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E’ ancora presto per parlare di video blogging nelle aziende italiane?

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Sebbene il contenuto video venga lodato e sostenuto come il futuro di Internet, c’è ancora molto dissenso sul fatto che possa avere un ruolo di rilievo nel corporate blogging.

Ci sono alcuni benefici – così come un paio di aspetti negativi – relativi al video blogging. Diamo un’occhiata ad ognuno di questi aspetti per determinare o meno i benefici riscontrati dall’aggiunta di video nei post.

Di questo ne parlammo anche in un precedente post dal titolo “I pro e i contro del video blogging aziendale“.

Vantaggi del video blogging

1. Maggiore interesse da parte dei lettori.

Se si dispone di contenuti video di qualità, è molto più facile stuzzicare l’interesse dei lettori e incoraggiarli a tornare a visitare di nuovo il blog. Il contenuto video offre spesso la possibilità di rendere più efficace il messaggio.

2. Aumento della fiducia dei consumatori.

Questo in realtà vale solo se si è protagonisti nei video. Il video blogging offre l’opportunità di dare un volto all’organizzazione.

Questa è chiaramente un’arma a doppio taglio. Se siete troppo rigidi di fronte alla telecamera, non funzionerà bene. Se diversamente mostrerete una personalità naturale e coinvolgente, beneficerete di un mucchio di vantaggi nei video.

3. Aumentare la comprensione dello spettatore attraverso gli elementi della comunicazione.

La comprensione del testo potrebbe essere molto bassa. Per questo gli inserzionisti solitamente si affidano alla televisione o alla radio, per avvalersi dei sensi visivi e uditivi.

Fornendo ai vostri visitatori, dei video all’interno dei post, sarete in grado di approfittare di tutte e tre gli elementi della comunicazione: verbale, paraverbale, non verbale.

Esempio di video blogging con cui promuovere i prodotti o servizi dell’azienda

Qui di seguito, una serie di video con cui la ServiziAutoWeb, testa e presenta l’efficacia dei prodotti chimici per auto.

Nel video in questione, suddiviso in 3 parti, abbiamo una Lancia Y 1.2 con oltre 186.000 chilometri che presenta una serie di anomalie al motore.

Inizialmente viene eseguita una diagnosi. Successivamente un tagliando attraverso i prodotti in questione e successivamente una prova su strada. Il test si conclude con un’ennesima diagnosi con cui vengono registrati i nuovi parametri.

I svantaggi del video blogging

1. Scarsa qualità dei video pubblicati.

Si dovrebbe sempre pubblicare video di qualità. Se il video mostra una buona o cattiva immagine, distorta, l’azienda rischia di dare l’impressione di utilizzare strumenti troppo a “buon mercato”. Questa chiaramente non è l’impressione che ogni azienda desidera dare al proprio pubblico.

2. Valutare attentamente l’idea di pubblicare i video degli utenti e partner.

Se considerate l’idea di inserire contenuti generati dagli utenti o dai partner, sappiate che si corrono un sacco di rischi. Se questi non sono professionali, rischiano di fornire un’immagine sbagliata della vostra azienda.

Anche se un video è la creazione più virale mai fatta, ciò non significa che possa essere adatta al vostro sito o  blog.

3. Creare un video poco curato sul piano dell’ottimizzazione.

I video non vengono indicizzati dai motori di ricerca allo stesso modo dei messaggi di testo. Bisogna quindi cogliere l’opportunità di approfittare delle parole chiave, scrivendo una descrizione ottimizzata rilevante sulla Rete.

Chiaramente senza le competenze necessarie sarà difficile comprendere l’importanza degli elementi di indicizzazione dei video: title, description, tag, etc.

Conclusione

Con il giusto approccio, il video blogging è una grande risorsa per un’azienda. Avete solo bisogno di tempo per produrre video di alta qualità e  assicurarsi che ottengano il dovuto posizionamento. Se non siete ancora pronti per questo, è meglio aspettare e continuare a postare gli articoli soltanto per ciò che concerne la parte scritta.

Alessandro Cosimetti

I pro e i contro del video blogging aziendale

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Nonostante la rapida diffusione dei blog personali, il corporate blog è ancora uno strumento relativamente moderno, e la blogosfera è dubbiosa sul fatto che possa prosperare nelle aziende.

Questo controverso strumento di marketing può sancire l’inizio di nuove strategie pubblicitarie. Fuori Italia numerose aziende cercano il modo per sfruttare la tendenza al blogging.

I blog sono spesso creati sull’interesse demografico e la società ha bisogno di evangelisti. Spesso, un blog aziendale si concentrerà sui tipi di contenuti che riterrà più opportuni, anche se non sono aderenti al prodotto o al servizio che l’azienda fornisce. In fondo un blog riesce a vendere anche “senza vendere”.

Alcuni ritengono che il corporate blogging sia una sorta di convalida del blogging in generale. Altri invece che il tipo di marketing virale adottato dalle aziende mediante un blog sia immorale o sgradevole.

In ogni caso, guardando l’evoluzione del corporate blogging, se sopravviveranno, prolifereranno o scompariranno, avremo pur sempre una visione interessante da offrire ai consumatori.

In materia di video blogging, questo formato ha un sacco di vantaggi rispetto un testo, e non c’è da meravigliarsi che questa nuova tecnologia stia prendendo piede in tutta la blogosfera:

  • riescono ad afferrare l’attenzione degli utenti con maggior coinvolgimento
  • trasmettono il messaggio con maggior rapidità
  • offrono una comunicazione più completa: verbale, para-verbale e non-verbale
  • il visitatore si emoziona più facilmente circa la dinamica dei contenuti di un video blog piuttosto in quello che sono in grado di trovare su di un testo scritto
  • i video sono un formato altamente virale e di rapida diffusione sulla Rete mediante altri blog, social network, microblogging, email

I più entusiasti di una visione di un video sono appunto i telespettatori. I video tra l’altro accelerano il processo del passaparola, generando ulteriore traffico verso il sito o blog.

Naturalmente, ci sono anche dei svantaggi per il video blogging aziendale:

  • richiede maggior spazio sul server
  • ci vuole più tempo per elaborare e caricare un file video
  • maggior lavoro da parte dell’organizzazione
  • a volte gli utenti sono frustrati dalla lentezza dei tempi di caricamento dei file video su molti blog
  • il testo scritto viene indicizzato sui motori di ricerca molto più facilmente rispetto a un video

In ogni modo, prima di scegliere di perseguire la strategia del video blogging, l’azienda dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di un approccio più semplice con cui diffondere il loro messaggio promozionale, soprattutto quando il proprio blog sta muovendo i primi passi sul Web.

Alessandro Cosimetti

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