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Finalmente ho risolto la mia problematica con la 3 grazie a FriendFeed e Twitter
Come cambiare intestatario di una USIM 3 senza perdere tempo con i fax
Ieri ho avuto l’ennesima conferma di come i social network siano un potente strumento nelle mani dei clienti che non riescono a far valere i propri diritti.
Ti racconto brevemente la storia della mia USIM Tre. Circa 5 anni fa, la mia ex ragazza acquistò due videotelefoni della Tre H3G, la nota compagnia telefonica mobile, uno per ciascuno.
Qualche mese dopo, contattai il servizio di assistenza della Tre per chiedergli di cambiare intestatario della USIM, in quanto essendo acquistate dalla mia ex, erano entrambe a suo nome.
Mi dissero di inviare un fax con allegato copia della carta d’identità e del codice fiscale. Ora, nonostante in 4 anni abbia inviato ben tre volte questo fax, la USIM fino a ieri era ancora intestata alla mia ex che circa due anni fa, per ripicca, fece richiesta di bloccarla (ma questa è un’altra storia).
Capisci quindi come ci tenessi a cambiare i dati, dovendo utilizzare la USIM per il mio lavoro. Tutto questo fino a quando, individuato l’account della Tre su Twitter, le scrivo un tweet di lamentele:
Questo messaggio è andato direttamente su FriendFeed dove la stessa Tre, finalmente risponde alla mia richiesta di cambiare intestatario della USIM (ti invito a leggere la discussione).
Soltanto da quel momento l’azienda ha cominciato a mostrare interesse alla problematica, molto probabilmente mossa anche dalla viralità del messaggio presente sia su Twitter che su FriendFeed (anche un altro utente si è lamentato per lo stesso motivo).
Dopo avergli inviato tramite messaggio diretto il mio numero di USIM, nel giro di neanche 12 ore un’operatore mi contatta per dirmi che aveva appena creato un nuovo profilo con i miei dati e cancellati quelli della mia ex.
E’ chiaro come l’azienda avesse interesse nel risolvere “pubblicamente” la problematica per sedare gli animi di eventuali altri consumatori. Oltretutto, su Google, questa discussione è facilmente consultabile attraverso il termine di ricerca “cambiare intestatario di una USIM“.
Conclusione
Questo episodio, è un chiaro esempio di come le aziende debbano ricorrere all’uso dei social netowork per placare gli animi dei clienti insoddisfatti. Devono quindi, monitorare la blogosfera e partecipare alle discussioni.
Il merito della Tre è stato proprio quello di non nascondersi dietro ad un finto anonimato, ma cogliere l’opportunità di mostrare interesse per il consumatore.
Se prima era intenzionato a cambiare operatore telefonico, oggi posso dire di aver cambiato idea.
Alessandro Cosimetti
P.s. Tra l’altro, questa mattina scopro che la Tre è diventata un mio follower su Twitter.
Non solo SEO: cosa si nasconde dietro a un blog aziendale?
Davvero avete aperto un blog aziendale soltanto per posizionarvi sui motori di ricerca?
Trovo sia veramente un grosso spreco di risorse, creare un blog aziendale con l’unico intento di migliorare il posizionamento nei motori di ricerca. In questo modo, si perdendo tutti quei importanti benefici che solo i blog possono offrirci.
«Ma io pensavo che un blog aziendale mi avrebbe aiutato nel posizionamento nei motori di ricerca!». Questo è quello che mi sento ripetere continuamente, quando intraprendo un discorso del genere.
La mia risposta non può che essere «Certo, assolutamente. Ma non sarà l’unico dei benefici che riscontrerete utilizzandolo».
Un blog aziendale vi darà la possibilità di fare molto di più, soprattutto se cercate di avviare un dialogo con i lettori, costruire maggior fiducia e promuovere ricerche di mercato.
Ed è per questo che lo sforzo e l’attenzione dovrebbe essere rivolta sui vostri lettori e non semplicemente per “piacere” ai motori di ricerca.
Tuttavia, se passate il tempo a mantenere il contenuto del blog focalizzato su ciò che il vostro target desidera, otterrete risultati decisamente più apprezzabili.
Stesso discorso per i mezzi di comunicazione sociale, dove le aziende che riscuotono maggiori consensi, sono quelle che si concentrano sulle persone con cui parlano e sugli argomenti di discussione. Se Google è il principale motivo, rischierete di uccidere la vostra presenza online.
Potrei aggiungere che se utilizzate questi strumenti soltanto per vendere, state sulla strada sbagliata.
Comunque, torniamo al punto principale di questo post. I blog aziendali offrono sicuramente maggiori opportunità di posizionamento in maniera naturale, ma cercate sempre di concentrarvi anche sul resto, senza escludere ulteriori benefici.
Se presterete attenzione ai vostri lettori, vi garantisco che non solo godrete dei risultati naturali sui motori di ricerca, ma guadagnerete considerazione nel vostro settore.
Alessandro Cosimetti







