspetto fondamentale della comunicazione: l&#8217;<strong>ascolto</strong>.</p>
<p>Alessandro Cosimetti</p>
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		<title>Fate parlare le persone e non l&#8217;azienda!</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 17:23:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[burocratese]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio aziendalese]]></category>

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		<description><![CDATA[Le aziende sono composte da persone. I progetti nascono dalle persone. Un team è un insieme di persone che collaborano e si supportano a vicenda. Insomma fate parlare le persone e non l&#8217;azienda! Questo significa che un blog aziendale deve essere scritto con un linguaggio confidenziale e quindi da una voce umana. Abolisci immediatamente il...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/01/blog_aziendale-linguaggio_aziendalese.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-131" title="blog_aziendale-linguaggio_aziendalese" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/01/blog_aziendale-linguaggio_aziendalese-224x300.gif" alt="blog_aziendale-linguaggio_aziendalese" width="224" height="300" /></a></p>
<p>Le aziende sono composte da persone. I progetti nascono dalle persone. Un team è un insieme di persone che collaborano e si supportano a vicenda.</p>
<p>Insomma fate parlare le persone e non l&#8217;azienda!</p>
<p>Questo significa che un <strong>blog aziendale </strong>deve essere scritto con un<strong> linguaggio confidenziale </strong> e quindi da una voce umana. Abolisci immediatamente il <strong>linguaggio aziendalese </strong>(o burocratese) fatto di codici, terminologie, segnali criptati tipici delle massonerie (tanto per fare un esempio).</p>
<p>A chi ti stai rivolgendo? Qual&#8217;è il modo di comunicare della tua nicchia di riferimento? In che modo i tuoi clienti interagiscono tra di loro?</p>
<p>Devi semplicemente entrare nel loro stesso <strong>sistema comunicativo </strong>e proporre i benefici del tuo prodotto o dei tuoi servizi. Diversamente risulteresti incomprensibile.</p>
<p>Delegare la gestione di un blog aziendale all&#8217;ufficio marketing non è sempre la migliore delle ipotesi. Nei miei otto anni di esperienza all&#8217;interno di grandi multinazionali, ho riscontrato sempre il solito problema: un abuso del linguaggio aziendalese.</p>
<p>Ad esempio, nell&#8217;azienda di autonoleggio dove mi occupavo del marketing della vendita dell&#8217;usato, si usavano spesso le seguenti parole &#8220;codificate&#8221;:</p>
<blockquote><p>Rent a Car = Vettura noleggiata per brevi periodi</p>
<p>Leasing Company = Aziende che si occupano del noleggio a lungo termine (o aziendale)</p>
<p>Flotta aziendale = Insieme delle auto di proprietà dell&#8217;azienda</p></blockquote>
<p>Di esempi ce ne sarebbero talmente tanti da scriverci addirittura un dizionario dei sinonimi, ma il concetto relativo all&#8217;esempio di prima è il seguente.</p>
<p>Se cerchi di promuovere la tua capacità di gestione di un grande numero di auto, non puoi parlare di &#8220;flotta&#8221; ma andare subito al sodo dicendo: <em>«Siamo un&#8217;azienda capace di gestire grossi numeri di veicoli propri e di terzi&#8221;»</em></p>
<p>Invece: <em>«Gestiamo grosse flotte aziendali». </em>E tanti leggendo la parola &#8220;flotte&#8221;<em> </em>penseranno ad una capitaneria di porto!</p>
<p>Il <strong>blogger </strong>(colui che scrive su di un blog) non deve essere per forza lo stesso individuo che scrive anche le comunicazioni ufficiali dell&#8217;azienda in perfetto<strong> burocratese</strong>. Il blog aziendale ha scopi ed obiettivi differenti da perseguire.</p>
<p>Alessandro Cosimetti</p>
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