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Come delegare al cliente il marketing aziendale attraverso il blog
Il blog aziendale si è rilevato il miglio strumento per consentire alle aziende di trasformare i clienti in evangelisti diffusori. Questo meccanismo permette ai clienti di diffondere l’operato dell’azienda offrendo motivi alle persone per credere a ciò che leggono.
A volte le aziende adottano un approccio di marketing del tipo: «Noi siamo l’Azienda. Questo è il prodotto, ora consumate!».
Il passaparola potrebbe essere controproducente se attuato in maniera unidirezionale.
Diversamente, sono sempre lodevoli e interessanti i tentativi di alimentare un passaparola sostenibile e che duri nel tempo. I prodotti che generano il buzz, riescono in questa impresa perché offrono dei benefici evidenti.
Quindi l’evangelismo dovrebbe riguardare temi durevoli, avendo come argomento principale il mondo che cambia.
Il blogging genera una connessione emotiva con modalità differenti da quelle proposte dai comunicati stampa. Il blog aziendale fornisce un luogo di dibattito dove una persona in carne e ossa può parlare mentre gli altri utenti/clienti intervengono nella discussione.
Parliamo quindi di un sistema efficace per ottenere delle reazioni, come una specie di grande cassa di risonanza per la condivisione di conoscenza.
Riepilogando in punti. Le aziende attraverso il blog aziendale riescono ad ottenere i seguenti risultati:
- raccogliere con continuità le reazioni dei clienti
- mettere a disposizione uno strumento con cui condividere liberamente le conoscenze
- costruire delle reti per il passaparola
- incoraggiare l’incontro e la partecipazione tra clienti
- escogitare offerte per attirare i clienti
- impegnarsi per rendere migliore l’ambiente aziendale
Alessandro Cosimetti
Come sfruttare il blogging per attivare un passaparola vincente
Grazie al blogging il passaparola ora è forte e veloce come non mai.
Il passaparola viaggia in due direzioni: una interna e un’altra esterna. il blogging permette di ascoltare quello che la gente dice di un’azienda o del suo prodotto.
Permette il diritto di replica a chi viene chiamato in causa, cosa che non potrebbe mai avvenire con un giornale o rivista cartacea.
Quello che ci offre è:
Trovare le conversazioni e unirsi a esse
Attraverso i motori di ricerca specifici per i blog, come ad esempio Technorati è possibile rintracciare i commenti che riguardano l’azienda. I clienti alimentano queste discussioni e sarebbe cosa saggia parteciparvi per replicare e condividere idee, punti di vista e salvaguardare la reputazione.
Le persone sono molto più rispettose quando sanno che qualcuno sta prestando attenzione a quello che dicono. Ci sono aziende ad esempio che tengono d’occhio tutti i commenti e le news riguardanti un settore specifico (ad esempio Autoblog per l’automotive).
Alimentare la rete
I blog consentono di alimentare la rete con maggiore credibilità rispetto alla pubblicità trasmessa sui maxi schermo allo stadio durante una partita (negli Stati Uniti per il Super Bowl).
Chiaramente anche il costo è nettamente inferiore.
La partecipazione di determinati “personaggi” dell’azienda, contribuiscono ad alimentare notevolmente il processo virale della blogsfera. Immagina un blog scritto da un amministratore delegato.
Oggi ci si ricorda più facilmente di una campagna pubblicitaria costruita su dei post di un blog, piuttosto di uno spot televisivo. Quante pubblicità di un auto in tv ricordi in questo preciso istante?
Il blogging è un passaparola che stimola la creatività e la credibilità, la passione e l’evangelismo da parte dei clienti.
Alessandro Cosimetti





