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Il blog aziendale del Poker Online
Poker OnLine: il blog di PartyPoker
Il fenomeno del poker online ha invaso anche il nostro Paese con centinaia di siti dedicati al poker game. Tra le società più affidabili e conosciute, troviamo PartyPoker che di recente si avvale dell’immagine di Francesco Totti come nuovo testimonial.
PB Italia srl, è una società del gruppo PartyGaming PLC, proprietaria appunto del marchio PartyPoker.it, ad oggi una delle più importanti realtà del poker online in termini di fatturato e giocatori.
L’aspetto di cui voglio parlarti, non è il loro software, ma bensì il corporate blog, di cui sono venuto a conoscenza casualmente. Si, lo ammetto, non sono un amante del gioco del poker online, anzi a dirla tutta non ho mai giocato a poker in tutta la mia vita.
Trovo comunque molto interessante la loro presenza sul Web attraverso un blog aziendale.
Il primo post è datato 16 ottobre 2009 e non poteva non riguardare chiaramente le origini del poker. Da un primo sguardo si denota una pubblicazione frequente, a volte anche odierna di 4-5 post. Interessanti sono gli articoli sui consigli per i giocatori, come ad esempio Poker: come affrontare i colpi di sfortuna e Come affrontare un torneo freeroll online?
Essendo un gioco online non potevano mancare anche i post con le raccomandazioni del caso, come ad esempio Poker Online: il gioco responsabile.
Il blog del poker online ha come scopo anche quello di costruire e rafforzare la community di appassionati del poker game attraverso la cronaca di eventi dal vivo e in tv. Nel primo caso, un esempio è il post World Series of Poker 2009: il campione del mondo di poker è Joe Cada mentre per la presenza del gioco del poker in tv possiamo dare uno sguardo all’articolo Appuntamenti Poker in TV da Lunedì 8 a Domenica 14 marzo.
Il blog aziendale di PartyPoker deve inoltre attirare un maggior numero di clienti mediante la pubblicazione dei tornei a cui partecipano i vari testimonial, come nel caso di Fisichella nel post Sfida Fisichella su PartyPoker.it in un torneo ad alta velocità.
La formattazione dei post è curata sia nei grassetti che nelle spaziature del testo, oltre ai link inseriti in maniera utile e strategica che rendono la lettura semplice e piacevole. Inoltre ogni articolo è correlato di foto o video.
Su quest’ultimo aspetto, parliamo quindi del canale video di PartyPoker presente su YouTube, presentato chiaramente sul blog attraverso un post dal titolo PartyPoker.it presenta il nuovo canale YouTube, nato in concomitanza con la scelta di Francesco Totti come nuovo testimonial dell’azienda.
Al suo interno sono presenti sia i spot televisivi, ma anche i grandi eventi dal vivo, come ad esempio il WPT Celebrity Invitational. Attualmente il numero dei video sono ancora pochi, rispetto a quello dei post del blog, in quanto il canale è stato aperto il 1 marzo 2010. Da segnalare come qualcuno mostri i classici errori di ottimizzazione per i seguenti elementi: titolo, descrizione, tag, etc.
Dando uno sguardo su YouTube si trovano comunque molti video di grande successo in termini di visibilità sul poker game. In particolare i grandi tornei internazionali come Tony G vs Ralph Perry – Intercontinental Poker Championship attualmente con 193497 views. E’ chiaro e assolutamente palese come l’interesse per il poker online sia in netta crescita.
Il poker online e i social network
PartyPoker è presente anche sui social netowrk con la pagin pubblica di Facebook dove vengono proposti i post del blog aziendale e i video del canale di YouTube. Su Twitter invece, alla fine di ogni articolo c’è un pulsante per il retweet, ma non è ben chiaro quale sia l’account italiano di PartyPoker. Dando uno sguardo su Google, ce ne sono vari ma tutti in lingua inglese.
Conclusione
Trovo molto interessante il blog di PartyPoker dedicato al poker online. I contenuti sono vari e molto interessanti in quanto spaziano dalla promozione del software a quello del poker in generale, oltre a dare utili consigli ai giocatori esperti ma soprattutto a quelli non ancora in grado di giocare a un certo livello.
Il blog è decisamente usabile e di facile consultazione.
Alessandro Cosimetti
TheBlueBlog.it: un blog per parlare delle auto ecologiche della Mercedes-Benz
Quale sono i pregi e i difetti del “blog ecologico” della Mercedes-Benz?
La Mercedes-Benz ha inaugurato nel settembre del 2009 un blog aziendale dedicato esclusivamente alle loro auto ecologiche e chiaramente focalizzando i contenuti sul problema delle emissioni di gas di scarico nocive all’ambiente e alla salute.
Come dichiarato nel loro post di apertura “Mercedes-Benz sceglie l’ambiente: ecco BlueEfficiency“, l’azienda crede molto alle soluzioni ambientali nel settore auto, a tal punto da investire tempo e risorse per questo blog aziendale di nicchia.
Caratteristiche tecniche del blog aziendale di Mercedes-Benz
TheBlueBlog.it, è il blog aziendale di Mercedes-Benz, dedicato alle loro vetture ecologiche. A prima vista, presenta gli stessi errori tecnici della stragrande maggioranza dei corporate blog italiani.
Per non ripetermi come al solito (ti basta scrutare la categoria “case study” di questo blog) qui di seguito, elenco quelli che secondo me, sono gli errori più grossolani, dal punto di vista tecnico (chiaramente ad oggi che pubblico questo post):
- la sorgente della home del blog non presenta meta tag description (importanti) e meta tag keywords (di meno importanza). Il title è semplicemente “TheBlueBlog.it|Mercedes-Benz Corporate Blog” quando ad esempio si poteva ottimizzare con parole chiave riconducibili alle auto ecologiche.
- le url dei post non sono ottimizzate. Dovrebbero includere soltanto la parola chiave pertinente all’argomento dell’articolo ed essere meno lunghe. Deduco quindi che i contenuti non siano ottimizzati per i motori di ricerca. Tra l’altro il permalink presenta di default il termine “uncategorized” quando sarebbe più performante l’uso delle categorie (o tag) come spiegato di seguito.
- manca una formattazione dei post pubblicati che appaiono senza spaziature, grassetti (molto pochi), parafraghi, sottotitoli. Questi elementi faciliterebbero di molto la lettura degli articoli. Inoltre aumenterei il numero dei link in uscita per incrementare la popolarità nella blogosfera.
- le categorie sono troppo generiche e nominate in base ai loro prodotti e servizi, quando sarebbe meglio crearle in relazione agli argomenti trattati nel blog.
- consiglio inoltre di inserire il blogroll in una pagina a parte ed evitare il widget in home page.
Come migliorare la comunicazione sul blog aziendale della Mercedes-Benz
Ho notato che nei 4 mesi di pubblicazione, i post non arrivano mai a un sufficiente numero di pubblicazione. Reputo indispensabile la realizzazione di almeno 20 post al mese.
Altro difetto, a mio avviso è la linea editoriale. Il 90% dei post si concentrano sulla promozione dei prodotti e poco sul reale coinvolgimento del lettore.
Sottolineo questo aspetto per due motivi: l’interazione con l’utente sta alla base del blogging aziendale, e in secondo luogo, perché tengo conto delle premesse esposte da Alessia Argento sulla scelta di aprire un blog aziendale (vedi video di seguito).
L’aspetto interessante del blog aziendale della Mercedes-Benz
Quello che apprezzo del blog aziendale della Mercedes Benz è la creazione di una pagina di presentazione dei blogger, ciascuno con foto, profilo aziendale, obiettivi, passioni e interessi extra-lavorativi. Trovo sia importante questo aspetto, ai fini del coinvolgimento del lettore.
Errori tecnici dei servizi 2.0 che ruotano intorno al blog aziendale di Mercedes-Benz
Gli errori e i pregi del canale video di YouTube della Mercedes-Benz
Il canale YouTube di Mercedes-Benz, aperto il 21 settembre del 2009, al momento presenta solo un commento e tre iscritti. Questo aspetto, indica chiaramente una totale assenza di attività di networking e condivisione con lo strumento di video sharing.
I difetti del canale video
Anche per il canale YouTube, elenco una serie di errori tecnici molto frequenti:
- il canale video non presenta una descrizione. Non sappiamo quindi cosa tratti, quale sono gli argomenti di interesse, gli obiettivi, lo scopo primario e altro ancora. Manca l’inserimento del link verso il blog aziendale (cosa che potrebbe essere replicata su ogni singolo video). La questione è che gli utente possono giungere sul blog e passare successivamente sul canale video, ma è possibile anche il contrario. Quindi, andrebbe sfruttata la possibilità di portare traffico in entrambi i sensi.
- basso numero di video pubblicati ad oggi (soltanto sette). Direi pochini per una realtà commerciale come Mercedes-Benz. La ragione è semplice. Su sette video, ben quattro sono dei spot pubblicitari. Presumo quindi – dato il costo e i tempi di produzione di un video spot – non sia possibile realizzarne numerosi. Questo comunque non esula la realizzazione di video interviste (nel canale attualmente ne sono presenti due) agli “addetti ai lavori”, ai clienti, gli evangelisti, appassionati di motori, ecologisti (dato il tema del blog), eventi dal vivo, convegni, etc.
- i video mostrano errori grossolani ai fini del posizionamento. Mancano le descrizioni, mentre i title sono generici e non ottimizzati per un posizionamento strategico su YouTube e sui motori di ricerca.
- l’uso dei tag nei video sono errati, in quanto non contengono parole chiave in grado di soddisfare le ricerche dell’utente in fase di ricerca. Non ha senso usare tags del tipo: backstage, spot, the blue blog, alberi. Vanno usate, sia nel tag, ma anche nel title e nella descrizione, ad esempio: “auto ecologiche”, “mercedes-benz”, “blog aziendale mercedes”, “motori ecologici”, etc.
I pregi del canale video
Ma il canale video YouTube di Mercedes-Benz mostra soltanto difetti? No, assolutamente, gli aspetti sopra citati possono essere risolti in breve tempo, quello che conta chiaramente è il contenuto dei video.
Quello che farei comunque, è puntare di meno sui spot pubblicitari (oltretutto costosi) e lavorare sulla comunicazione e il coinvolgimento dell’utente/cliente.
Nei sette video, attualmente presenti nel canale, quelli che riporto sono:
Video intervista a Alessia Argento (in assenza di descrizione non conosco il ruolo in azienda) sui motivi della scelta di aprire un blog aziendale.
Intervista a Andreas Kleinkauf (manca la descrizione) che ci parla delle tecnologie della casa automobilistica sensibile alle problematiche ecologiche, durante le riprese dello spot Mercedes Blue Efficiency.
Mercedes-Benz e i social network
Ho dato un’occhiata su Facebook e ho trovato vari profili pubblici dedicati a Mercedes-Benz ma dal loro blog aziendale italiano non trovo collegamenti a nessuno di questi.
Presumo quindi, che al momento non vi siano iniziative di questo tipo sul popolare social network. In caso contrario, qualora la pagina esistesse, sarebbe un grosso errore non promuoverla sul blog.
L’album fotografico Flickr della Mercedes-Benz
Anche il servizio di Flickr di Mercedes-Benz presenta degli errori:
- mancano le descrizioni per ciascuna foto
- i titoli delle foto non mostrano parole chiave di ricerca.
- i tag mostrano gli stessi errori del blog: nessun termine di ricerca di interesse.
- la url del profilo non riporta nessun nome (di solito si usa lo stesso nome per tutti i servizi web: Facebook, YouTube, Twitter, Flickr, etc.). Al suo posto troviamo “42601739@N04″.
- la pagina “about” non ha nessuna descrizione relativa all’azienda.
Inoltre ai fini della ricerca interna a Flickr, mancano degli album (set) ciascuno realizzato in base ai gruppi di foto (es. modelli auto, eventi, spot pubblicitari, motori, etc.). Tutte le foto attualmente disponibili, sono raccolte nell’unico album “BlueEFFICIENCY “.
Quello che manca nella strategia di comunicazione Web 2.0 della Mercedes-Benz
A parte Facebook che sembra essere lo strumento Web 2.0 più gettonato dalle piccole e medio/grandi aziende, nonostante sia molto spesso mal utilizzato (ne abbiamo parlato nel post Come trasformare una pagina fan di Facebook in un’efficace sito aziendale) utilizzerei anche Twitter soprattutto per monitorare la micro-blogosfera e per instaurare una comunicazione bidirezionale più diretta.
Conclusione
Con questo post, non voglio screditare il lavoro di una grande azienda come la Mercedes-Benz, ma ancora una volta non sono riuscito a trovare un corporate blog italiano che sia completo, almeno negli elementi essenziali. Nel complesso, ammiro sempre la scelta di un’azienda di usare il Web 2.0 come canale promozionale.
Alessandro Cosimetti
TheBlueBlog.it | Mercedes-Benz Corporate Blog





