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	<title>BLOG IN AZIENDA: Consigli Sulla Diffusione Dei BLOG AZIENDALIreputazione aziendale | BLOG IN AZIENDA: Consigli Sulla Diffusione Dei BLOG AZIENDALI</title>
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		<title>Come difendere il blog da una critica e dall&#8217;attacco di un troll</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 11:41:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[reputazione aziendale]]></category>

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		<description><![CDATA[Come blogger, ognuno di noi deve fare i conti con le critiche. Il blogging è una attività pubblica. La critica può essere profondamente dolorosa. Il disagio di essere criticati porta più di un blogger a smettere di scrivere, quindi è un problema da risolvere non appena si manifesta. Esiste tuttavia una tipologia di critica particolarmente faziosa:...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come blogger, <strong>ognuno di noi deve fare i conti con le critiche</strong>. Il blogging è una attività pubblica.</p>
<p>La critica può essere profondamente dolorosa. Il disagio di essere criticati porta più di un blogger a smettere di scrivere, quindi è un problema da risolvere non appena si manifesta. Esiste tuttavia una tipologia di critica particolarmente faziosa: <strong>il troll</strong>.</p>
<h3>Considerate le critiche</h3>
<p>Mente le critiche possono essere anche costruttive il troll è una <strong>persona negativa solo per il gusto di esserlo</strong>. Se il blog ne è vittima, vi consiglio di cogliere l&#8217;occasione per raccontare e spiegare alcuni punti del vostro lavoro.</p>
<p>Fate attenzione a non valutare frettolosamente una critica come &#8220;trolling.&#8221; A volte quello che sembra un commento spensierato di un troll potrebbe essere estremamente prezioso per voi e il vostro blog.</p>
<p>Come possiamo gestirle? La prima cosa da fare è accettare &#8211; ed anche abbracciare &#8211; il fatto che il vostro blog ha attirato delle critiche. So che può essere difficile, ma pensate in questo modo: siete un blogger che ha accettato di mettere se stesso, il proprio lavoro e le proprie opinioni sul banco degli imputati.</p>
<p><strong>Un feedback negativo è quanto meno il segno che la gente oltre a leggervi, pensa</strong>. Dopotutto, questo è uno dei motivi più comuni per cui molti iniziano a bloggare.</p>
<p>Non prendetela sul personale, ognuno subisce delle critiche. Non è mai piacevole ma fa parte del lavoro di blogger. <a href="http://www.bloginazienda.com/10774-coraggio/">Siate coraggiosi</a>!</p>
<h3></h3>
<h3></h3>
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		<title>4 suggerimenti per salvaguardare la reputazione online nel 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 18:35:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[reputazione aziendale]]></category>

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		<description><![CDATA[I vostri clienti dicono la verità sulla vostra attività, prodotti (o servizi)? Leggono le vostre pratiche aziendali? Dove parlano di voi? Conoscere le risposte a queste domande è il primo passo verso la costruzione di una reputazione positiva sul web. Monitorarla in modo attivo ed essere pronti ad agire è parte del vostro lavoro in...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I vostri clienti dicono la verità sulla vostra attività, prodotti (o servizi)? Leggono le vostre pratiche aziendali? Dove parlano di voi? Conoscere le risposte a queste domande è il primo passo verso la costruzione di una reputazione positiva sul web.</p>
<p>Monitorarla in modo attivo ed essere pronti ad agire è parte del vostro lavoro in Rete. Guardando al nuovo anno appena iniziato, di seguito alcuni suggerimenti per salvaguardare la vostra reputazione online:</p>
<ol>
<li><strong>Conoscere ciò che si dice:</strong> prima di tutto dovete sapere ciò che scrivete sulla vostra attività commerciale. Eseguite delle ricerche inerenti al vostro brand. Aiutatevi <a href="http://www.bloginazienda.com/709-google-alert-blog-aziendale/">impostando degli avvisi su Google Alert</a>.</li>
<li><strong>Siate attivi nella vostra comunità online:</strong> sia che si tratti di blog, forum o partecipazione a degli eventi dal vivo, essere attivi nella comunità contribuirà a dare un&#8217;immagine positiva al vostro brand. Più sarete coinvolti con i blog correlati, forum e altri siti web, migliore sarà la visione e comprensione dell&#8217;intero settore.</li>
<li><strong>Utilizzare i social media a proprio vantaggio: </strong>le aziende stanno utilizzando i social media come forma di comunicazione e mezzo con cui assistere i clienti. I consumatori si stanno rivolgendo sempre più ai social media (Facebook, Twitter, ecc.). L&#8217;esperienza con un brand è frutto di una distanza sempre più ridotta.</li>
<li><strong>Promuovere recensioni dei clienti:</strong> è il modo migliore per mantenere le vostre informazioni fresche e accurate. In Rete non è raro imbattersi in recensioni negative ma per una volta che sono i clienti a parlare bene di voi, perché non approfittarne! <img src='http://www.bloginazienda.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </li>
</ol>
<p>In conclusione, se avete compreso l&#8217;importanza di gestire la reputazione online, vi appresterete ad attivarvi. Con i consumatori disposti spendere sempre più tempo e soldi online, <strong>restarsene con le mani in mano è un grosso rischio</strong>.</p>
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		<title>Anche tu commetti questi errori con i commenti del tuo blog?</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 13:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[reputazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[commenti negativi]]></category>

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		<description><![CDATA[I commenti sono una delle componenti maggiormente critiche di un blog. Sono l&#8217;ostacolo insormontabile per i blogger alle prime armi. Prevale la paura di non riceverli e qualora invece giungano, si spera sempre che non siano critici. Oltre a ciò, ci sono altri aspetti dei commenti che penalizzano un blog. Notifica per i nuovi commenti....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I commenti sono una delle componenti maggiormente critiche di un blog. Sono l&#8217;ostacolo insormontabile per i blogger alle prime armi. Prevale la paura di non riceverli e qualora invece giungano, si spera sempre che non siano critici.</p>
<p>Oltre a ciò, ci sono altri aspetti dei commenti che penalizzano un blog.</p>
<ul>
<li><strong>Notifica per i nuovi commenti</strong>. Un sacco di blogger non li usano. Questo è un errore che rallenta la nascita di una comunità attorno al blog. Senza la notifica non alimenterete mai le discussioni tra commentatori. Mettete una opzione accanto ai commenti del tipo: <em>&#8220;Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.&#8221;</em></li>
<li><strong>Disabilitazione dei commenti</strong>. Chiudere i commenti è come avere una macchina nuova di zecca e volutamente non mettergli il carburante. È necessario lasciare ai vostri lettori la possibilità di esprimere le proprie opinioni. Inoltre, come accennato sopra, i commenti favoriscono la costruzione di una comunità in grado di guidare nuovi utenti verso il blog.</li>
<li><strong>Sostituire i commenti</strong>. Molti blog, al posto dei commenti, pubblicano in automatico i messaggi di Twitter e Facebook. Purtroppo questa scelta fornisce poco valore. E&#8217; come dire ai lettori che il vostro blog non è sufficientemente popolare a tal punto da accogliere commenti in autonomia.</li>
</ul>
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		<title>Famoso giornalista deruba blogger: Il caso &#8220;Travaglio e ByoBlu&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 09:20:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[reputazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>

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		<description><![CDATA[Tante volte abbiamo parlato dei furti di contenuti in Rete. Io stesso sono costantemente vittima di ladri di articoli, individui che si ostinano a fare i blogger senza impegno. Capita ma se anche un giornalista del calibro di Marco Travaglio inizia a copiare i contenuti in Rete, allora c&#8217;è da riflettere. Travaglio è uno dei...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-11306" title="travaglio byoblu" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2011/09/travaglio-byoblu.jpg" alt="TRAVAGLIO Ruba Contenuti a BYOBLU" width="300" height="225" /></p>
<p>Tante volte abbiamo parlato dei <strong>furti di contenuti in Rete</strong>. Io stesso sono costantemente vittima di ladri di articoli, individui che si ostinano a fare i blogger senza impegno.</p>
<p>Capita ma se anche <strong>un giornalista del calibro di Marco Travaglio inizia a copiare i contenuti in Rete</strong>, allora c&#8217;è da riflettere. Travaglio è uno dei migliori giornalisti italiani, autore di decine di libri di inchieste, rubriche televisive e video (vedi <a href="http://www.beppegrillo.it/iniziative/passaparola/">PassaParola</a>), fondatore e vicedirettore dell&#8217;unico giornale nazionale non finanziato (<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/">Il Fatto Quotidiano</a>). Inoltre è amatissimo su Internet (la sua <a href="http://www.facebook.com/marcotravaglio">pagina di Facebook conta oltre 1 milione di iscritti</a>).</p>
<h3>Ammettilo Travaglio, hai copiato ByoBlu!</h3>
<p>Recentemente un suo editoriale (14 settembre) riportava esattamente i contenuti dell&#8217;articolo <a title=" Leggi il post:Quel che si può fare in due minuti" href="http://www.byoblu.com/post/2011/09/13/Quel-che-si-puo-fare-in-due-minuti.aspx">Quel che si può fare in due minuti</a> di <strong>Claudio Messora</strong> di <a href="http://www.byoblu.com">ByoBlu</a> che &#8211; il giorno seguente &#8211; mette a confronto il suo pezzo con quello del noto giornalista: <a title=" Leggi il post:Sono contento di sapere che Travaglio mi legge" href="http://www.byoblu.com/post/2011/09/14/Sono-contento-di-sapere-che-Travaglio-mi-legge.aspx">Sono contento di sapere che Travaglio mi legge</a>.</p>
<p>L&#8217;ispirazione (chiamiamola in questo modo) ci sta tutta e Travaglio poteva benissimo <strong>riconoscere la paternità citando la fonte originale</strong> sul suo editoriale. Tra l&#8217;altro <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/CMessora/">Messora scrive anche sulla versione online de Il Fatto Quotidiano</a>. Invece da quanto riporta quest&#8217;ultimo, <a href="http://www.byoblu.com/post/2011/09/22/I-mitomani-che-infestano-il-web.aspx">Travaglio lo ha insultato rivendicando l&#8217;autenticità del suo pezzo</a>.</p>
<p>I fatti sono sotto gli occhi di tutti. Non sta a me giudicare l&#8217;operato di Travaglio, ma essendo un suo lettore e ammiratore, <strong>non posso nascondere la delusione per il suo comportamento</strong>. Sentirsi derubati e poi etichettati come &#8220;mitomani che infestano il Web&#8221; non è per niente piacevole.</p>
<p>Ad oggi <strong>non esiste nessuna smentita ufficiale e pubblica di Travaglio</strong> sia sulla versione cartacea de Il Fatto Quotidiano che su quella online.</p>
<p>Un atteggiamento del genere da un giornalista come Travaglio è inammissibile. Massima solidarietà a Claudio Messora di ByoBlu.</p>
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		<title>La pessima reputazione online di un dentista conosciuto su Internet [Esperienza Personale]</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 07:41:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[reputazione aziendale]]></category>

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		<description><![CDATA[Siete soddisfatti del vostro dentista? E&#8217; da molto che vi tiene in cura? Come lo avete conosciuto? Passaparola tra amici e parenti? Pubblicità in tv o alla radio? Oppure tramite Internet? Bé, nel mio caso, il mio ultimo dentista l&#8217;ho conosciuto attraverso la Rete, mediante il sito MyDentista.it In pratica ci si registra e si...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siete soddisfatti del vostro dentista? E&#8217; da molto che vi tiene in cura? Come lo avete conosciuto? Passaparola tra amici e parenti? Pubblicità in tv o alla radio? <strong>Oppure tramite Internet?</strong></p>
<p>Bé, nel mio caso, <strong>il mio ultimo dentista l&#8217;ho conosciuto attraverso la Rete</strong>, mediante il sito MyDentista.it</p>
<p>In pratica ci si registra e si pubblica una richiesta di preventivo. In seguito i dentisti di zona inviano un tariffario &#8220;speciale&#8221; per gli iscritti al sito. Ora non sto qui a promuovere il sito ma a condividere con voi <strong>la mia esperienza personale con un dentista online conosciuto tramite Internet</strong>.</p>
<p>Vi faccio una breve premessa. I miei denti sono in eccellente stato. Mai avuto carie e nessun genere di disturbo. Gli unici interventi subiti in 34 anni sono stati l&#8217;estrazione dei quattro denti del giudizio e l&#8217;ablazione tartaro che eseguo ogni anno.</p>
<p>Sia l&#8217;estrazione che gran parte delle ablazioni, le ho eseguite presso l&#8217;ospedale FateBeneFratelli di Roma. A differenza di quel che si potrebbe pensare, mi sono trovato sempre bene e non solo per una questione economica (le estrazioni costano pochissimo attraverso il servizio sanitario pubblico).</p>
<p>L&#8217;unica pecca, sono i tempi di attesa. Per una semplice ablazione del tartaro bisogna mettersi in lista e spesso questo comporta un&#8217;attesa di 3/4 mesi.</p>
<p>Per questo, mi sono deciso di <strong>usare Internet e trovare un dentista online su Roma</strong> che eseguisse l&#8217;ablazione tartaro a un prezzo simile a quello dell&#8217;ospedale. Tramite il sito, ne ho trovato uno non troppo distante da casa che eseguiva questo intervento a sole 50 euro, contro le 43 euro dell&#8217;ospedale. Mi sono detto: «Bé, con sole 7 euro di differenza tanto vale andare da un dentista privato ed evitare una lunga attesa».</p>
<p>Chiunque avrebbe fatto lo stesso ragionamento.</p>
<p>Tramite il sito, accetto il preventivo del dentista che tra l&#8217;altro offre uno sbiancamento dei denti con il laser a 100 euro. La cosa mi interessava, non certo perché i miei denti fossero eccessivamente gialli (anzi sono in ottimo stato) ma perché non avevo mai eseguito uno sbiancamento professionale.</p>
<p>Il 31 agosto 2011 mi reco dal dentista. Lo studio era gestito da due medici. Uno indaffarato con i pazienti e l&#8217;altro occupato nelle &#8220;pubbliche relazioni&#8221;. Appena arrivato vengo accolto da quest&#8217;ulitmo che mi porta presso il suo studio. Ed ecco che i primi dubbi cominciano a emergere.</p>
<p>Innanzi tutto non ho apprezzato la comunicazione e l&#8217;approccio del dentista.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Alessandro: «Mi scusi dottore, mi saprebbe dire quanto dura l&#8217;effetto sbiancante?»</p>
<p style="padding-left: 30px;">Dentista: «Dipende dalle tue abitudini alimentari e igieniche. Ad esempio fumi?»</p>
<p style="padding-left: 30px;">Alessandro: «No no, mai fumto in vita mia!»</p>
<p style="padding-left: 30px;">Dentista: «Bevi caffè e tè?»</p>
<p style="padding-left: 30px;">Alessandro: «Occasionalmente. Non tutti i giorni»</p>
<p style="padding-left: 30px;">Dentista: «Ma almeno le donne ti piacciono?»</p>
<p>Ecco, quest&#8217;ultima battuta la ritengo infelice. Vedete, sono eterosessuale ma potevo anche essere gay. Lascio immaginare a voi quale reazione possa avere un&#8217;omosessuale con un dentista online così &#8220;simpatico&#8221; conosciuto su Internet dove la <strong>reputazione online è alla base del brand</strong>.</p>
<p>Qualcuno penserà: «Dai Alessandro, non esagerare. Non fare l&#8217;acido!» <img src='http://www.bloginazienda.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Va bene, va bene, sorvoliamo su questo aspetto e <strong>continuiamo a parlare del servizio ricevuto dal dentista online</strong>. Allora, per farvela breve, l&#8217;ablazione tartaro è andata abbastanza bene, a parte quando il dentista mi ha messo lo specchio davanti. Come ho aperto la bocca, ho notato nella parte interna di un molare, la presenza del tartaro. Gli ho fatto presente la cosa e la risposta è stata: «No, ehm&#8230;guarda quella è la pasta protettiva che si è accumulata».</p>
<p>E no, ricordo perfettamente come stavano i miei denti e ricordo benissimo il tartaro in quel punto della mia dentatura. Nonostante una timida contestazione (sapeva benissimo di aver sbagliato) il dentista ha rimosso immediatamente il tartaro presente in quel tratto.</p>
<p>Subito dopo inizia con lo sbiancamento dei denti. Premetto che appena entrato in studio gli chiesi se ne avessi bisogno. La risposta? «Si si, certo!» Lo so, era una domanda stupida con una risposta scontata. <img src='http://www.bloginazienda.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Terminato il procedimento di sbiancamento mi rimette nuovamente lo specchio sotto gli occhi. In quel frangente, presumo che il dentista abbia percepito una certa insoddisfazione da parte mia. Vi assicuro che l&#8217;attuale colore dei miei denti è esattamente lo stesso che avevo prima di mettere piede dentro lo studio.</p>
<p>Comunque il risultato è quello che trovate qui in basso.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-11143" title="dentista online roma" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2011/09/dentista-online-roma.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p>La cosa che mi ha infastidito ancora di più, è stato il commento del dentista &#8220;addetto alle pubbliche relazioni&#8221; che ha esordito con un poco esaltante: «Ohhh&#8230;e si&#8230;si vede la grande differenza!» Non so cosa mi abbia trattenuto dal mandarlo a quel paese!</p>
<p>Con una scusa vado in bagno per controllare in disparte il lavoro del dentista online. Ablazione non male ma<strong> sbiancamento quasi inesistente</strong>. Costo di quest&#8217;ulitmo: 100 euro. Avrei apprezzato un dentista &#8211; ribadisco conosciuto su Internet &#8211; sincero che non puntasse per forza a fare cassa e che mi dicesse: «No Alessandro, secondo me, attualmente i tuoi denti non hanno bisogno dello sbiancamento.»</p>
<h3>«Per favore non parlare bene di noi su Internet!»</h3>
<p>Avete letto bene il sottotitolo. Vi sembrerà strano ma <strong>il dentista mi ha chiesto di non lasciare un feedback positivo sul sito</strong>. Il motivo? Secondo lui perché rispetto agli altri dentisti di Roma hanno troppi commenti positivi che rischierebbero di rendere &#8220;scarsi&#8221; i colleghi registrati sul sito. La frase che il dentista &#8220;addetto alle pubbliche relazioni&#8221; ha usato è stata: «Non vogliamo monopolizzare MyDentista con troppi feedback positivi!» Non credevo a ciò che avevo sentito. <strong>E&#8217; come se un venditore di eBay chiedesse a un&#8217;acquirente soddisfatto di non lasciargli un feedback positivo</strong>. Assurdo, vero?</p>
<p>In seguito, capii il reale motivo. All&#8217;atto del pagamento, <strong>chiesi al dentista di poter pagare con il bancomat</strong>. Volete la risposta? Dai che già la conoscete. Va bene, ve la dico lo stesso: «Ehm&#8230;no, meglio di no&#8230;ehm&#8230;tanto c&#8217;è un bancomat qui sotto dove prelevarli.»</p>
<p>A qualcuno sembrerà normale un dentista online evasore ma non lo trovo assolutamente intelligente per tre motivi:</p>
<ol>
<li>Ci siamo conosciuti su Internet mediante un servizio online dedicato esclusivamente ai dentisti</li>
<li>Il sito prevede il rilascio di feedback</li>
<li>E&#8217; la prima volta che mi reco presso il loro studio</li>
</ol>
<p>Ora, secondo voi, <strong>dovrei accogliere la richiesta del dentista e non lasciare nessun commento oppure mettergli un voto basso e un link a questo articolo?</strong> <img src='http://www.bloginazienda.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Tra l&#8217;altro non mi ha chiesto se volessi la fattura in modo da scaricarmela. Ho preferito lasciar sorvolare e giocarmi la carta &#8220;feedback&#8221;.</p>
<p>Ed ecco <strong>come un dentista che cerca di acquisire clienti su Internet si da la zappa sui piedi da solo</strong>. In conclusione, con questo articolo non voglio criticare il servizio offerto dal sito, anzi, lo reputo interessante, quanto piuttosto la <strong>scarsa importanza che una certa categoria di professionisti reputa alla Rete</strong>.</p>
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		<title>Come reclutare evangelisti pronti a sostenere il vostro blog aziendale</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 17:55:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[reputazione aziendale]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni blogger di successo sa bene che la diversificazione delle fonti di traffico è una pratica che non possiamo ignorare. I motori di ricerca aggiornano i propri algoritmi in continuazione (soprattutto Google), mentre i siti di social media propongono una novità al giorno. Al fine di garantire la vostra attività sul Web e per poter...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-11017" title="reclutare evangelisti blog" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2011/08/reclutare-evangelisti-blog.jpg" alt="" width="380" height="242" /></p>
<p>Ogni blogger di successo sa bene che la diversificazione delle fonti di traffico è una pratica che non possiamo ignorare. I motori di ricerca aggiornano i propri algoritmi in continuazione (soprattutto Google), mentre i siti di social media propongono una novità al giorno.</p>
<p>Al fine di garantire la vostra attività sul Web e per poter vivere al meglio questi cambiamenti, <strong><a title="La soddisfazione del cliente e la consacrazione dell’evangelista come difensore dell’azienda" href="http://www.bloginazienda.com/470-cliente-evangelista/">è necessario un team di evangelisti che possa aiutarvi a commercializzare il contenuto del vostro blog</a></strong>.</p>
<h3>Riconoscere un potenziale evangelista</h3>
<p>Quante volte avete ignorato una email, un commento o una richiesta di aiuto di un vostro lettore? Ognuna di queste persone possono diventare potenziali evangelisti quando gli forniamo l&#8217;aiuto di cui hanno bisogno.</p>
<p>Quando ricevo una email di aiuto faccio sempre del mio meglio per rispondere in tempo. L&#8217;evangelista non è colui che replica con una semplice &#8220;grazie&#8221; ma il <strong>lettore che vi risponde dicendovi che è profondamente grato del contributo ricevuto</strong>.</p>
<p>E&#8217; in questo momento che dovete avanzare la proposta di &#8220;evangelizzazione&#8221;. Chiaramente non chiedetegli subito di diventare un&#8217;evangelista ma tentate con una richiesta del tipo: «Sei sempre il benvenuto. Se vuoi aiutare altre persone che riscontrano la stessa problematica, allora puoi condividere i nostri contenuti».</p>
<p><strong>Le persone che vi ringraziano tramite email sono quasi sempre degli evangelisti</strong>. Quando usano parole di apprezzamento, sono desiderosi di contraccambiare in qualche modo.</p>
<h3>Mai bloccare i canali di comunicazione</h3>
<p>Mi capita spesso di imbattermi in blog che non offrono la possibilità di mettersi in contatto: nessun metodo per commentare i post, difficoltà nel reperire una email, nessun pulsante verso i profili sociali.</p>
<p>Se queste persone non possono raggiungervi, è praticamente impossibile reclutarle come evangelisti.</p>
<h3>Dedicare tempo alla comunicazione</h3>
<p>Molte idee per i miei post ma anche per qualche info-business mi vengono suggerite dalle email dei lettori. Chi meglio di loro possono condurmi verso l&#8217;eccellenza?</p>
<h3>Assegnare compiti al evangelisti</h3>
<ol>
<li>Una volta costruita una squadra di evangelisti, è possibile chiedergli di condividere i contenuti del vostro blog tramite i loro profili sociali.</li>
<li>Mantenete un file excel o una mailing list separata con i nomi e le email dei vostri evangelisti, in modo da raggiungerli in qualsiasi momento.</li>
</ol>
<p>Ricordate: <strong>un blog di successo basa tutto sulla connessione profonda con i lettori affezionati</strong>.</p>
<h3>Evitare di sovraccaricare gli evangelisti con troppi compiti</h3>
<p>Le persone che credono in voi devono essere trattate come fossero un tesoro prezioso. Quindi, non sovraccaricateli con ardui compiti.</p>
<p>Se chiedete aiuto a un&#8217;evangelista, fate attenzione a non chiederglielo dopo poco tempo. Nel foglio excel dove mantenete nome ed email dei vostri evangelisti, inserite anche le date dove li contattate.</p>
<p>Inoltre,<strong> restituite sempre il favore</strong>. Se vendete un nuovo prodotto, concedete il libero accesso in modo da offrire spunti e materiale su cui lavorare per la promozione.</p>
<p>Ciò contribuirà ad aumentare la loro fedeltà. Il punto chiave è<strong> non chiedere e pretendere soltanto, ma costruire uno scambio equo</strong>.</p>
<p>Il vostro blog ha degli evangelisti? Come costruite un nucleo di fedeli seguaci?</p>
<p style="padding-left: 30px;">NOTA: questo post è una libera traduzione di <a href="http://www.problogger.net/archives/2011/08/15/how-to-recruit-evangelists-for-your-blog/">How to Recruit Evangelists for Your Blog</a></p>
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		<title>La reputazione online delle ditte di trasloco è a rischio!</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 14:48:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[reputazione aziendale]]></category>

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		<description><![CDATA[Capita che un&#8217;azienda rischi una pessima reputazione online senza alcuna colpa. Come è possibile?  Se la concorrenza si comporta in maniera disonesta e illegale, c&#8217;è il pericolo che possa macchiare tutto il settore. Voi compresi. Per farvi un esempio, vi parlo del degrado che ormai da anni affligge Roma: l&#8217;invasione degli adesivi delle ditte di...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10917" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-10917" title="adesivi ditte trasloco" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2011/07/adesivi-ditte-trasloco.jpg" alt="" width="400" height="300" /><p class="wp-caption-text">Foto di www.degradoesquilino.com</p></div>
<p>Capita che un&#8217;azienda rischi una pessima reputazione online senza alcuna colpa. Come è possibile?  Se la concorrenza si comporta in maniera disonesta e illegale, c&#8217;è il pericolo che possa<strong> macchiare tutto il settore</strong>. Voi compresi.</p>
<p>Per farvi un esempio, vi parlo del degrado che ormai da anni affligge Roma: l&#8217;invasione degli <strong>adesivi delle ditte di trasloco</strong>. Se non se siete di Roma sappiate che ogni cassonetto dell&#8217;immondizia ed ogni palo (luce, semaforo, segnaletica) è ricoperto da decine di adesivi pubblicitari. Chiaramente tutti abusivi!</p>
<p>Purtroppo il Comune di Roma sembra fregarsene mentre i tanti blog sul degrado romano hanno iniziato a fotografare e pubblicare articoli delle zone infestate da questi adesivi <strong>mostrando nomi e numeri di telefono delle ditte incriminate</strong>.</p>
<p>Come vi accennavo prima, questo comportamento ha scatenato l&#8217;ira dei cittadini che a massa ogni giorno commentano i blog sul degrado romano. Tutto questo chiaramente danneggia anche la reputazione delle ditte che si pubblicizzano regolarmente.</p>
<p>E&#8217; in questo caso che la <strong>comunicazione online serve quanto meno a salvaguardare la propria reputazione</strong>. Ieri, sul blog <em>Roma Fa Schifo</em>, è stata pubblicata la <a href="http://www.romafaschifo.com/2011/07/dovete-traslocare-e-cercate-un.html">email di un traslocatore onesto</a> ormai stufo della concorrenza sleale.</p>
<p>Trovo lodevole e utile questo intervento anche se non sarebbe una cattiva idea se la ditta di trasporti aprisse un proprio blog aziendale.</p>
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		<title>Siate coraggiosi con il vostro blog aziendale. Avete solo che da guadagnarci!</title>
		<link>http://www.bloginazienda.com/10774-coraggio/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 16:58:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[reputazione aziendale]]></category>

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		<description><![CDATA[Le aziende aprono un blog per varie ragioni, e in parte per il cliente, anche se questa motivazione dovrebbe essere la principale. Inevitabilmente, ci saranno aree in cui si desidera controllare maggiormente i commenti o mostrare se stessi in una luce più lusinghiera. A molte aziende sfugge un aspetto fondamentale. Le aree più difficili da...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-10778" title="coraggio blog aziendale" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2011/07/coraggio-blog-aziendale.jpg" alt="" width="280" height="369" /></p>
<p>Le aziende aprono un blog per varie ragioni, e in parte per il cliente, anche se questa motivazione dovrebbe essere la principale. Inevitabilmente, ci saranno aree in cui si desidera controllare maggiormente i commenti o mostrare se stessi in una luce più lusinghiera.</p>
<p>A molte aziende sfugge un aspetto fondamentale. <strong>Le aree più difficili da controllare in realtà sono quelle di maggior valore</strong>. Avete fatto arrabbiare un cliente a tal punto da far manifestare la sua rabbia attraverso uno sfogo pubblico?</p>
<p>A questo punto potete fare un paio di scelte:</p>
<ul>
<li>seppellire le rivendicazioni e far finta di niente;</li>
<li>risolvere il problema a testa alta e riconoscere la <em>gaffe</em>.</li>
</ul>
<p>Avete selezionato l&#8217;opzione &#8220;b&#8221;? Congratulazioni! Ora non vi resta che usare il vostro blog e i canali sociali per <strong>affrontare il problema con coraggio</strong>. Vedete, è probabile che più di un cliente stia vivendo lo stesso problema e potrebbero lanciare una campagna diffamatoria contro di voi. Quindi tanto vale anticipare le sue mosse.</p>
<p>Il blog vi aiuta soprattutto a<strong> indirizzare i vostri clienti verso la discussione in modo da monitorarla e gestirla</strong>. Cosa accadrebbe se decine di clienti utilizzassero decine altrettanti forum, pagine Facebook o micromessaggi su Twitter? In questo caso diverrebbe alquanto difficoltoso seguire ogni commento.</p>
<p>Considerate inoltre, che <strong>una soluzione a porte chiuse non sarà mai in linea con i vostri clienti perché si sentiranno esclusi</strong>. Direi che il modo in cui i dipendenti parlano del brand è molto diverso dal modo in cui ne parlano i clienti. Lasciate che quest&#8217;ultimi fungano da <a title="La soddisfazione del cliente e la consacrazione dell’evangelista come difensore dell’azienda" href="http://www.bloginazienda.com/470-cliente-evangelista/">ambasciatori del marchio</a> attraverso la partecipazione nella vostra strategia di contenuti di marketing.</p>
<p>Tanto più si tenta di controllare il messaggio, più il vostro popolo si ribellerà.</p>
<p>Usate il blog aziendale per mostrare trasparenza, il <em>problem-solving</em> e per dare una voce alla vostra comunità. In questo modo potete<strong> affrontare gran parte dei problemi in breve tempo</strong>.</p>
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		<title>Il blog è il luogo ideale per le testimonianze dei clienti</title>
		<link>http://www.bloginazienda.com/10622-testimonianze-clienti/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 16:53:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[reputazione aziendale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il negozio di anelli di fidanzamento Robbins Brothers Jewelry, ha condotto una campagna con cui chiede ai clienti di inviare video delle loro proposte di matrimonio. Inseguito li hanno assemblati e riproposti su Youtube con un video di circa tre minuti. Vederli è perspicace. Si tratta di un enorme segnale di ciò che sta per accadere...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-10628" title="testimonianze-clienti" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2011/06/testimonianze-clienti.jpg" alt="" width="500" height="353" /></p>
<p>Il negozio di anelli di fidanzamento <a href="http://engaged.robbinsbrothers.com/">Robbins Brothers Jewelry</a>, ha condotto una <strong>campagna con cui chiede ai clienti di inviare video delle loro proposte di matrimonio</strong>. Inseguito li hanno assemblati e riproposti su Youtube con un video di circa tre minuti. Vederli è perspicace. Si tratta di un enorme segnale di ciò che sta per accadere ed ha <strong>sfumature fortemente tradizionali </strong>per la maggior parte di noi.</p>
<p>Queste storie &#8211; dopo aver ricevuto il permesso &#8211; sono state catturare direttamente sul blog. In seguito, l&#8217;azienda ha reclutato alcuni di questi &#8220;attori&#8221; trasformandoli in blogger desiderosi di continuare a condividere le loro esperienze con il prodotto.</p>
<p>Il primo passo è quello di raggiungere i clienti e raccogliere le loro storie. Successivamente <strong>massimizzare il valore di questi racconti attraverso il blog</strong>.</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/eO3lmDjHZL4?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/eO3lmDjHZL4?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Come evitare di ricevere commenti negativi sul blog senza censurarli</title>
		<link>http://www.bloginazienda.com/10210-evitare-commenti-negativi/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 15:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[reputazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[commenti negativi]]></category>

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		<description><![CDATA[Le aziende sembrano ancora eccessivamente preoccupate di ricevere commenti negativi sul loro blog. Nonostante abbia discusso questo problema innumerevoli volte, i commenti negativi restano uno dei primi ostacoli del blogging aziendale. Penso che molte aziende abbiano troppe cose da nascondere, e temono possano essere mostrate in pubblico o semplicemente vorrebbero ricevere solo commenti positivi. Se...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-10217" title="ricevere commenti negativi blog" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2011/05/ricevere-commenti-negativi-blog.jpg" alt="" width="290" height="352" /></p>
<p>Le aziende sembrano ancora eccessivamente preoccupate di <strong>ricevere commenti negativi sul loro blog</strong>. Nonostante abbia discusso questo problema innumerevoli volte, i commenti negativi restano uno dei primi ostacoli del blogging aziendale.</p>
<p>Penso che molte aziende abbiano troppe cose da nascondere, e temono possano essere mostrate in pubblico o semplicemente vorrebbero ricevere solo commenti positivi.</p>
<p>Se vi sentite chiamati in causa, non preoccupatevi. Non siete gli unici. Ad esempio recentemente <a href="http://www.alessandrocosimetti.com/renato-brunetta-blog/">sul blog del Ministro Renato Brunetta hanno rimosso un mio commento</a>.</p>
<p>Se in un precedente articolo vi ho detto che i <a title="Non temete. I commenti negativi sul blog aziendale spesso possono essere di grande beneficio" href="http://www.bloginazienda.com/commenti-negativi-positivo-blog/">commenti negativi non sempre sono da considerarsi negativi</a>, questa volta voglio condividere con voi alcuni consigli per evitarli.</p>
<h3>Dal punto di vista dell&#8217;azienda:</h3>
<ul>
<li><strong>Essere mediocre</strong>. Le imprese di successo sembrano polarizzare l&#8217;opinione e generare sempre qualche sentimento negativo così come quelli positivi. Basta guardare a Microsoft, Facebook e Google. Per evitare di incoraggiare le opinioni negative che in seguito potrebbero essere espresse sul blog, evitate l&#8217;egocentrismo e fornite sempre contenuti utili.</li>
<li><strong>Fornire prodotti senza difetti</strong>. Garantire dei prodotti indistruttibili non sempre è possibile. Capita a chiunque, anche alle migliori aziende di commettere degli errori. Il segreto non è la perfezione del prodotto ma la capacità di mantenersi disponibili e comunicare sul blog le problematiche sorte e il modo in cui ci si attiva nel risolverle.</li>
<li><strong>Fornire un servizio perfetto</strong>. Questo significa evitare che i clienti e i fornitori non abbiano bisogno di ricorrere al blog per fare domande di assistenza o supporto.</li>
</ul>
<h3>Dal punto di vista del blog:</h3>
<ul>
<li><strong>Evitare di esprimere un giudizio</strong>. Non c&#8217;è niente di peggio che catalizzare pareri di utenti che non la pensano come voi. Potreste scoprire che la condivisione delle informazioni comporta spesso questi rischi in quanto concede il dialogo e la discussione. Ricordatevi che &#8220;valutare&#8221; non significa &#8220;giudicare&#8221; (vedi il <a title="Le buone maniere online: Patrizia Pepe su Facebook commette un grave errore" href="http://www.bloginazienda.com/patrizia-pepe-facebook/">caso Patrizia Pepe</a>).</li>
<li><strong>Nascondere il blog</strong>. Certo, se la gente non riesce a trovare il vostro blog è improbabile che possano reagire negativamente a qualsiasi cosa pubblicherete. Questo può avere effetti apparentemente positivi (nessun commento negativo) ma anche negativi (nessun commento in generale).</li>
</ul>
<h3>Altre opzioni:</h3>
<ul>
<li><strong>Spegnere i commenti. </strong>Ovviamente, questo è il modo più semplice per non ricevere commenti negativi sul blog. Ma che senso ha creare uno spazio di condivisione dove la comunicazione è monodirezionale? Potreste semplicemente mettere i commenti in moderazione e prendervi il tempo per riflettere e valutare una replica che non sia compromettente.</li>
</ul>
<p>Il vero problema non è evitare di ricevere commenti negativi sul blog, perché effettivamente non potrete impedire alle persone di commentare la vostra azienda. Per scoprire cosa pensano di voi, vi basta andare altrove: altri blog, forum, Twitter, Facebook. Quindi, tanto vale che lo facciano a &#8220;casa vostra&#8221;.</p>
<h2  class="related_post_title">Per caso hai già letto gli articoli qui di seguito?</h2><ul class="related_post"><li><a href="http://www.bloginazienda.com/11612-ricevere-feedback/" title="L&#8217;arte di ricevere (e comprendere) i feedback con il blog aziendale">L&#8217;arte di ricevere (e comprendere) i feedback con il blog aziendale</a></li><li><a href="http://www.bloginazienda.com/11396-errori-commenti/" title="Anche tu commetti questi errori con i commenti del tuo blog?">Anche tu commetti questi errori con i commenti del tuo blog?</a></li><li><a href="http://www.bloginazienda.com/10172-paura-blog-aziendale/" title="Paura di mostrare il vostro blog aziendale? Date retta a questi 5 suggerimenti!">Paura di mostrare il vostro blog aziendale? Date retta a questi 5 suggerimenti!</a></li><li><a href="http://www.bloginazienda.com/10059-commenti-blog/" title="Anche se calano i commenti non è detto che il blog sia in declino">Anche se calano i commenti non è detto che il blog sia in declino</a></li></ul>]]></content:encoded>
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	</channel>
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