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Come curare la leggibilità del blog per evitare la fuga del lettore

6 cose da fare per migliorare la leggibilità di un testo

Nota: Questa è la 5^ parte di una serie di post sulla comunicazione virale attraverso il blog aziendale. La 1^ parte è dedicata alla scelta del titolo di un articolo, la 2^ all’introduzione dei post, la 3^ su come scrivere i contenuti di un articolo mentre la 4^ alla sintesi finale (riepilogo).

La scarsa leggebilità di un testo, rischia di vanificare ogni sforzo fatto per realizzare un articolo davvero interessante. Anche se i vostri post sono i migliori nel settore, non potete pretendere che gli utenti vi dedichino il tempo necessario per leggerlo. Con questo, non sto dicendo che i post di un blog non vengono mai letti, ma che dobbiamo rendere la lettura il più piacevole possibile.

Come ripeto sempre, scrivere su un blog non è la stessa cosa di un giornale. Avete presente gli articoli di un quotidiano cartaceo? Bene, provate a pubblicare un articolo sul vostro blog nella stessa maniera e vedrete aumentare drasticamente la frequenza di rimbalzo della pagina a causa di una pessima leggibilità sullo schermo.

In realtà, non ci sono molte cose da ricordare quando si tratta di “confezionare” un articolo. Qui di seguito, ci sono alcuni aspetti che penso che valga la pena ricordare per migliorare la leggibilità di un testo.

1. Bullet Point per sintetizzare i contenuti.

Proprio come sto facendo con questo elenco, una lista punteggiata spezza la monotonia dell’articolo e aiuta le persone a scremare le idee, se necessario.

  • Argomento 1
  • Argomento 2
  • Argomento 3

2. Utilizzare intestazioni di sezione per separare gli argomenti.

Spesso uso i tag H2 e H3 per definire diverse sezioni dei miei post. In questo modo, offro un chiaro schema di inizio, metà e fine post. Così facendo, i visitatori possono decidere di leggere solo una parte o tutte insieme sfruttando a pieno la leggibilità del testo.

3. Frasi in grassetto: importante inserirle ancora più importante non esagerare.

Di solito il primo impatto con un post è una semplice occhiata, un po’ come sfogliare una rivista dal parrucchiere. Il lettore scruta rapidamente l’articolo in cerca di qualche appiglio che lo convinca a consultare l’intero post.

Nonostante consideri il grassetto una componente essenziale di un articolo, vi consiglio di non esagerare. Un trucco per non abusare di questa tecnica è quella di marcare in grassetto le parole e frasi principali e immaginare che il resto del testo scompaia.

Se avete usato il grassetto in maniera corretta e strategia, il solo leggere le parti evidenziate dovrebbe mettere in condizioni il lettore di comprendere l’argomento del vostro articolo. Differentemente, avete sbagliato a marcare le frasi o esagerato nella scelta. In entrambi i casi la leggebilità di un testo viene compromessa.

4. Utilizzare frasi chiare per non escludere nessuno.

A meno che non vi stiate rivolgendo a dei laureati in letteratura inglese, non c’è bisogno di abusare di certi termini. Se potete dire la stessa cosa in italiano, allora perché mettere in imbarazzo il lettore?

Allo stesso modo, non esagerate con i termini tecnici a meno che, non stiate scrivendo un articolo destinato unicamente a una certa nicchia di lettori. Ricordatevi di questo: se scriverete in maniera tecnica, verrete compresi soltanto da un pubblico tecnico, mentre con un linguaggio semplice abbraccerete coloro che conoscono i termini tecnici ma anche quelli che non ne conoscono il significato.

5. Rompere la monotonia del testo con le immagini.

Un altro buon modo per strutturare il contenuto e migliorare la leggibilità di un testo, senza usare intestazioni, è quello di utilizzare le immagini relative all’argomento per rendere più piacevole l’esperienza sulla pagina. Ne uso sempre una nell’introduzione e una o più nel resto del post, a seconda della lunghezza.

6. Spaziatura per far “respirare” il lettore.

Gli spazi bianchi di un testo, fanno respirare gli occhi del lettore che può di tanto in tanto staccare lo sguardo dallo schermo. Vi ricordo ancora una volta che scrivere su un blog (o comunque su Internet) non è la stessa cosa di un quotidiano cartaceo. Quest’ultimo non viene danneggiato in assenza di spaziature, mentre un post rischia di divenire un mattone pesante da digerire. Al solo sguardo il lettore fugge via!

Conclusione

Molte di queste proposte sono destinate a lettori che non hanno molto tempo a disposizione per leggere ogni articolo che gli passa sotto gli occhi. Il punto è che la lettura per quanto sia per certi versi istruttiva, deve mantenere sempre una leggerezza e leggibilità di testo se vogliamo favorirne la condivisione.

Come usare la sintesi del post per riepilogare i punti chiave di un articolo

La sintesi: l’aspetto poco importante ma decisamente utile di un post

Nota: Questa è la 4^ parte di una serie di post sulla comunicazione virale attraverso il blog aziendale. La 1^ parte è dedicata alla scelta del titolo di un articolo, la 2^ all’introduzione dei post mentre la 3^ su come scrivere i contenuti di un articolo.

La sintesi del post, a mio parere, è l’aspetto meno importante dell’articolo. La parte più difficile della scrittura è convincere la gente a leggere, e poi continuare a farlo fino alla fine. I giornalisti sin da subito imparano che la migliore informazione dovrebbe comparire nell’introduzione.

Concentrarsi soltanto sulla sintesi del post, sarebbe come ammettere di aver appena sprecato il 80% della scrittura. Nonostante ciò, anche se la sintesi non è importante quanto le altre sezioni, ci sono alcuni validi motivi per utilizzarla.

Terminare con una dichiarazione forte

Di solito cerco sempre di porre fine ai miei articoli con un messaggio che lasci un impatto sul lettore, con la classica “conclusione”. La sintesi permette di ricordare gli elementi chiave di un post, soprattutto in quelli di media lunghezza.

Esempio di sintesi di un post: «Avete appena scoperto come raggiungere il vostro mercato di riferimento. Migliaia di abbonati vi aspettano!».

Iniziare una discussione

Non finirò mai di ricordarvi quanto siano potenti le domande per avviare una discussione. Lo faccio perché la conversazione sta alla base di ogni blog, in quanto li differenzia dal resto dei siti statici (questo chiaramente attraverso i commenti).

Quindi, è possibile utilizzare la sintesi per ricordare alle persone i punti più importanti, e fare domande in modo da alimentare la conversazione bidirezionale.

Riassumere il tuo post

Un buon suggerimento per porre fine all’articolo attraverso la sintesi, è quello di scegliere i consigli più importanti e riproporli alla fine in pillole. Un’altra opzione, è quella di dare alla gente un piano d’azione per quanto riguarda i passi da compiere dopo aver esposto i vostri consigli.

Il mio suggerimento finale – che non è direttamente collegato a rendere il vostro contenuto virale – è di linkare altri articoli relativi al vostro post.

Conclusione

La sintesi assume un ruolo fondamentale nelle lettere di vendita, quando vogliamo ricordare al lettore, i benefici del servizio o prodotto in commercio. Negli articoli di un blog non ricopre la stessa importanza anche se spesso risulta efficace (soprattutto negli articoli lunghi). Gli aspetti fondamentale di un articolo restano sempre i titoli e l’introduzione iniziale. Senza, tutto il resto rischia di restare inesplorato.

P.s. Nella 4^ parte parleremo della leggibilità di un testo del blog aziendale.

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