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4 ragioni per non dare il blog aziendale in mano ai vostri collaboratori
Per quale motivo dovrei scegliere un blogger esterno all’azienda?
Perfetto, avete deciso di abbracciare i social media iniziando da un blog aziendale in modo da veicolare molto più traffico rispetto al solito sito web. Capisco inoltre, come vogliate aumentare le conversioni, catapultando la società saldamente nel futuro delle comunicazioni.
Ora, bisogna decidere chi saranno coloro che dovranno scrivere sul blog aziendale. E’ necessario quindi prendere in considerazione la consegna dell’incarico. Dovete trovare un collega o collaboratore che sia in grado di generare il miglior rendimento possibile.
Beh, se state prendendo in considerazione il fatto di rivolgervi soltanto ai presenti in ufficio, vi consiglio di leggere il seguito. Probabilmente alla fine del post, comprenderete il motivo per cui spesso non è davvero una grande idea tenere il blogger in casa.
1. Il contenuto non ottimizzato non viene trovato.
Considerate il volume di contenuti caricati ogni settimana. Infine, chiedetevi come i vostri articoli possano ottenere visibilità con un blogger che ha poca o nessuna conoscenze delle tecniche SEO. Se non ricorrete subito ai ripari, a lungo andare, la vostra attività di blogging si tramuterà in uno spreco di tempo e denaro.
Pertanto un professionista deve saper ottimizzare la stragrande maggioranza del contenuto e aggiornarsi costantemente in modo da garantire le migliori strategie di posizionamento e visibilità.
2. Mancanza di interesse e passione da parte del blogger.
I migliori blogger, in genere sono quelli che hanno un desiderio e una passione per il blog e non quelli che vedono questo compito soltanto come un lavoro. Questo è quello che di solito accade nelle aziende, quando un nuovo incarico viene visto come una punizione e non come opportunità.
L’ideale è avere già pronta una squadra di creatori di contenuti, appassionati e motivati. Capisco, inoltre come questo aspetto sia semplicemente non realistico nella maggior parte delle organizzazioni.
3. Rischiare di perdere la coerenza della voce sul marcato.
Ogni marchio ha una personalità, qualcosa che i vostri clienti apprezzano e li fa tornare a farvi visita. Pertanto, è importante che ciascuno dei vostri collaboratori assorba la cultura aziendale quando si tratta di qualsiasi comunicazione interna ed esterna. Lo so, purtroppo questa è un’utopia aziendale per molti marketer o imprenditori.
Ora, considerate il tipo di messaggio che inviate ai potenziali clienti quando si dispone di personalità multiple. La varietà è il sale della vita, ma quando si tratta di mantenere la vostra posizione sul mercato, dovreste selezionare le migliori personalità per rappresentare la vostra reputazione online.
4. I collaboratori potrebbero non vedere subito il valore del blog e perdere rapidamente l’entusiasmo.
I mezzi di comunicazione sociale sono ancora nuovi a molte persone, in particolare a quelle non direttamente coinvolte con la funzione di marketing. Bloggare è una strategia a medio lungo termine, che significa che è necessario investire almeno 6-12 mesi per vedere risultati tangibili.
Un collaboratore non esperto, potrebbe alimentare un’inutile e dannosa discussione sull’effettivo valore del blog aziendale, in quanto non in grado di dimostrare risultati rapidamente.
Alessandro Cosimetti
Non abbiate paura del dipendente blogger!
Scommetto che non volete che i vostri collaboratori scrivano sul blog aziendale perché ritenete che abbiano di meglio da fare in ufficio. Hanno già abbastanza da fare durante il giorno e l’ultima cosa che volete è prendere il blogging e spostarlo in cima alla loro lista delle priorità.
In verità, questo genere di commenti sono all’ordine del giorno. Chiaramente non sono d’accordo con loro!
Qui di seguito, ci sono un paio di cose da considerare:
Comunque vada i vostri collaboratori andranno in cerca di una “pausa web”
Ogni giorno, molti dei vostri dipendenti passano molto tempo sul Web: controllano la propria posta elettronica, guardano Facebook, un aggiornamento su Twitter, una rapida ricerca di un paio di scarpe su eBay, etc.
Diciamolo apertamente, il cervello umano non resta concentrato per oltre 40 minuti (forse anche meno) sul lavoro. Questo è esattamente il motivo per cui la maggior parte dei collaboratori si prende spesso una “pausa web” durante il giorno.
Quindi, perché non offrire uno sbocco per condividere i loro pensieri in modo da portare benefici in azienda?
I vantaggi del dipendente-blogger
Potete riscontrare molti vantaggi coinvolgendo i vostri collaboratori nella strategia di blogging. Se avete assunto persone intelligenti, appassionate alla vostra organizzazione e a tutto ciò che ruota attorno ad essa, fate in modo che i vostri clienti lo vengano a sapere.
I consumatori mostrano maggiore fiducia nelle aziende dove regna l’armonia.
Non c’è motivo di nascondere pareri, punti di vista e informazioni di loro competenza. La migliore delle ipotesi è che qualcuno dall’altra parte possa identificarsi in loro.
Conclusione
Nel 2010, credo sia davvero giunto il momento di riporre da parte i timori e le scuse e mettere i vostri clienti a proprio agio con un blog frutto della collaborazione di tutta l’azienda.
Alessandro Cosimetti





