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Come evitare di annoiare i lettori sul blog aziendale
Più tempo, il lettore trascorrerà sul blog, più argomenti leggerà. Gli utenti saranno più propensi ad acquistare i prodotti che vendete, soltanto se riceveranno tutte le informazioni necessarie.
Al tempo stesso, venendo a conoscenza delle dinamiche del blog, torneranno a leggerlo con maggiore frequenza.
Come possiamo evitare di creare un blog troppo noioso?
Fate domande a cui non possono dare una risposta senza aver letto l’articolo
La maggior parte degli utenti setaccia il Web alla ricerca di informazioni o soluzioni ai loro problemi. Di contenuti, ce ne sono davvero tanti e quindi anche di concorrenza, quindi, dovete subito catturare l’attenzione del lettore.
Un metodo efficace è quello di anticipare una domanda, o meglio ancora “suggerirla”. Ad esempio se avete un blog dove trattate come argomento la cura dei cani, potreste titolare un paragrafo del post con la domanda: «Come faccio a rendere lucido il pelo del mio cane?»
Una volta letta la domanda – soprattutto su un argomento sconosciuto – state pur sicuri che il vostro lettore non si farà scappare l’opportunità di scoprire un segreto.
In questo caso, oltre a inserire la domanda nel titolo del paragrafo (non parlo del titolo del post!) usate un carattere in grassetto, leggermente più grande.
Gli occhi del lettore, quando leggono un articolo, balzano da una parte all’altra del testo in cerca di frasi o parole di loro interesse. Dobbiamo quindi, condurre questa “danza” con i grassetti anche all’interno del testo.
Create un elenco di categorie originali
I blog offrono la possibilità di creare un elenco di categorie e attribuire ad ognuna uno o più articoli. Osservando vari blog, mi sono accorto che spesso vengono realizzate con poca cura non dando sempre l’idea di ciò che potrebbero contenere.
In altri casi, addirittura ne vengono create anche troppe. L’ideale è averne circa 10-15 e possibilmente distinte. Tornando all’esempio del blog per cani, non ha senso creare: “cibo per cani” e “alimentazione per cani”.
E’ praticamente la stessa cosa!
Create contenuti creativi da integrare negli articoli
Con gli strumenti gratuiti a nostra disposizione è un vero peccato limitarsi a scrivere soltanto una serie di frasi senza colore, immagini o altro.
Se avete un canale su YouTube (ve lo consiglio!) potete scrivere un post e in qualsiasi parte del testo inserire un video. Volendo potete usare anche quelli creati da altri, purché siano pertinenti e in linea con ciò che volete comunicare.
Realizzate delle foto (non serve essere fotografi professionisti) e inseritene una o più nel post. Oltretutto le immagini – utilizzate nel modo corretto – sono un elemento di posizionamento nei motori di ricerca.
Evitate insomma di rendere il vostro blog simile al foglio illustrativo di un farmaco.
Suggerite altri articoli da leggere
La piattaforma di Wordpress permette di utilizzare plugin (estensioni) in grado di creare un elenco di articoli del vostro blog, inerenti a quello che il vostro utente sta leggendo.
In pratica è come dirgli: «Aspetta, oltre al post che hai letto, sullo stesso argomento ne abbiamo scritti anche degli altri. Cosa ne pensi di dargli uno sguardo?»
Altro metodo ma stesso risultato, è inserire direttamente il link di un altro articolo all’interno di una parola o frase (consiglio quest’ultimo caso) come approfondimento.
Alessandro Cosimetti
Evitate di creare un blog aziendale troppo noioso
I blog aziendali sono noiosi?
Dipende. Diciamo che fintanto non si scrolleranno di dosso il linguaggio burocratese che li contraddistingue, saranno destinati a suscitare queste impressioni. Non sarà certo uno strumento “innovativo” a renderli moderni e piacevoli nella lettura.
Ci sono un’infinità di blog aziendali scritti in maniera forzata. Sono tristi, noiosi, tremendamente logorroici, per niente coinvolgenti.
Ricordo l’esordio nel blogging da parte di uno studio di consulenza immobiliare con cui avevo collaborato per un breve periodo, quando pubblicarono al posto degli articoli, parte degli estratti degli avvisi tributari.
Non ci vuole certo una laurea in lettere per capire quando un post è un “copia e incolla” di un documento scritto in maniera non del tutto appropriata per un blog.
In questo caso i lettori se ne accorgono, danno un’occhiata fugace ed escono senza mai più tornare.
Nonostante sia uno strumento con cui incrementare il business aziendale, il blog non dovrebbe scostarsi troppo dalla natura generale del blogging: autenticità, originalità, coinvolgimento.
Nel blogging, la dimensione personale e professionale si intrecciano. Uno dei motivi di fascino di un blog sta proprio nel sapere chi sta dietro al blog in modo da conoscerne i gusti, le passioni, le debolezze.
Nonostante la figura di un amministratore delegato, un manager o dirigente, i lettori – e soprattutto i clienti – vogliono sapere dove vanno in vacanza, cosa leggono, che musica ascoltano, ecc.
Nei blog più riusciti, soprattutto quelli professionali, le due dimensioni convivono in equilibrio senza ostacolarsi in alcun modo.
In fondo non siamo maggiormente spronati ad acquistare un nuovo prodotto, quando ci viene consigliato da un amico?
Pensa all’ultimo libro comprato, l’ultimo film visto al cinema, il ristorante dove hai cenato l’ultima volta. Per caso sono delle semplici spese improvvise? Oppure sono delle “forzature” nate dal consiglio sincero di un amico?
La stessa cosa potrebbe avvenire con il corporate blog di una concessionaria d’auto, dove i venditori ad esempio, potrebbero postare articoli con cui raccontano i viaggi in auto che hanno intrapreso recentemente (magari con gli stessi modelli di vetture che vendono).
O forse è meglio una fredda scheda tecnica?
Alessandro Cosimetti




