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Ma non abbiamo nulla da dire in un blog!

È qui che vi sbagliate, amici miei!

Non si diventa esperti del settore se non siete sicuri della capacità di conquistare la folla con la vostra scrittura. La mia risposta alla frase «Ma non abbiamo nulla da dire in un blog!» è che ognuno ha un messaggio da condividere e quale miglior mezzo di un blog!

E’ questione di consapevolezza. La vostra conoscenza del settore vi renderà uno strumento prezioso per i lettori che giungeranno sul vostro blog aziendale. Inoltre condividere storie di persone che utilizzano i vostri prodotti attraverso aggiornamenti tempestivi vi garantisce un margine di vantaggio senza eguali.

Non dovete scrivere come Hemingway ma puntare semplicemente ad avere un blog aziendale coinvolgente. Ogni transazione ed esperienza personale può divenire un seguito in un post.

Non siate così duri con voi stessi e le vostre idee. Prima di dire «Ma non abbiamo nulla da dire in un blog!» provate a dare una risposta a queste 185 domande per superare il blocco dello scrittore.

Alessandro Cosimetti

2 motivi per non scrivere cattiverie sul vostro blog aziendale

Cosa non si dovrebbe mai scrivere sul blog aziendale

Spesso la gran parte dei consigli sul blogging, sono suggerimenti su cosa pubblicare, mentre pochi entrano nel merito di cosa non si dovrebbe mai scrivere sul blog aziendale. Concentrarsi sul primo aspetto è importante, ma è altrettanto necessario essere a conoscenza di alcuni errori comuni che possono far deragliare i vostri sforzi.

Con il giusto approccio, e dicendo cose appropriate, possiamo creare un blog aziendale di successo. Tuttavia, basta un solo post per affondare tutto il lavoro che avete fatto.

  • Rivalità: se la società X vi ha rubato i vostri clienti e le vostre idee, il blog aziendale non è il luogo dove sbandierare la propria biancheria sporca. Il “gossip aziendale” per certi versi potrà essere anche interessante, ma alla fine della giornata, i lettori potrebbero considerarlo addirittura ridicolo.
  • Cattive notizie: ci sono alcuni casi in cui un’informazione esterna porta benefici all’azienda. Ma quando è una cattiva notizia, dovreste valutare sempre se valga la pena pubblicarla o meno. Il blog è il luogo per le notizie positive, non per i messaggi catastrofici. Valutate sempre se non vi sia un modo differente di affrontare la problematica.

Una cosa che il blogger aziendale deve ricordarsi prima di scrivere, è che un post è per sempre. Non si tratta quindi di un effetto a scadenza. Attraverso i motori di ricerca, un post di cattivo gusto sul blog aziendale vivrà in eterno.

Prima di scrivere qualsiasi cosa, pensate per un minuto se sareste orgogliosi di questo post tra un mese, un anno, cinque anni.

Alessandro Cosimetti

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