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Con Twitter in italiano, le aziende che faranno?

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Il 10 dicembre 2009, Twitter lancia la notizia che tutti i blogger italiani attendevano con ansia: “Ed ecco l’italiano!

No, non parliamo di partnership o paesani arruolati dall’azienda di microblogging, ma di qualcosa che ci tocca un po’ tutti da vicino. Twitter finalmente parla anche la nostra lingua.

Nel pannello di controllo è possibile selezionare “italiano” come lingua principale. Questo lavoro nasce grazie al contributo generoso (e gratuito) di molti utenti italiani impegnati nella traduzione.

Ma cosa comporterà la traduzione di Twitter in italiano?

Sinceramente non me la sento di azzardare una previsione, ma faccio soltanto un semplice ragionamento. Mi iscrissi su Facebook quando il popolare social era disponibile soltanto in inglese e spagnolo (avevo ricevuto un invito da un’amica argentina).

Ricordo che postavo i miei articoli, immagini, commenti, ma non ricevevo nessun beneficio. Sbagliavo in qualcosa? Beh, diciamo che in quel preciso momento, con tutta la buona volontà, non potevo fare di meglio.

Poi a distanza di mesi, quando lo staff di Facebook introdusse anche la nostra lingua, pian piano ho cominciato a ricevere inviti di amicizia. Prima qualche conoscenza che lavora sul Web e poi in seguito amici, parenti ed ex compagni di classe e infanzia.

Il resto della storia la conoscete tutti. Facebook esplose come fenomeno Web in tutto il mondo.

Ora, senza entrare in discorsi tecnici, mi chiedo se anche Twitter farà la stessa cosa. Qualche segnale già cominciamo a registrarlo, come ad esempio l’improvviso interesse dei Tg per questo strumento:

Dal servizio, notiamo come la maggior parte degli intervistati non utilizzino Twitter ma bensì altri servizi di social network come Facebook e MySpace.

La cosa non mi scoraggia, perché quando parlavo di Facebook, la maggior parte dei miei amici, senza termini di paragone, mi rispondevano «MySpace è migliore!». Ora invece passano la gran parte del tempo sul primo rispetto a quest’ultimo.

A mio avviso, lo sto studiando e applicando ormai da tempo in vari settori con diversi account (personal branding e promozione di una società di servizi).

Per concludere, quale sarà il futuro di Twitter in Italia? Mi aspetto sicuramente un incremento delle utenze e un maggior interesse da parte delle aziende.

Si, anche queste ultime ne faranno parte. Come? Beh, di sicuro in Italia troveremo centinaia di account aziendali che spareranno micromessaggi (tweets) promozionali senza intraprendere conversazioni e senza ascoltare i propri followers.

La cosa non mi stupisce. Tornando a Facebook, le varie pagine fan aziendali stanno facendo proprio questo: pubblicità a raffica e zero conversazioni.

Alessandro Cosimetti

Consigli per promuovere il brand aziendale attraverso Twitter

Promuovere brand aziendale con Twitter

Twitter è un’ulteriore strumento di social networking da utilizzare al fine di promuovere al meglio il blog aziendale. È possibile utilizzare Twitter per pubblicizzare il blog in modo rapido e semplice, indirizzando traffico senza troppa fatica.

In primo luogo, è necessario impostare il vostro account su Twitter.com.

Per prima cosa dovete scegliere la vostra username che sarà univoca e non riutilizzabile da nessun altro. E’ una fase importante che decreterà il successo del vostro brand attraverso questo strumento. Consiglio quindi di scegliere un nome seguendo i seguenti passaggi:

  • adottate lo stesso nome dell’azienda.
  • fate in modo che tutti i vostri account abbiano lo stesso nome (Facebook, Twitter, YouTube, Friendfeed, Flickr, eBay, etc.).
  • se possibile, cercate sempre di includere una parola chiave di ricerca. Chiaramente se in passato avete scelto un nome per la vostra azienda seguendo un criterio differente (es. il nome del fondatore) la cosa si fa difficile.

Per promuovere il brand, si dovrebbe inserire una foto nel profilo, perché è importante permettere alle persone di conoscervi. Se aprite un profilo aziendale dovete chiaramente impostare il logo, se invece puntate a creare un account per ogni figura dell’organizzazione, allora è consigliabile inserire una foto del viso.

Il passo successivo, è quello di creare la bio, ovvero la descrizione del profilo. Anche in questo caso, cercate di usare il maggior numero possibile di parole chiave, possibilmente ripetendo quelle della username (vedi sopra).

Consigli per posizionarsi sui motori di ricerca con Twitter

Di seguito elencherò 10 consigli per ottimizzare il posizionamento naturale dei tweets sui motori di ricerca, riepilogano anche gli aspetti precedentemente trattati:

  1. Scegliete un nome per il vostro brand. Scegliete un nome che sia rilevante per il vostro marchio e che sia facile da ricordare. Il risultato sarà twitter.com/nomebrand.
  2. Ottimizzate il nome del vostro account Twitter. Il nome è quello che appare accanto al profilo, e non è necessariamente quello presente nella URL. E’ preferibile un nome che possa promuovere i rappresentati o la stessa azienda.
  3. Realizzate con cura la vostra biografia. Create con cura la vostra “bio” in modo che possa comprendere le caratteristiche più importanti del brand. Approfittate di tutti i 160 caratteri. Ricordate, la biografia viene indicizzata sulle SERP dei motori.
  4. Segnalate il vostro account Twitter sul sito o blog. Ora pensate a costruire la vostra reputazione. Ad esempio, potete integrare la URL nel vostro sito aziendale, dando la possibilità ai visitatori di seguirvi direttamente su Twitter.
  5. Promuovete la vostra URL. Promuovete la vostra presenza su un’altra piattaforma sociale, ad esempio su Facebook. Questo e’ un ottimo modo per indirizzare il traffico verso la destinazione scelta, anche se, diciamolo pure, il link non fornisce alcun contributo in termini di SEO a causa di un “nofollow” che Twitter ha attivato.
  6. La keywords nei primi caratteri del tweet. Date sempre priorità a termini di ricerca che siano popolari, poco competitivi e soprattutto che rappresentino la natura della vostra nicchia di mercato.
  7. Copywriting SEO Twitter. Ove possibile, realizzate i vostri tweets con una frase contenente parole chiave primarie e a tema. Questo accorgimento vi permetterà di sfruttare tempestivamente le ricerche su questi termini. Naturalmente, non dovete riempire i tweets con parole che non offrano alcun valore ai vostri followers. Piuttosto, riflettete attentamente sulla scelta delle parole che meglio trasmettono il messaggio e che possano godere della rilevanza sui motori di ricerca.
  8. Lunghezza del tweet. Se desiderate un messaggio ottimale su Twitter, tenetevi sotto i 120 caratteri in modo che i vostri followers possano facilmente aggiungere: RT@ davanti al vostro tweet. Tuttavia, il numero esatto è diverso da utente a utente, in quanto dipende dal numero di caratteri necessari con cui comprendere la frase RT @ tuonome nelle loro ri-tweet (ri-pubblicazioni).
  9. Analisi dei link. Inserite collegamenti che possano reindirizzare gli utenti verso il contenuto di vostro interesse. Twitter dimostra di essere un valido aiuto per il traffico, soprattutto per i blogger che utilizzano lo spazio per condividere link dei loro post. Consiglio di utilizzare l’URL abbreviata. Questi servizi permettono anche di monitorare e fornire statistiche sulle visite.
  10. Offrite sempre quello che l’utente si aspetta. Quando fornite collegamenti o qualsiasi altra URL, assicuratevi che il reindirizzamento conduca alle pagine che forniscono un contenuto ricco e interessante per i visitatori. Gli utenti sono affamati di informazioni e su Twitter sono abituati ad ottenere ciò che avviene “in questo momento.” Inviate gli utenti direttamente nel dettaglio della notizia, invece di disorientarli.
  11. Cercate o create degli hashtag. Un hashtag è un etichetta che aiuta un utente di Twitter a trovare contenuti simili e a scoprire altri tweets. Si crea un hashtag utilizzando semplicemente una parola dopo il cancelletto: #. Createne una serie per promuovere i vostri prodotti e inseritelo nei tweets in cui ne parlate, ma prima di farlo provate a cercarli attraverso lo strumento di ricerca di Twitter. In questo modo non dovete fare altro che inserirvi nelle vari discussione contenente l’hashtag. Ad esempio per questo blog ho creato recentemente l’hashtag #blogaziendale.
  12. Offrite soluzioni agli utenti. Una tecnica per fidelizzare nuovi followers e tramutarli possibilmente in clienti, è quella di cercare attraverso il motore di ricerca di Twitter, messaggi contenenti determinate parole. Ad esempio, un’azienda che vende pneumatici per auto, potrebbe eseguire una ricerca con i termini “pneumatici”, “gomme per auto”, “pneus” e rispondere agli utenti che hanno incontrato problemi o che hanno speso troppo nell’acquisto di questo prodotto. Scovateli e offrite soluzioni senza cadere nell’errore di pubblicizzarvi solamente, dimostrando interesse per le loro problematiche.

Per sfruttare a pieno le potenzialità di Twitter, vi consiglio di consultare la risorsa con cui ho raccolto una serie di applicazioni per Twitter.

Alessandro Cosimetti

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