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8 consigli per rendere un blog differente dal resto della blogosfera aziendale
Il vostro blog aziendale non offre niente di nuovo?
I blog non hanno ucciso i siti web aziendali, ma sicuramente hanno cambiato il modo di fare marketing e di avvicinarsi ai potenziali clienti. L’impegno regolare e uno scambio di valore tra azienda e clienti offre un nuovo valore ai blog aziendali, che vengono usati come riflesso di un marchio, una missione, una serie di obiettivi.
Qui di seguito 8 consigli per rendere un blog differente dal resto della blogosfera aziendale.
1. Scegliere gli argomenti per il blog. Talvolta individuare un argomento può essere più impegnativo della stesura dello stesso articolo. Il consiglio che mi sento dare in questo caso, è di sfogliare ogni giorno decine di altri blog più rilevanti per la vostra attività e soprattutto per i vostri clienti. Con questo non dico di copiare gli altri post (occhio alle penalizzazioni per i contenuti duplicati) ne tanto meno pubblicare un insipido riassunto. Innanzi tutto, quello che dovete fare, è restare aggiornati su ciò che avviene nel vostro mercato e in secondo luogo, dire la vostra. In questo modo, avete la possibilità di mostrarvi esperti e voci autoritarie.
2. Creare un calendario editoriale. La copertura degli argomenti decreta il successo di un buon blog aziendale. E’ sempre utile avere uno schema approssimativo di incarichi previsti in modo da poter mantenere una cadenza regolare per quanto riguarda la frequenza dei post.
3. Fornire valore. I blog non dovrebbero essere delle raccolte dei vostri comunicati aziendali. Tra l’altro questo tipo di messaggi hanno lo scopo di introdurre un argomento più ampio (preferibilmente del vostro blog) senza esaurirlo in un unico comunicato (vi consiglio di leggere Strategie per una campagna di Comunicati Stampa). L’obiettivo del blog aziendale è sempre quello di fornire valore attraverso il pensiero da leader, intorno a monologhi e notizie societarie.
4. Un pool delle vostre risorse. Di solito ogni azienda è composta da persone impegnate in differenti aree di competenza: marketing sociale, creatività, assistenza, media, ricerca e altro ancora. L’ideale è quella di estendere l’invito a bloggare a tutti i vostri dipendenti offrendogli l’opportunità di mettersi in evidenza in maniera del tutto meritocratica.
5. Articoli lunghi o brevi? Cerchiamo di mantenere i nostri post ad una lunghezza gestibile o quanto meno che siano formattati e quindi digeribili in fase di lettura (spaziatura, grassetti, puntatori, liste, ecc.). L’ideale è scrivere articoli lunghi soltanto quando non se ne può fare a meno (ad esempio per offrire assistenza su un certo servizio). Comunque, non dovrebbe essere un dilemma la scelta di articoli lunghi o corti sul vostro blog aziendale. Puntate sempre sull’utilità dell’informazioni che offrite.
6. Conversare. Questo consiglio dovrebbe riguardare tutti i blog, non solo quelli aziendali. Il tono che contraddistingue ogni blogger è assolutamente impostato per garantire una conversazione fluida e priva di termini tecnici incomprensibili. In pratica, “scriviamo il nostro modo di parlare”.
7. Dare credito riconoscendo il lavoro degli altri. Il link è una componente fondamentale nel blogging. Ci permette di arricchire il nostro post, ma soprattutto di annunciare la nostra esistenza al resto della blogosfera. Quello che sconsiglio, seppur sotto licenza di condivisione, è prelevare articoli di terzi, ripubblicarli sul vostro blog citandone la fonte con l’inserimento di un link. Ripeto, nonostante sia un’operazione lecita (sempre che il blog da cui preleviamo il contenuto offra una licenza di condivisione) preferisco scrivere un articolo sul medesimo argomento e linkare l’articolo esterno come fonte di approfondimento. In questo modo, offro ai miei lettori un contenuto arricchito e in secondo luogo, riconosco il lavoro di un altro blogger. Il link ci permette di distribuire riconoscimenti nella blogosfera, che nel tempo sapranno restituirci il giusto valore e la dovuta popolarità.
8. Incorporare e arricchire gli articoli. Un articolo non è semplicemente un insieme di parole. Nessuno vi vieta di ampliarlo con dei componenti aggiuntivi come video e PDF che vi permetteranno di catturare l’attenzione del lettore. I contenuti multimediali sono molto semplici da usare e spesso richiedono soltanto l’inserimento di una riga di codice HTML da incorporare nel post.
Quale sono le regole base per il mantenimento del blog aziendale?
Quale sono le tipologie di blog aziendale più comuni?
I blog aziendali possono essere interni o esterni. Il primo, viene utilizzato in genere per alimentare la comunicazione interna tra i dipendenti, aiutandoli a partecipare alle idee, discutere problemi, stimolare il senso di appartenenza, creare una comunità affiatata.
Il secondo è disponibile per chiunque giunga dall’esterno e spesso riflette i valori della società e le sue opinioni sul settore a di appartenenza. Il blog può essere utilizzato per annunciare nuovi prodotti e servizi (o riproporre nel tempo quelli vecchi), illustrare e chiarire le politiche aziendali, reagire alle critiche dell’opinione pubblica su determinate questioni.
In entrambi i casi, un blog rappresenta la cultura aziendale ed è spesso un approccio meno informale rispetto ai comunicati stampa, anche se spesso cerca di raggiungere obiettivi simili. Alcuni blog aziendali (non tutti purtroppo) consentono i commenti da parte dei lettori.
10 regole base sul mantenimento del blog aziendale
1. Non usate il blog principalmente per fare marketing. La gente non vuole leggere un mucchio di pubblicità. Un blog dovrebbe rivelare la vera essenza della vostra azienda, una raccolta di informazioni privilegiate. Più personale renderete il vostro blog aziendale e maggiori benefici riscontrerete. Il giusto equilibrio tra personalità, sincerità e rispetto per la comunità di riferimento, nel tempo premiano l’impegno nel blogging.
2. Il sostegno del CEO. Il blogging può rivelare un sacco di informazioni, quindi assicuratevi che il CEO stia dietro a tutto il percorso. Prima di iniziare il blog aziendale, illustrategli sia i benefici che i rischi. Vi consiglio inoltre di controllare con il vostro ufficio legale quale informazioni pubblicare o meno. Delineate sin da subito i vostri parametri.
3. I blogger aziendali. Questo aspetto è estremamente importante e varia dalla tipologia di blog scelto: interno o esterno. Potete scegliere un numero illimitato di persone per rappresentare l’azienda, ma queste devono essere addestrate su come trasmettere il loro messaggio e come ispirare gli altri. Il blogger aziendale dovrebbero capire come funzionano i blog, cosa è la blogosfera, come affrontare i commenti. Inoltre, deve essere un assiduo lettore di altri blog.
4. Autenticità. Come accennato prima, il blog non è l’ennesima fonte di marketing e pubblicità. Fare blogging ha come obiettivo primario quello di entrare in contatto con i lettori in maniera dinamica e coinvolgente. Questo, chiaramente non vuol dire mantenere una linea editoriale non allineata con il brand, la mission e gli obiettivi di business.
5. La figura del redattore. Anche se ritengo che i blogger debbano esprimersi nella maniera più sincera, considerate l’idea di assegnare a una persona il compito di visionare tutti i post. Questo genere di figura, deve avere una buona conoscenza generale delle politiche aziendali e delle pubbliche relazioni. Inoltre, deve essere in grado di designare il blogger in base alle competenze. Quest’ultimo dovrebbe presentare il post al redattore prima della pubblicazione. Questo sistema di controllo e di equilibrio non nasce per censurare la voce interna, ma per evitare spiacevoli grattacapi. L’ideale sarebbe sviluppare un calendario editoriale allineato agli eventi societari, comunicati, promozioni, ecc.
6. Siate disposti ad ammettere gli errori. Quando un’azienda entra a far parte della blogosfera, i lettori si aspettano sempre un atteggiamento di lealtà e sincerità nei confronti dei clienti. L’esperienza insegna: i membri della blogosfera sono disposti a perdonare le società quando ammettono i loro errori e a punirle quando vengono meno alle proprie responsabilità.
7. Usare blog in tempo di crisi. Anche alle aziende di successo capita qualche volta di vivere momenti di difficoltà. In questi casi, utilizzate il blog per sostenere il vostro lavoro. Create un piano in anticipo per quando il blog dovrà affrontare queste fasi. Come già riportato in un post di qualche mese, è estremamente importante bloggare in tempo di crisi.
8. Moderare dando la possibilità di commentare. Le persone amano commentare i blog. Viviamo una fase in cui i social media la fanno da padroni. Mi chiedo quindi che senso abbia evitare i commenti sul blog. Se temete qualche “fuori onda” scegliete la strada della moderazione ed evitate di creare un blog unidirezionale.
9. Un blog aziendale per migliorare la comunicazione tra reparti. Se la vostra società non comunica bene tra i reparti, un blog può aiutarvi a colmare questo divario. Quando si inserisce un blogger in un reparto, l’informazione viene condivisa aiutando la società a rivedere il quadro generale dell’organizzazione.
10. Stabilire gli obiettivi prima di iniziare. Se non sapete dove andare forse è meglio posticipare il vostro ingresso nella blogosfera. Senza obiettivi è praticamente impossibile stabilire una linea editoriale per il vostro blog.
Non fatevi prendere dal panico, non guardate al blog aziendale come qualcosa di complicato e inquietante, soprattutto se applicherete alcune regole di base prima del tempo.





