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	<title>La cultura del blog aziendale nelle aziende italiane &#187; copywriting</title>
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		<title>Come curare la leggibilità del blog per evitare la fuga del lettore</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 09:16:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[copywriting]]></category>

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		<description><![CDATA[6 cose da fare per migliorare la leggibilità di un testo Nota: Questa è la 5^ parte di una serie di post sulla comunicazione virale attraverso il blog aziendale. La 1^ parte è dedicata alla scelta del titolo di un articolo, la 2^ all’introduzione dei post, la 3^ su come scrivere i contenuti di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 0px;"><a title="Post on Google Buzz" class="google-buzz-button" href="http://www.google.com/buzz/post" data-button-style="normal-count" data-url="http://www.bloginazienda.com/leggibilita-di-un-testo/"></a><script type="text/javascript" src="http://www.google.com/buzz/api/button.js"></script></div><div class="tweetmeme_button" style="float: left; margin-right: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.bloginazienda.com%2Fleggibilita-di-un-testo%2F"><br />
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			</a>
		</div>
<h2>6 cose da fare per migliorare la leggibilità di un testo</h2>
<p><a href="http://www.corporateblogitalia.it"><img class="alignnone size-full wp-image-7716" title="leggibilità-di-un-testo" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2010/08/leggibilità-di-un-testo.jpg" alt="" width="393" height="322" /></a></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><span style="text-decoration: underline;">Nota</span>: Questa è la 5^ parte di una serie di post sulla comunicazione virale attraverso il blog aziendale</em>. <em>La 1^ parte è dedicata alla <strong><a href="http://www.bloginazienda.com/comunicazione-virale/">scelta del titolo di un articolo</a></strong>, la 2^ all’<strong><a title="Come far leggere un intero articolo del blog attraverso l’introduzione" href="http://www.bloginazienda.com/introduzione-articolo/">introduzione dei post</a></strong>, la 3^ su <strong><a title="ome scrivere un articolo sul blog aziendale e farlo condividere ai lettori" href="http://www.bloginazienda.com/come-scrivere-un-articolo/">come scrivere i contenuti di un articolo</a></strong> mentre la 4^ alla <strong><a title="Come usare la sintesi del post per riepilogare i punti chiave di un articolo" href="http://www.bloginazienda.com/la-sintesi/">sintesi finale (riepilogo)</a></strong>.</em></p>
<p>La <strong><em>scarsa leggebilità di un testo</em></strong>, rischia di vanificare ogni sforzo fatto per realizzare un articolo davvero interessante. Anche se i vostri post sono i migliori nel settore, non potete pretendere che gli utenti vi dedichino il tempo necessario per leggerlo. Con questo, non sto dicendo che i post di un blog non vengono mai letti, ma che dobbiamo <strong>rendere la lettura il più piacevole possibile</strong>.</p>
<p>Come ripeto sempre, scrivere su un blog non è la stessa cosa di un giornale. Avete presente gli articoli di un quotidiano cartaceo? Bene, provate a pubblicare un articolo sul vostro blog nella stessa maniera e vedrete aumentare drasticamente la <a title="Che cosa si intende per &quot;frequenza di rimbalzo&quot;?" href="http://www.google.com/support/analytics/bin/answer.py?hl=it&amp;answer=81986"><strong>frequenza di rimbalzo della pagina</strong></a> a causa di una pessima leggibilità sullo schermo.</p>
<p>In realtà, non ci sono molte cose da ricordare  quando si tratta di &#8220;confezionare&#8221; un articolo. Qui di seguito, ci sono alcuni aspetti  che penso che valga la pena ricordare per migliorare la leggibilità di un testo.</p>
<h3>1. Bullet Point per sintetizzare i contenuti.</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Proprio come  sto facendo con questo elenco, una lista punteggiata spezza la monotonia dell&#8217;articolo e aiuta le persone a scremare le idee, se necessario.</p>
<ul>
<li>Argomento 1</li>
<li>Argomento 2</li>
<li>Argomento 3</li>
</ul>
<h3>2. Utilizzare intestazioni di sezione per separare gli argomenti.</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Spesso uso i tag H2 e H3 per definire diverse sezioni dei miei post. In  questo modo, offro un chiaro schema di inizio, metà e fine post. Così facendo, i  visitatori possono decidere di leggere solo una parte o tutte insieme sfruttando a pieno la leggibilità del testo.</p>
<h3>3. Frasi in grassetto: importante inserirle ancora più importante non esagerare.</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Di solito il primo impatto con un post è una semplice occhiata, un po&#8217; come sfogliare una rivista dal parrucchiere. <strong>Il lettore scruta rapidamente l&#8217;articolo in cerca di qualche appiglio</strong> che lo convinca a consultare l&#8217;intero post.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Nonostante consideri il grassetto una componente essenziale di un articolo, vi consiglio di non esagerare. Un trucco per non abusare di questa tecnica è quella di marcare in grassetto le parole e frasi principali e immaginare che il resto del testo scompaia.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Se avete usato il grassetto in maniera corretta e strategia, <strong>il solo leggere le parti evidenziate dovrebbe mettere in condizioni il lettore di comprendere l&#8217;argomento del vostro articolo</strong>. Differentemente, avete sbagliato a marcare le frasi o esagerato nella scelta. In entrambi i casi la leggebilità di un testo viene compromessa.<br />
<strong></strong></p>
<h3>4. Utilizzare frasi  chiare per non escludere nessuno.</h3>
<p style="padding-left: 30px;">A meno che non vi stiate rivolgendo a dei laureati  in letteratura inglese, non c&#8217;è bisogno di abusare di certi termini. Se potete dire la stessa cosa in italiano, allora <strong>perché mettere in imbarazzo il lettore</strong>?</p>
<p style="padding-left: 30px;">Allo stesso modo, non esagerate con i termini tecnici a meno che, non stiate scrivendo un articolo destinato unicamente a una certa nicchia di lettori. Ricordatevi di questo: se scriverete in maniera tecnica, verrete compresi soltanto da un pubblico tecnico, mentre con un linguaggio semplice abbraccerete coloro che conoscono i termini tecnici ma anche quelli che non ne conoscono il significato.<br />
<strong></strong></p>
<h3>5. Rompere la monotonia del testo con le immagini.</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Un altro buon modo per strutturare il  contenuto e migliorare la leggibilità di un testo, senza usare intestazioni, è quello di utilizzare le immagini  relative all&#8217;argomento per rendere più piacevole l&#8217;esperienza sulla pagina. Ne uso sempre una nell&#8217;introduzione e una o più nel resto del post, a seconda della lunghezza.<br />
<strong></strong></p>
<h3>6. Spaziatura per far &#8220;respirare&#8221; il lettore.</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Gli spazi bianchi di un testo, fanno respirare gli occhi del lettore che può di tanto in tanto staccare lo sguardo dallo schermo. Vi ricordo ancora una volta che scrivere su un blog (o comunque su Internet) non è la stessa cosa di un quotidiano cartaceo. Quest&#8217;ultimo non viene danneggiato in assenza di spaziature, mentre un post rischia di divenire un mattone pesante da digerire. Al solo sguardo il lettore fugge via!</p>
<p><strong>Conclusione</strong></p>
<p>Molte di queste proposte sono destinate a lettori che non hanno molto tempo a disposizione per leggere ogni articolo che gli passa sotto gli occhi. Il punto è che la lettura per quanto sia per certi versi istruttiva, deve <strong>mantenere sempre una leggerezza e leggibilità di testo se vogliamo favorirne la  condivisione</strong>.</p>
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		<title>Come usare la sintesi del post per riepilogare i punti chiave di un articolo</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 06:50:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[copywriting]]></category>

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		<description><![CDATA[La sintesi: l&#8217;aspetto poco importante ma decisamente utile di un post Nota: Questa è la 4^ parte di una serie di post sulla comunicazione virale attraverso il blog aziendale. La 1^ parte è dedicata alla scelta del titolo di un articolo, la 2^ all’introduzione dei post mentre la 3^ su come scrivere i contenuti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 0px;"><a title="Post on Google Buzz" class="google-buzz-button" href="http://www.google.com/buzz/post" data-button-style="normal-count" data-url="http://www.bloginazienda.com/la-sintesi/"></a><script type="text/javascript" src="http://www.google.com/buzz/api/button.js"></script></div><div class="tweetmeme_button" style="float: left; margin-right: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.bloginazienda.com%2Fla-sintesi%2F"><br />
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			</a>
		</div>
<h2>La sintesi: l&#8217;aspetto poco importante ma decisamente utile di un post</h2>
<p><a href="http://www.corporateblogitalia.it"><img class="alignnone size-full wp-image-7707" title="las-sintesi" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2010/08/las-sintesi.jpg" alt="" width="480" height="320" /></a></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><span style="text-decoration: underline;">Nota</span>: Questa è la 4^ parte di una serie di post sulla comunicazione virale attraverso il blog aziendale</em>. <em>La 1^ parte è dedicata alla <strong><a href="../comunicazione-virale/">scelta del titolo di un articolo</a></strong>, la 2^ all’<strong><a title="Come far leggere un intero articolo del blog attraverso l’introduzione" href="../introduzione-articolo/">introduzione dei post</a></strong> mentre la 3^ su <strong><a title="ome scrivere un articolo sul blog aziendale e farlo condividere ai lettori" href="http://www.bloginazienda.com/come-scrivere-un-articolo/">come scrivere i contenuti di un articolo</a></strong>.<br />
</em></p>
<p>La <strong><em>sintesi del post</em></strong>, a mio parere, è l&#8217;aspetto meno importante  dell&#8217;articolo. La parte più difficile della scrittura è convincere la gente a leggere, e poi continuare a farlo fino  alla fine. I giornalisti sin da subito imparano che la  migliore informazione dovrebbe comparire nell&#8217;introduzione.</p>
<p>Concentrarsi soltanto sulla sintesi del post, sarebbe come ammettere di aver  appena sprecato il 80% della scrittura. Nonostante ciò, anche se la sintesi non è importante quanto le altre sezioni, ci sono  alcuni validi motivi per utilizzarla.</p>
<h3>Terminare con una dichiarazione forte</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Di solito cerco sempre di  porre fine ai miei articoli con un messaggio che lasci un impatto sul lettore, con la classica &#8220;conclusione&#8221;.<strong> La sintesi permette di ricordare gli elementi chiave di un post</strong>, soprattutto in quelli di media lunghezza.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Esempio di sintesi di un post: <em>«Avete appena scoperto come raggiungere il vostro mercato di riferimento. Migliaia di abbonati vi aspettano!».</em></p>
<h3>Iniziare una discussione</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Non finirò mai di ricordarvi quanto siano potenti le domande per avviare una discussione. Lo faccio perché la conversazione sta alla base di ogni blog, in quanto li differenzia dal resto dei siti statici (questo chiaramente attraverso i commenti).</p>
<p style="padding-left: 30px;">Quindi, è possibile<strong> utilizzare la sintesi per ricordare  alle persone i punti più importanti</strong>, e fare domande in modo da alimentare la conversazione bidirezionale.</p>
<h3>Riassumere il tuo post</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Un buon suggerimento per  porre fine all&#8217;articolo attraverso la sintesi, è quello di <strong>scegliere i consigli più importanti e riproporli alla fine in pillole.</strong> Un&#8217;altra opzione, è quella di dare alla gente un piano d&#8217;azione per quanto riguarda i  passi da compiere dopo aver esposto i vostri consigli.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Il mio suggerimento finale &#8211; che non è direttamente collegato a rendere  il vostro contenuto virale &#8211; è di linkare altri articoli relativi al vostro post.</p>
<p><strong>Conclusione</strong></p>
<p>La sintesi assume un ruolo fondamentale nelle lettere di vendita, quando vogliamo ricordare al lettore, i benefici del servizio o prodotto in commercio. Negli articoli di un blog non ricopre la stessa importanza anche se spesso risulta efficace (soprattutto negli articoli lunghi). Gli aspetti fondamentale di un articolo restano sempre i <strong><a href="http://www.bloginazienda.com/comunicazione-virale/">titoli</a></strong> e l&#8217;<strong><a href="http://www.bloginazienda.com/introduzione-articolo/">introduzione iniziale</a></strong>. Senza, tutto il resto rischia di restare inesplorato.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><strong>P.s. </strong>Nella 4^ parte parleremo della<strong> <a title="Come curare la leggibilità del blog per evitare la fuga del lettore" href="http://www.bloginazienda.com/leggibilita-di-un-testo/">leggibilità di un testo</a></strong> del blog aziendale.</em></p>
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		<title>Come scrivere un articolo sul blog aziendale e farlo condividere ai lettori</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 09:27:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Linee guida su come scrivere un articolo virale sul blog aziendale Nota: Questa è la 3^ parte di una serie di post sulla comunicazione virale attraverso il blog aziendale. La 1^ parte è dedicata alla scelta del titolo di un articolo e la 2^ all&#8217;introduzione dei post. Se volete scrivere un articolo sul blog aziendale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 0px;"><a title="Post on Google Buzz" class="google-buzz-button" href="http://www.google.com/buzz/post" data-button-style="normal-count" data-url="http://www.bloginazienda.com/come-scrivere-un-articolo/"></a><script type="text/javascript" src="http://www.google.com/buzz/api/button.js"></script></div><div class="tweetmeme_button" style="float: left; margin-right: 10px;">
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				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.bloginazienda.com%2Fcome-scrivere-un-articolo%2F&amp;source=alecosimetti&amp;style=normal&amp;service=bit.ly" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<h2>Linee guida su come scrivere un articolo virale sul blog aziendale</h2>
<p><a href="http://www.corporateblogitalia.it"><img class="alignnone size-full wp-image-7694" title="come-scrivere-un-articolo" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2010/08/come-scrivere-un-articolo.jpg" alt="" width="379" height="360" /></a></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><span style="text-decoration: underline;">Nota</span>: Questa è la 3^ parte di una serie di post sulla comunicazione virale attraverso il blog aziendale</em>. <em>La 1^ parte è dedicata alla <strong><a href="../comunicazione-virale/">scelta del titolo di un articolo</a></strong> e la 2^ all&#8217;<strong><a title="Come far leggere un intero articolo del blog attraverso l’introduzione" href="http://www.bloginazienda.com/introduzione-articolo/">introduzione dei post</a></strong>.<br />
</em></p>
<p>Se volete <strong><em>scrivere un articolo sul blog aziendale</em></strong> che sia, non solo letto, ma anche condiviso, dovete tenere a mente una serie di elementi. Innanzi tutto, almeno la metà di un articolo deve trasmettere i punti principali, fornire  valore e lezioni ai lettori.</p>
<p>Ad esempio, nel mio post &#8220;<strong><a href="http://www.bloginazienda.com/pagine-aziendali-facebook/">Come sfruttare le pagine aziendali su Facebook</a></strong>&#8220;, spiego come utilizzare il noto social network in azienda. Il contenuto dell&#8217;articolo era esattamente impostato sul &#8220;come fare&#8221;.</p>
<p>Anche se avete un&#8217;<strong><a href="http://www.bloginazienda.com/introduzione-articolo/">introduzione convincente</a></strong> e un <strong><a href="http://www.bloginazienda.com/introduzione-articolo/">titolo stuzzicante</a></strong>, il contenuto dei vostri articoli deve corrispondere a dei standard elevati. Se disponete  di titoli stravaganti e non offrite informazioni utili, rischiate di infastidire i lettori che molto probabilmente non torneranno.</p>
<p>In altre parole, se avete intenzione di offrire alcuni &#8220;segreti&#8221;, assicuratevi che siano originali e non troppo &#8220;spremuti&#8221; sulla Rete.</p>
<h3>Essere personali: fiducia e riconoscenza</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Uno dei modi migliori per apparire unici e originali, è  parlare di esperienze personali. Al livello più fondamentale, questo  significa <strong>essere aperti alla condivisione, ai  fallimenti e ai vostri successi</strong>.</p>
<p style="padding-left: 30px;">La ragione per cui si lavora così bene nel personale, è perché la gente si fida di quello che scrivete. Se ne favorite il processo sarà molto più probabile prendere il vostro consiglio e impegnarsi nel mettere in pratica i consigli esposti. Questo di solito (risultati permettendo) si tramuta in una sorta di<strong> riconoscenza verso il blog</strong>. Non abbiate paura di usare storie  personali per aiutare i vostri lettori. E&#8217; senza dubbio una delle  cose più efficaci che possiate fare.</p>
<h3>Fornire prove concrete o esempi</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Al fine di ottenere risultati  strepitosi e divulgare le vostre idee, è bene <strong>disporre di prove sufficientemente convincenti con cui esporre i vostri argomenti</strong>. Spesso includono immagini e video su temi complicati come le strategie SEO. Cercate sempre di<strong> includere esempi per aiutare le  persone </strong>a farsi un&#8217;idea chiara dell&#8217;argomento trattato. Le prove e  gli esempi sono utili per  consolidare i contenuti che state condividendo.</p>
<h3>Elencare i punti più importanti</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Se state scrivendo un  post-elenco o una semplice lista di punti in un certo ordine,  mettete il più importante e di valore in cima.</p>
<p style="padding-left: 30px;">La logica è che consultando l&#8217;articolo, <strong>i lettori saranno più  propensi a continuare la lettura se individueranno subito i punti riguardante gli argomenti più interessanti</strong>.</p>
<h3>Mantenere il messaggio semplice</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Nella maggior parte dei casi, è meglio <strong>condividere il messaggio nella maniera più semplice possibile</strong>. I post dei migliori blog, quando vogliono dire una cosa, lo fanno in maniera diretta e concisa. <a href="http://sethgodin.typepad.com/">Seth  Godin</a> è un maestro in questo. <strong>Un messaggio comprensibili ha maggiore probabilità di essere letto e condiviso</strong>.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><strong>P.s. </strong>Nella 4^ parte parleremo della sintesi e riepilogo di un post del blog aziendale.</em></p>
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		<title>Come far leggere un intero articolo del blog attraverso l&#8217;introduzione</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 07:15:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come usare l&#8217;introduzione per convincere il lettore a proseguire nella lettura Nota: Questa è la 2^ parte di una serie di post sulla comunicazione virale attraverso il blog aziendale. La 1^ parte è dedicata alla scelta del titolo di un articolo. Se l&#8217;obiettivo del titolo è quello di convincere la gente a cliccare sull&#8217;articolo, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 0px;"><a title="Post on Google Buzz" class="google-buzz-button" href="http://www.google.com/buzz/post" data-button-style="normal-count" data-url="http://www.bloginazienda.com/introduzione-articolo/"></a><script type="text/javascript" src="http://www.google.com/buzz/api/button.js"></script></div><div class="tweetmeme_button" style="float: left; margin-right: 10px;">
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			</a>
		</div>
<h2>Come usare l&#8217;introduzione per convincere il lettore a proseguire nella lettura</h2>
<p><a href="http://www.corporateblogitalia.it"><img class="alignnone size-full wp-image-7677" title="introduzione-articolo-blog" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2010/08/introduzione-articolo-blog.jpg" alt="" width="269" height="284" /></a></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><span style="text-decoration: underline;">Nota</span>: Questa è la 2^ parte di una serie di post sulla comunicazione virale attraverso il blog aziendale</em>. <em>La 1^ parte è dedicata alla <strong><a href="http://www.bloginazienda.com/comunicazione-virale/">scelta del titolo di un articolo</a></strong>.</em></p>
<p>Se l&#8217;obiettivo del titolo è quello di convincere la gente a cliccare sull&#8217;articolo, il lavoro della sua introduzione è quello  di <strong>convincere la gente a proseguire nella lettura</strong>. Se  l&#8217;inizio è abbastanza interessante e convincente, abbiamo molte probabilità che l&#8217;utente legga l&#8217;intero post, piuttosto che dargli una rapida &#8220;sfogliata&#8221;.</p>
<p>Per ottenere questo risultato, ci sono un mucchio di cose da fare sull&#8217;introduzione. Vediamo qualche consiglio di base:</p>
<h3>Elencare i fatti interessanti</h3>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Le informazioni inserite nell&#8217;introduzione, devono offrire un valore</strong>. Se riuscite a farlo nelle prime righe dell&#8217;articolo, probabilmente vi è una buona probabilità che il resto del contenuto segua lo stesso filone.</p>
<p style="padding-left: 30px;">L&#8217;introduzione è l&#8217;elemento fondamentale di un articolo per catturare l&#8217;attenzione del lettore.</p>
<h3>Non offrite subito la soluzione. Fate come negli episodi di CSI</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Se fosse facile scoprire l&#8217;assassino di un  episodio di CSI o capire la trama di un film dopo i primi cinque minuti, in pochi proseguirebbero nella visione. I produttori televisivi e  cinematografici di mestiere, sono molto accorti nel non cadere in questo errore, per tenere incollati i visitatori fino alla fine.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Promettete ai vostri lettori la risposta su un argomento che li turba, e assicuratevi di attenervi a tale promessa, ma solo  <strong>offrendo piccole pepite di informazioni man mano che si giunge verso la fine del post</strong>.</p>
<h3>Fate una domanda garantendo la risposta</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Anche se le domande sono molto efficace nei titoli, personalmente non ne abuso. Preferisco usarle nelle presentazioni. In questo  modo, è possibile <strong>fare sia la domanda che offrire la risposta, usandola come un gancio</strong>.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Quindi, una linea da adottare potrebbe essere: 1) aprire l&#8217;introduzione con una domanda intrigante 2) promettere di dare la risposta 3) offrire la soluzione verso la fine del post.</p>
<h3>Adoperate la psicologia con moderazione</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Vi consiglio di usare la psicologia con parsimonia perché questa  tattica a lungo andare infastidisce i lettori invece di incoraggiarli nella lettura. Per farvi un esempio, vi mostro come l&#8217;ho usata nelle avvertenze sulla presentazione dell&#8217;ebook gratuito sul corporate blog che trovate alla fine dell&#8217;articolo: <strong><em>«I contenuti di questo ebook sono altamente sconsigliati alle aziende che non vogliono crescere né stare al passo con i progressi di Internet»</em></strong>.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Credetemi, questa tattica funziona solo quando la si utilizza  con molta cautela.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><strong>P.s.</strong> Nella 3^ parte parleremo di contenuti e <strong><a title="Come scrivere un articolo sul blog aziendale e farlo condividere ai lettori" href="http://www.bloginazienda.com/come-scrivere-un-articolo/">come scrivere un articolo del blog aziendale</a></strong> (mettiamo la carne sul fuoco).</em></p>
<h3  class="related_post_title">Per caso hai già letto gli articoli qui di seguito?</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://www.bloginazienda.com/leggibilita-di-un-testo/" title="Come curare la leggibilità del blog per evitare la fuga del lettore">Come curare la leggibilità del blog per evitare la fuga del lettore</a></li><li><a href="http://www.bloginazienda.com/la-sintesi/" title="Come usare la sintesi del post per riepilogare i punti chiave di un articolo">Come usare la sintesi del post per riepilogare i punti chiave di un articolo</a></li><li><a href="http://www.bloginazienda.com/come-scrivere-un-articolo/" title="Come scrivere un articolo sul blog aziendale e farlo condividere ai lettori">Come scrivere un articolo sul blog aziendale e farlo condividere ai lettori</a></li><li><a href="http://www.bloginazienda.com/comunicazione-virale/" title="Come creare contenuti virali (il segreto alla base di un blog aziendale di successo)">Come creare contenuti virali (il segreto alla base di un blog aziendale di successo)</a></li><li><a href="http://www.bloginazienda.com/titoli-per-blog/" title="5 suggerimenti per scegliere i titoli per il blog">5 suggerimenti per scegliere i titoli per il blog</a></li><li><a href="http://www.bloginazienda.com/scrivere-post-blog/" title="Come scrivere un post sul blog aziendale in 15 minuti">Come scrivere un post sul blog aziendale in 15 minuti</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come creare contenuti virali (il segreto alla base di un blog aziendale di successo)</title>
		<link>http://www.bloginazienda.com/comunicazione-virale/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 08:07:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[copywriting]]></category>

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		<description><![CDATA[La Comunicazione Virale attraverso gli articoli del blog aziendale Una delle prime lezioni che i giornalisti imparano per avviare una comunicazione virale è quella di strutturare il contenuto in modo che l&#8217;informazione più importante appaia in primo luogo. L&#8217;articolo deve essere creato con un&#8217;importanza del contenuto decrescente. Se date uno sguardo a qualsiasi giornale vedrete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 0px;"><a title="Post on Google Buzz" class="google-buzz-button" href="http://www.google.com/buzz/post" data-button-style="normal-count" data-url="http://www.bloginazienda.com/comunicazione-virale/"></a><script type="text/javascript" src="http://www.google.com/buzz/api/button.js"></script></div><div class="tweetmeme_button" style="float: left; margin-right: 10px;">
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			</a>
		</div>
<h2>La Comunicazione Virale attraverso gli articoli del blog aziendale</h2>
<p><a href="http://www.corporateblogitalia.it"><img class="size-full wp-image-7667 alignnone" title="comunicazione virale" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2010/08/comunicazione-virale.jpg" alt="La comunicazione virale di un articolo." width="400" height="300" /></a></p>
<p>Una delle prime lezioni che i giornalisti imparano per <strong><em>avviare una comunicazione virale</em></strong> è  quella di strutturare il contenuto in modo che l&#8217;informazione più  importante appaia in primo luogo. L&#8217;articolo deve essere creato con un&#8217;importanza del contenuto decrescente. Se date uno sguardo a qualsiasi giornale vedrete che le prime frasi presentano gli elementi secondo la regola delle 5W:</p>
<ul>
<li>Who (Chi)</li>
<li>What (Cosa)</li>
<li>When (Quando)</li>
<li>Where (Dove)</li>
<li>Why (Perché)</li>
</ul>
<p>Questo aspetto, non solo crea impatto, ma agevola il lavoro degli editor qualora abbiano bisogno di maggiore spazio. Poiché il paragrafo finale  è l&#8217;elemento meno importante, la sua modifica non incide l&#8217;articolo.</p>
<p>Analizziamo in ordine di priorità, gli elementi caratteristici di un articolo per avviare una comunicazione virale.</p>
<h2>Il titolo del vostro articolo è convincente?</h2>
<p><a href="http://www.corporateblogitalia.it"><img class="alignnone size-full wp-image-7668" title="Minolta DSC" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2010/08/comunicazione-virale-titolo.jpg" alt="" width="399" height="301" /></a></p>
<p>In una comunicazione virale, l&#8217;intestazione è di gran  lunga l&#8217;elemento più importante dell&#8217;articolo di un blog. <strong>I contenuti del post verranno letti soltanto se il titolo sarà attraente</strong>.  L&#8217;obiettivo è quello di convincere gli utenti a  leggerlo.</p>
<p>L&#8217;intestazione non deve essere soltanto attraente per le persone che si fermano sul vostro  blog con regolarità. Se utilizzate Google Reader in formato elenco, il titolo determina la lettura dei post in quanto il lettore dovrà cliccarci sopra per  leggerli. Allo stesso modo, se vedono i contenuti pubblicati su  Facebook o su Twitter, la stessa intestazione stabilirà il collegamento per raggiungere il blog.</p>
<p>I consigli che seguono vi serviranno per creare un titolo che attragga i lettori e rendano la vostra comunicazione virale.</p>
<h3>Non dirmi qualcosa che conosco altrimenti me ne vado!</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Se il titolo esordisce con qualcosa di simile <em>«Perché questo esercizio fa al caso vostro»</em> o <em>«Come aumentare il numero dei feed degli abbonati»</em>, l&#8217;articolo non avrà molte chance. Questi titoli offrono solo l&#8217;aspettativa di ciò che l&#8217;articolo è intenzionato a condividere. Se volete che gli utenti continuino a  leggere, <strong>dovete fargli capire come faranno realmente a ottenere il beneficio che presentate</strong>. In questo modo darete vita al primo passo verso una comunicazione virale.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Esempio di titolo: <em>«Come aumentare i feed del tuo blog attraverso lo storytelling».</em></p>
<h3>Cambiare le credenze per disorientare (e incuriosire) il lettore</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Osservate questo titolo: <em>«Il  fumo ti fa bene»</em>. Come tutti sanno, ci sono molte ragioni per cui il  fumo è dannoso per la salute, quindi questo titolo suscita molto scalpore e  invoca il desiderio di continuare a leggere. <strong>La curiosità è l&#8217;elemento cardine della lettura, e la provocazione ne è il nutrimento</strong>.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Non dovete ingannare il lettore, ma <strong>trovare l&#8217;appiglio vincente per utilizzare questo genere di titolo</strong> (ad esempio spiegando che il fumo rilassa ma che per ogni beneficio ci sono almento dieci controindicazioni).</p>
<p style="padding-left: 30px;">Se diversamente scriviamo <em>«Il fumo ti fa male»</em> nessuno lo leggerebbe perché la &#8220;tattica comune&#8221; non funziona.  <strong>Gli esseri umani amano acquisire nuove informazioni e  tenersi alla lontana da quelle prevedibili</strong>. La curiosità è la scintilla che innesca una comunicazione virale.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Esempio di titolo: <em>«Perché aumentare i feed del blog è più importante di una pagina di Facebook».</em></p>
<h3>Offrite una visione nascosta da cogliere al volo</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Questo aspetto è comune nell&#8217;Internet marketing, con titoli  che offrono &#8220;chiavi&#8221;, &#8220;segreti&#8221; e &#8220;aspetti cruciali&#8221; su diversi argomenti. Io stesso l&#8217;ho usato in post con titoli del tipo: <em>«Il segreto per raddoppiare velocemente i lettori del vostro blog  con la metà dello sforzo».</em></p>
<p style="padding-left: 30px;">In questo caso funziona molto bene perché il <strong>titolo suggerisce che soltanto attraverso la lettura dell&#8217;articolo, impareremo qualcosa che non conosceremo altrimenti</strong>. Il beneficio offre la motivazione per diffondere una comunicazione virale.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Esempio di titolo: <em>«Il vero motivo per sottoscrivere i feed di un blog».</em></p>
<h3>Fate una domanda e mettete alla prova le conoscenze dei vostri lettori</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Se la domanda che fate è importante e intrigante, la gente leggerà  il vostro post per capire perché si sente in un certo modo. Le domande sono anche uno dei modi migliori per  convincere il lettore a lasciare commenti. <strong>Un quesito offre  automaticamente il pretesto per commentare con una risposta</strong>.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Questo è un ottimo modo per intraprendere  una conversazione nella vostra comunity, soprattutto su un tema caldo. Un esempio è il post di Copyblogger, dove l&#8217;autore si chiede: <em>«<strong><a href="http://www.copyblogger.com/blog-comment-traffic/">Is Commenting on Blogs a Smart Traffic Strategy?</a></strong>» </em>(Commentare un blog è una buona strategia per aumentare il traffico?)<em>. </em>La conoscenza è il sale della comunicazione virale.<em><br />
</em></p>
<p style="padding-left: 30px;">Esempio di titolo: <em>«Sai perché per aumentare i lettori del blog bisogna lavorare sui feed?».</em></p>
<p><strong>Conclusione 1^ parte. </strong></p>
<p>Spesso l&#8217;ispirazione per un titolo viene spontaneamente, ma in molti altri casi bisogna stuzzicarla, magari dando uno sguardo alle copertine delle riviste, libri, giornali e altri blog.</p>
<p>Tenere a mente questi suggerimenti, vi aiuterà a creare titoli che catturino l&#8217;attenzione del vostro pubblico contribuendo a diffondere il contenuto attraverso una comunicazione virale. Ad esempio, sapete perché <strong><a href="http://www.bloginazienda.com/titoli-per-blog/">secondo Jakob Nielsen i migliori titoli sono quelli della BBC News</a></strong>?</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><strong>P.s.</strong> Nella 2^ parte parleremo dell&#8217;<strong><a title="Come usare l’introduzione per convincere il lettore a proseguire nella lettura" href="http://www.bloginazienda.com/introduzione-articolo/">introduzione dell&#8217;articolo di un blog</a></strong> (come convincere il lettore a leggere l&#8217;intero post).</em></p>
<h3  class="related_post_title">Per caso hai già letto gli articoli qui di seguito?</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://www.bloginazienda.com/leggibilita-di-un-testo/" title="Come curare la leggibilità del blog per evitare la fuga del lettore">Come curare la leggibilità del blog per evitare la fuga del lettore</a></li><li><a href="http://www.bloginazienda.com/la-sintesi/" title="Come usare la sintesi del post per riepilogare i punti chiave di un articolo">Come usare la sintesi del post per riepilogare i punti chiave di un articolo</a></li><li><a href="http://www.bloginazienda.com/come-scrivere-un-articolo/" title="Come scrivere un articolo sul blog aziendale e farlo condividere ai lettori">Come scrivere un articolo sul blog aziendale e farlo condividere ai lettori</a></li><li><a href="http://www.bloginazienda.com/introduzione-articolo/" title="Come far leggere un intero articolo del blog attraverso l&#8217;introduzione">Come far leggere un intero articolo del blog attraverso l&#8217;introduzione</a></li><li><a href="http://www.bloginazienda.com/titoli-per-blog/" title="5 suggerimenti per scegliere i titoli per il blog">5 suggerimenti per scegliere i titoli per il blog</a></li><li><a href="http://www.bloginazienda.com/scrivere-post-blog/" title="Come scrivere un post sul blog aziendale in 15 minuti">Come scrivere un post sul blog aziendale in 15 minuti</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>5 suggerimenti per scegliere i titoli per il blog</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 06:23:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[copywriting]]></category>

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		<description><![CDATA[I migliori titoli per blog secondo Jakob Nielsen I migliori titoli per blog, secondo Jakob Nielsen, il guru dell&#8217;usabilità web, sono quelli della BBC News in quanto devono essere: Brevi. Di informazioni sul Web ce ne è all&#8217;infinito, quindi le persone in pochi secondi devono decidere cosa leggere online (non è detto che sia il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 0px;"><a title="Post on Google Buzz" class="google-buzz-button" href="http://www.google.com/buzz/post" data-button-style="normal-count" data-url="http://www.bloginazienda.com/titoli-per-blog/"></a><script type="text/javascript" src="http://www.google.com/buzz/api/button.js"></script></div><div class="tweetmeme_button" style="float: left; margin-right: 10px;">
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			</a>
		</div>
<h2>I migliori titoli per blog secondo Jakob Nielsen</h2>
<p><a href="http://www.corporateblogitalia.it"><img class="alignnone size-full wp-image-7636" title="titoli-per-blog" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2010/08/titoli-per-blog.jpg" alt="" width="328" height="246" /></a></p>
<p>I <strong><em>migliori titoli per blog</em></strong>, secondo Jakob Nielsen, il guru dell&#8217;usabilità web, <a href="http://www.useit.com/alertbox/headlines-bbc.html">sono quelli della BBC News</a> in quanto devono essere:</p>
<ul>
<li><strong>Brevi</strong>. Di informazioni sul Web ce ne è all&#8217;infinito, quindi le persone in pochi secondi devono decidere cosa leggere online (non è detto che sia il vostro articolo).</li>
<li><strong>Ricchi di informazioni</strong> e riassumere brevemente l&#8217;argomento dell&#8217;articolo.</li>
<li><strong>SEO Friendly per i motori di ricerca</strong>. Con la parola chiave più importante, possibilmente inserita alla sinistra del titolo.</li>
<li><strong>Comprensibili fuori dal testo</strong>. I titoli spesso appaiono senza articoli, proprio come accade nei motori di ricerca.</li>
<li><strong>Prevedibili</strong>, così gli utenti potranno sapere se l&#8217;articolo sarà di loro gradimento prima ancora di cliccare sul titolo. Questo aspetto è importante perché i lettori difficilmente tornano sui blog che promettono più di quello che offrono.</li>
</ul>
<p>Un esempio di titoli per blog tratti dalla BBC News:</p>
<ul>
<li>L&#8217;Italia seppellisce le vittime del terremoto</li>
<li>Iran accusa la giornalista di spionaggio</li>
</ul>
<p>Il titolo medio deve essere composto da 5 parole e 34 caratteri. La quantità di senso compresso in questo breve spazio è incredibile.</p>
<p><strong>Ogni titolo per blog trasmette il senso del racconto</strong> da solo, senza bisogno di fare clic. Inoltre, offrono una buona idea di ciò che si ottiene qualora si scegliesse di leggere l&#8217;articolo per intero.</p>
<h3  class="related_post_title">Per caso hai già letto gli articoli qui di seguito?</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://www.bloginazienda.com/leggibilita-di-un-testo/" title="Come curare la leggibilità del blog per evitare la fuga del lettore">Come curare la leggibilità del blog per evitare la fuga del lettore</a></li><li><a href="http://www.bloginazienda.com/la-sintesi/" title="Come usare la sintesi del post per riepilogare i punti chiave di un articolo">Come usare la sintesi del post per riepilogare i punti chiave di un articolo</a></li><li><a href="http://www.bloginazienda.com/come-scrivere-un-articolo/" title="Come scrivere un articolo sul blog aziendale e farlo condividere ai lettori">Come scrivere un articolo sul blog aziendale e farlo condividere ai lettori</a></li><li><a href="http://www.bloginazienda.com/introduzione-articolo/" title="Come far leggere un intero articolo del blog attraverso l&#8217;introduzione">Come far leggere un intero articolo del blog attraverso l&#8217;introduzione</a></li><li><a href="http://www.bloginazienda.com/comunicazione-virale/" title="Come creare contenuti virali (il segreto alla base di un blog aziendale di successo)">Come creare contenuti virali (il segreto alla base di un blog aziendale di successo)</a></li><li><a href="http://www.bloginazienda.com/scrivere-post-blog/" title="Come scrivere un post sul blog aziendale in 15 minuti">Come scrivere un post sul blog aziendale in 15 minuti</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Come scrivere un post sul blog aziendale in 15 minuti</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 08:17:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[copywriting]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanti minuti impiegate per scrivere post sul blog aziendale? Vorreste scrivere post sul blog in meno di 15 minuti? Si? Bene, allora continuate a leggere, perché il vostro desiderio sta per diventare realtà. In questo articolo vi mostrerò 4 tattiche da utilizzare per scrivere post sul blog impiegando davvero pochi minuti. La parte interessante è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 0px;"><a title="Post on Google Buzz" class="google-buzz-button" href="http://www.google.com/buzz/post" data-button-style="normal-count" data-url="http://www.bloginazienda.com/scrivere-post-blog/"></a><script type="text/javascript" src="http://www.google.com/buzz/api/button.js"></script></div><div class="tweetmeme_button" style="float: left; margin-right: 10px;">
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			</a>
		</div>
<h2>Quanti minuti impiegate per scrivere post sul blog aziendale?</h2>
<p><a href="http://www.corporateblogitalia.it"><img class="alignnone size-full wp-image-7530" title="scrivere-post-blog" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2010/07/scrivere-post-blog.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p>Vorreste <strong><em>scrivere post sul blog in meno di 15 minuti</em></strong>? Si? Bene, allora continuate a leggere, perché il vostro desiderio sta per diventare realtà.</p>
<p>In questo articolo vi mostrerò 4 tattiche da utilizzare per scrivere post sul blog impiegando davvero pochi minuti. La parte interessante è  che possiamo farlo senza privarci di tutte le altre attività necessarie per la promozione del nostro blog aziendale.</p>
<p>Prima di cominciare, smontiamo un falso mito su Internet: <strong>la quantità non equivale alla qualità</strong>. La maggior parte dei grandi scrittori conoscono l&#8217;<strong><a title="Mantenere contenuti brevi, semplici e concisi per ottenere l’attenzione del lettore." href="http://www.bloginazienda.com/pubblicare-brevi-post/">importanza dei contenuti brevi</a></strong>. Questo significa che un post deve focalizzarsi sempre sul valore che trasmette e non sulla lunghezza.</p>
<h3>Tattica #1: Programmare la scrittura</h3>
<p>Cosa cercano i vostri lettori? Cosa interessa a loro? Che cosa vogliono leggere? Queste domande vi aiuteranno a sviluppare un modello organizzativo per i vostri articoli. Ad esempio:</p>
<ul>
<li> Titolo</li>
<li> Questione</li>
<li> Tattiche e spiegazioni</li>
<li> Conclusione</li>
<li> Call to action (invito all&#8217;azione)</li>
</ul>
<h3>Tattica #2: Creare un archivio di titoli</h3>
<p>Determinare il titolo giusto per il post differenzia un lettore di passaggio da uno realmente interessato all&#8217;argomento.</p>
<p><strong>Domande</strong></p>
<p>Quando iniziate con una domanda, il lettore ha come la sensazione di intraprendere una conversazione a due. In questo modo si sente come se gli stesse  parlando direttamente. Ci sono molti vantaggi nel porre le domande  giuste:</p>
<ul>
<li> Chi vuole scrivere un articolo in meno di 15 minuti?</li>
<li> La tua campagna pubblicitaria su Twitter è fallita?</li>
<li> Come possiamo connetterci perfettamente con il pubblico?</li>
</ul>
<p><strong>Citazioni</strong></p>
<p>Pochissimi blogger iniziano i loro post con delle citazioni. Queste sono  altrettanto potenti quanto le domande, perché <a title="Come costruire la credibilità aziendale" href="http://www.bloginazienda.com/come-costruire-la-credibilita-aziendale/"><strong>aumentano la credibilità  del contenuto</strong></a>. Per esempio:</p>
<blockquote><p><em>Il più economico, efficace modo per connettersi con gli altri è guardargli negli occhi. </em></p>
<p>Nicholas Boothman</p></blockquote>
<p><strong>Storytelling<br />
</strong></p>
<p>È possibile utilizzare frasi ed espressioni, nonché le  storie (o aneddoti). Le storie non devono essere lunghe due o tre paragrafi.  Esaminiamo due titoli per una breve storia potente:</p>
<ul>
<li> Come ho aumentato i miei feed da 100 a 1000 in meno di due settimane</li>
<li> Storia di due utenti su Twitter</li>
</ul>
<p><strong>Statistica</strong></p>
<p>I numeri guadagnano sempre rapidamente l&#8217;attenzione dei lettori. Per esempio:</p>
<ul>
<li> 100.000 persone colpite dall&#8217;iPhone 4</li>
<li> 500 milioni di utenti su Facebook</li>
</ul>
<p>Anche se disponete di un titolo, non dovreste scriverlo fino a quando il corpo  dell&#8217;articolo non è completato. Per quale motivo? Perché mentre scriviamo, le idee  cambiano in continuazione e come avviene con esse, succede anche per il titolo.</p>
<h3>Tattica #3: Guardare l&#8217;orologio</h3>
<p>Il tempo è la risorsa più preziosa che abbiamo. Avete bisogno di salvaguardare ogni singolo minuto. Quando ho iniziato a scrivere sul mio <a href="http://www.alessandrocosimetti.com">blog personale</a>, impiegavo tre ore per realizzare un post.</p>
<p>Il vostro compito primario è ricordare che la perfezione non è un&#8217;opzione.  Non spendete tutto il giorno cercando il &#8220;messaggio  perfetto&#8221;. <strong>Create frasi brevi e comprensibili</strong>.</p>
<p>Nonostante tutte le vostre tattiche  perfette, alcune persone non saranno mai soddisfatte.</p>
<h3>Tattica #4: Scomporre l&#8217;argomento in tanti post</h3>
<p>Prendiamo come esempio questo tema: &#8220;5 semplici mosse per ottenere visibilità su Twitter&#8221; . Invece di racchiudere tutte le cinque fasi in un unico post, potreste creare  una serie di articoli da pubblicare in più riprese. In questo modo, svilupperete articoli del blog per un&#8217;intera settimana:</p>
<ul>
<li> Lunedì: Imposta il tuo account Twitter</li>
<li> Martedì: Scegli il tuo nome Twitter</li>
<li> Mercoledì: Carica immagine</li>
<li> Giovedì: Inserire i vostri migliori link</li>
<li> Venerdì: Scrivere un&#8217;interessante Bio su Twitter</li>
</ul>
<p>Ora creiamo una strategia con qualche piccola modifica ai titoli degli articoli.</p>
<ul>
<li> Lunedi: Come impostare il proprio account su Twitter per attrarre un maggior numero di utenti</li>
<li> Martedì: 3 passi per evitare un nome su Twitter non pertinente col vostro business</li>
<li> Mercoledì: Usare la foto del profilo per fare branding su Twitter</li>
<li> Giovedi: Come inserire i vostri migliori link per portare traffico sul blog</li>
<li> Venerdì: Come Scrivere un&#8217;interessante Bio che sappia stuzzicare l&#8217;interesse degli utenti</li>
</ul>
<p>Osservando i  titoli di sopra, sarete in grado di trattare adeguatamente l&#8217;argomento appartenente a ogni titolo, il che significa che il  <strong>contenuto sarà più breve ma più esaustivo</strong>. In questo modo potrete scrivere post sul blog in meno di 15 minuti.</p>
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		<item>
		<title>Consigli su cosa NON scrivere sul blog aziendale</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 16:17:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[copywriting]]></category>

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		<description><![CDATA[La Rete è piena di suggerimenti su cosa pubblicare, ma al tempo stesso, offre pochi consigli su cosa non scrivere sul blog aziendale.  Forse questa scelta deriva dal timore di allarmare le imprese che si affacciano per la prima volta sulla blogosfera. E&#8217; importante mettere a fuoco gli aspetti positivi, ma è altrettanto necessario essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 0px;"><a title="Post on Google Buzz" class="google-buzz-button" href="http://www.google.com/buzz/post" data-button-style="normal-count" data-url="http://www.bloginazienda.com/consigli-cosa-non-scrivere-blog/"></a><script type="text/javascript" src="http://www.google.com/buzz/api/button.js"></script></div><div class="tweetmeme_button" style="float: left; margin-right: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.bloginazienda.com%2Fconsigli-cosa-non-scrivere-blog%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.bloginazienda.com%2Fconsigli-cosa-non-scrivere-blog%2F&amp;source=alecosimetti&amp;style=normal&amp;service=bit.ly" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7159" title="consigli su cosa non scrivere sul blog aziendale" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2010/07/consigli-su-cosa-non-scrivere-sul-blog-aziendale.jpg" alt="" width="390" height="293" /></p>
<p>La Rete è piena di suggerimenti su cosa pubblicare, ma al tempo stesso, offre pochi <strong>consigli su cosa non scrivere sul blog aziendale</strong>.  Forse questa scelta deriva dal timore di allarmare le imprese che si affacciano per la prima volta sulla blogosfera.</p>
<p>E&#8217; importante mettere a fuoco  gli aspetti positivi, ma è altrettanto necessario essere consapevoli degli errori  comuni che possono deragliare gli sforzi propagandistici. Con l&#8217;approccio giusto, il blog aziendale può sopperire a questo problema.</p>
<h3><strong>La concorrenza<br />
</strong></h3>
<p style="padding-left: 30px;">Se l&#8217;azienda X vi ruba i clienti e le idee, il blog non è il luogo più adatto per mostrare i &#8220;panni sporchi&#8221;. <strong>E&#8217; sempre meglio prendere la  strada della diplomazia</strong> e  mantenere una linea editoriale concentrata solo sul business e sui clienti. Il blog aziendale  deve presentare sempre il volto migliore dell&#8217;impresa. Diversamente, se subite un &#8220;attacco&#8221; da un&#8217;azienda rivale, potete sfruttare il blog come spazio con cui <strong>presentare la versione ufficiale dei fatti </strong>con link, foto e video.</p>
<h3><strong>Le cattive notizie </strong></h3>
<p style="padding-left: 30px;">Mentre ci sono alcuni casi in cui una comunicazione completa offre benefici, difronte una cattiva notizia &#8211; soprattutto se non siete esperti nell&#8217;arte di comunicare cattive notizie &#8211; vi è il rischio di cambiare l&#8217;opinione dei lettori. <strong>Il blog è il luogo  per le notizie positive e non per gli annunci catastrofici</strong>. Mantenete fuori le cattive notizie dal vostro blog, a  meno che non vi sia assolutamente alcun modo per evitare di  affrontare un problema.</p>
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		<title>12 consigli per rendere credibili gli articoli del blog aziendale</title>
		<link>http://www.bloginazienda.com/rendere-credibile-blog/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 08:39:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[copywriting]]></category>

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		<description><![CDATA[Su Internet si cercano informazioni provenienti da fonti affidabili e credibili. Quando sarete in grado di offrire contenuti di questo tipo, le probabilità di costruire una base di lettori fedeli aumenteranno vertiginosamente. Ecco 12 consigli per rendere credibile il blog aziendale: Usare dettagli intensi e vivaci. Quando si utilizza un linguaggio ricco e colorito, alimentiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 0px;"><a title="Post on Google Buzz" class="google-buzz-button" href="http://www.google.com/buzz/post" data-button-style="normal-count" data-url="http://www.bloginazienda.com/rendere-credibile-blog/"></a><script type="text/javascript" src="http://www.google.com/buzz/api/button.js"></script></div><div class="tweetmeme_button" style="float: left; margin-right: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.bloginazienda.com%2Frendere-credibile-blog%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.bloginazienda.com%2Frendere-credibile-blog%2F&amp;source=alecosimetti&amp;style=normal&amp;service=bit.ly" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7148" title="rendere credibile blog aziendale" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2010/07/rendere-credibile-blog-aziendale.jpg" alt="" width="398" height="306" /></p>
<p>Su Internet si cercano informazioni provenienti da <a title="Come costruire la credibilità aziendale" href="http://www.bloginazienda.com/reputazione-aziendale/come-costruire-la-credibilita-aziendale/"><strong>fonti affidabili e  credibili</strong></a>. Quando sarete in grado di offrire contenuti di questo tipo, le probabilità di costruire una base di lettori fedeli aumenteranno vertiginosamente.</p>
<p>Ecco 12 consigli per <strong><em>rendere credibile  il blog aziendale</em></strong>:</p>
<ol>
<li><strong>Usare dettagli intensi e vivaci.</strong> Quando si utilizza un linguaggio ricco e colorito, alimentiamo la fantasia del lettore che non potrà fare a meno di costruire vivide immagini nella mente. In questo modo sarà più facile fargli credere quello che stiamo scrivendo.</li>
<li><strong>Usare un linguaggio  tecnico o scientifico.</strong> So come questo consigli vada contro l&#8217;idea di <a title="Fate parlare le persone e non l’azienda!" href="http://www.bloginazienda.com/burocratese/linguaggio-aziendalese/"><strong>linguaggio burocratese</strong> (o aziendalese)</a> ma spesso in determinate situazione potrebbe rivelarsi una scelta vincente. A seconda del tipo di articolo, potrebbe essere opportuno utilizzare la  terminologia scientifica o tecnica per dimostrare l&#8217;autorità e la competenza  sul tema.</li>
<li><strong>Utilizzare le sequenze durante la descrizione di un&#8217;operazione.</strong> In  alcuni casi, è necessario descrivere i passi necessari per  pervenire ad una soluzione. Un elenco di step numerati o anche una semplice descrizione in un unico  paragrafo:<em> &#8220;Dopo aver tirato fuori il computer dalla scatola, la prima cosa che noterete è un piccolo sacchetto  contenente tre cavi. Uno è di colore blu, uno è rosso e l&#8217;altro è  nero. Prendete il cavo blu e inserite il connettore USB nel computer. E così via.&#8221;</em></li>
<li><strong>Utilizzare grafici, diagrammi e grafici.</strong> C&#8217;è un detto nella  vendita in cui la credibilità è fondamentale. Questo vale anche durante la realizzazione dei  contenuti dell&#8217;articolo di un blog aziendale. In questo, grafici e diagrammi possono aumentarne la credibilità.</li>
<li><strong>Utilizzare una fotografia come rappresentazione dell&#8217;argomento.</strong> Non sempre è possibile. Ma avete notato come le notizie intriganti dei media utilizzino le  foto per attirare l&#8217;attenzione del lettore? <strong><a title="Come scegliere le migliori immagini per un post" href="http://www.mysocialweb.it/2009/10/12/come-scegliere-le-migliori-immagini-per-un-post/">Le  foto possono aumentare l&#8217;efficacia di un articolo in quanto  aggiungono credibilità al messaggio</a></strong>.</li>
<li><strong>Usare i premi,  certificati o qualifiche.</strong> Avete certificati speciali o premi per supportare la vostra credibilità come autore  o per rafforzare il messaggio che si sta diffondendo? Se è così, usateli  nei vostri articoli. La maggior parte dei lettori conferiscono alle qualifiche il valore della conoscenza e quindi della credibilità.</li>
<li><strong>La riprova sociale attraverso le testimonianze.</strong> La <strong><a href="http://www.webmarketingforum.it/comunica-online-psicologia-e-web/12-persuasione-riprova-sociale.html">riprova sociale è uno dei pilastri della persuasione</a></strong>. Quindi utilizzate dei testimonial nei vostri articoli, specialmente quando sono  una fonte riconosciuta e affermata. Se altri blog del settore o media popolari vi citano, inserite i link all&#8217;interno dei post durante la creazione di un argomento a tema.</li>
<li><strong>Utilizzare un flusso logico  di informazioni.</strong> Iniziate l&#8217;articolo con un punto di forza dove lettore sarà sicuramente d&#8217;accordo con voi.  In questo modo, costruirete un ponte tra un&#8217;idea che il lettore già si è formulato nella mente e il messaggio che gli state comunicando.</li>
<li><strong>Storie di uso personale o aneddoti.</strong> <strong><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__story-selling.php?pn=168">Le storie sono di grande utilità in fase di vendita</a></strong> in quanto rafforzano la credibilità di ciò che stiamo dicendo. Se avete storie o  aneddoti relativamente a ciò che desiderate fare nel vostro articolo,  usatele!</li>
<li><strong>Avvaletevi di studi specifici.</strong> Se c&#8217;è uno studio documentato su ciò che state scrivendo,  usatelo nel vostro articolo. Fate emergere i dettagli e l&#8217;argomento diventerà ancora più credibile.</li>
<li><strong>Usare un linguaggio specifico evitando le generalizzazioni.</strong> Vi è un certo fascino nel linguaggio specifico. I fatti dettagliati rendono l&#8217;idea di un messaggio ancora più esatto. Ad  esempio, evitate di usare frasi come: <em>«Molti anni fa»</em>. Notate la differenza: <em>«Il 26 maggio 2005, una settimana dopo il compleanno di Marco&#8230;»</em>.</li>
<li><strong>Usare esempi per illustrare il punto.</strong> Anche nelle conversazioni dal vivo, offrire all&#8217;ascoltatore degli esempi di quello che state dicendo lo aiuterà a comprendere meglio il messaggio. Nella scrittura avviene la stessa cosa.</li>
</ol>
<p style="padding-left: 30px;"><em><strong>P.s. </strong>Questo articolo è una personale interpretazione di <strong><a href="http://www.problogger.net/archives/2010/06/21/12-ways-to-make-your-blog-posts-more-credible/">12 Ways to Make Your Blog Posts more Credible</a></strong>.</em></p>
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		<title>Email, Yahoo! Answers e Google Trends: 3 strumenti gratuiti con cui creare nuovi contenuti sul blog aziendale</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 08:09:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[copywriting]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi confronto spesso con medie e piccole imprese desiderose di fare blogging e devo ammettere che molte di esse mostrano una grossa difficoltà nel creare nuovi contenuti per il blog aziendale. Se anche voi avete lo stesso problema, qui di seguito alcuni suggerimenti e strumenti che utilizzo per garantire una pubblicazione frequente ai miei blog [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 0px;"><a title="Post on Google Buzz" class="google-buzz-button" href="http://www.google.com/buzz/post" data-button-style="normal-count" data-url="http://www.bloginazienda.com/trovare-nuovi-argomenti/"></a><script type="text/javascript" src="http://www.google.com/buzz/api/button.js"></script></div><div class="tweetmeme_button" style="float: left; margin-right: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.bloginazienda.com/copywriting/trovare-nuovi-argomenti/"><img class="alignnone size-full wp-image-6968" title="creare-nuovi-contenuti-blog" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2010/06/trovare-nuovi-contenuti-blog.jpg" alt="" width="425" height="282" /></a></p>
<p>Mi confronto spesso con medie e piccole imprese desiderose di fare blogging e devo ammettere che molte di esse <strong>mostrano una grossa difficoltà nel creare nuovi contenuti per il blog aziendale</strong>.</p>
<p>Se anche voi avete lo stesso problema, qui di seguito alcuni suggerimenti e strumenti che utilizzo per <strong>garantire una pubblicazione frequente</strong> ai miei blog e quelli dei miei clienti.</p>
<p><strong>1. Cercare nella casella di posta:</strong> Quali sono le  domande dei vostri clienti a cui rispondete su base giornaliera,  settimanale o mensile? Potete trasformare una di quelle domande più  comuni in uno o più post. Ricordatevi sempre che il primo motivo per cui gli utenti usano Internet e in particolare i motori di ricerca, è per<strong> trovare risposte ai loro  problemi</strong>. Mostrate come la vostra azienda offre una soluzione ai loro quesiti.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>2. Yahoo! Answers</strong>. Lo <strong><a href="http://it.answers.yahoo.com/">strumento di Yahoo! Answers</a></strong>, permette di cercare argomenti specifici, e visualizzare come risultato le <strong>domande degli utenti in cerca di risposte</strong>. Per esempio, digitando la frase <em>&#8220;blog&#8221;</em> o meglio ancora <em>&#8220;creare un blog&#8221;</em> possiamo trovare un utente che posta una domanda del tipo: <em>«Come posso creare un blog di successo?»</em>. Yahoo! Answers, inoltre, restituisce un elenco di risposte di altre persone su questo argomento. Possiamo guardare questa lista, e regolarci su come scrivere con maggiore precisione la nostra risposta. Consiglio pertanto di farlo, magari <strong>dopo aver pubblicato il vostro post con la soluzione</strong>, in modo da lasciare il link nella risposta.</p>
<div id="attachment_6967" class="wp-caption alignnone" style="width: 556px"><a href="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2010/06/yahoo-answers-blog.jpg"><img class="size-full wp-image-6967" title="yahoo-answers-blog" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2010/06/yahoo-answers-blog.jpg" alt="" width="546" height="149" /></a><p class="wp-caption-text">Esempio di domanda per la parola &quot;blog&quot;.</p></div>
<p><strong>3. Google Trends</strong>. Un ottimo modo per indirizzare il traffico verso il vostro blog è scrivere articoli sugli argomenti più in voga in questo momento. <strong><a href="http://www.google.com/trends">Google Trends consente di vedere a livello mondiale ciò che interessa alle persone</a></strong>. In questo modo, potrete associare i vostri contenuti con i temi più caldi offrendo soluzioni con cui risolvere il problema.</p>
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