Articoli marcati con tag ‘censura’
Contenuti compromettenti nel blog: Non nascondetevi difronte le vostre responsabilità
Nonostante le migliori regole di blogging e le norme comportamentali aziendali, capita spesso di trovarsi nei guai a causa dei contenuti compromettenti pubblicati in un articolo.
Cosa bisogna fare quando ci si trova nei pasticci?
Innanzi tutto, togliere i post non sarà di aiuto. Ogni volta che pubblichiamo qualcosa, i contenuti vengono diffusi attraverso varie reti di distribuzione. Anche se eliminiamo le fonti originali, le parole esisteranno ancora da qualche parte sulla rete.
La rimozione del contenuto incriminato, potrebbe addirittura peggiorare le cose. Se un utente si accorge che avete rimosso o modificato un testo, potrebbe linkarvi dicendo: «Propongo questo post in quanto il blogger lo ha rimosso/modificato senza specificarlo, perché si è accorto che…».
Ci sono soluzioni meno estreme che potrebbero venirvi incontro. Piuttosto che togliere il post, inserite delle correzioni: dite che siete dispiaciuti (magari sbarrando il testo originale) e dichiarate di aver sbagliato.
Se avete pubblicato qualcosa di veramente compromettente, toglietela, ma aggiungete una nota del tipo: «Il contenuto precedentemente pubblicato in questo punto dell’articolo è stato cancellato in quanto considerato un errore da parte nostra. Ci scusiamo…»
Qualora foste accusati di aver fatto qualcosa di sbagliato, non ribattete, almeno non per primi, ma restate in ascolto. Cercate sempre di mettervi nei panni del vostro lettore per capire cosa lo abbia irritato.
Se vi trovate in un momento difficile, non nascondetevi, comunicate il più possibile con chiunque vi stia intorno e, se viene fuori la notizia del vostro errore, dite che vi dispiace. Insomma, fatelo capire!
Nel caso siate voi ad avere ragione, siate rispettosi e meno aggressivi che potete. Concedete all’altra persona la possibilità di riscattarsi.
E’ sempre meglio far vivere il blog aziendali in un ambiente armonioso.
Rendete l’azienda facilmente avvicinabile, costruite relazioni e partnership, stimolate l’evangelizzazione e sostenete gli sforzi degli addetti alle pubbliche relazioni.
Gestendo male le proprie responsabilità attraverso il blogging, si rischia di rimanere senza clienti o peggio ancora di essere citati in giudizio.
In conclusione, bloggate e fatelo frequentemente, ma siate sempre sinceri e corretti con coloro che vi ascoltano e vi sostengono.
Alessandro Cosimetti
La censura del blog di Grillo da parte di Google
E’ notizia di oggi, la penalizzazione, o presunta censura subita dal blog di Beppe Grillo. Per chi ancora non lo sapesse, il blog del popolare comico genovese è tra i più visitati e conosciuti dell’intera blogsfera.
Quando uno spazio di condivisione come un blog, raggiunge dimensioni di quello di Grillo, il potere mediatico che acquisisce è enorme.
Con un semplice blog, di soli tre anni, Grillo è riuscito a tallonare il potere della stampa italiana e a raccogliere in piazza milioni di persone provenienti da tutta Italia. Se questo non è potere!
Questa mattina il comico sul suo blog, ha pubblicato un articolo dal titolo “La censura morbida di Google Italia” in quanto sul noto motore di ricerca, ultimamente è stato applicato un “aiuto” nelle ricerche.
In pratica inserendo una lettera, il motore ci offre immediatamente delle soluzioni di ricerca. Così ad esempio se scriviamo il termine “beppe” Google ci suggerisce come parole di ricerca tutta una serie di personaggi più o meno noti ma non il comico genovese – e quindi il suo blog.
La cosa assurda, sta nel fatto che Grillo è l’amministratore del blog più popolare d’Italia. Forse una semi censura?
Non sta a me giudicarlo, quello che invece voglio sottolineare è come un blog abbia grandi possibilità di divenire uno strumento mediatico di grande impatto e coinvolgimento. Proprio ciò di cui ha bisogno un’azienda!
Alessandro Cosimetti





