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Internet e la nuova reputazione: Le grandi aziende se ne sono accorte?
Le grandi aziende fortemente gerarchiche, sono quelle che si sono rilevate meno adatte a comprendere la brusca sterzata e i cambiamenti che il Web ha portato nei mercati.
Coloro che sono abituati a vedere Internet come una vetrina istituzionale, inevitabilmente sono andati incontro a diversi incidenti di percorso.
L’errore più comune è cercare di far parlare un marchio attraverso un mezzo di comunicazione personale, col risultato che qualunque spontaneità e trasparenza ceda ben presto il passo alla fredda comunicazione istituzionale.
In questo caso i contenuti vengono ignorati dai lettori, senza alcuna speranza.
Internet sta costruendo una nuova reputazione e questa coinvolge enti, aziende, persone, marchi, prodotti indipendentemente dall’interesse di un consiglio di amministrazione nel prendere in considerazione gli strumenti che la governano.
L’opinione dei consumatori è un’opportunità e un rischio al tempo stesso.
Un’opportunità è quella di conoscere meglio di qualunque sondaggio, l’opinione della gente e ciò che sta a cuore a loro. Il rischio è quello di non essere capaci di rispondere in tempo utile alle critiche di un consumatore scontento.
Dal punto di vista della gestione della comunicazione non esistono vie di mezzo: o si partecipa alla conversazione o ci si astiene con il pericolo di danneggiare la propria immagine.
Ma tutte le aziende che scelgono di comunicare apertamente sono sincere? Questo non lo sappiamo, o meglio possiamo scoprirlo partecipando alla conversazione.
Di sicuro invece, coloro che rifiutano la comunicazione bidirezionale mostrano molte ambiguità che il consumatore tende a percepire nel tempo.
Alessandro Cosimetti
Fare blogging per difendersi nella giungla della comunicazione
Stephen Covey nel suo libro “Le sette regole per avere successo” descrive metaforicamente, una giungla nella quale un gruppo di dirigenti sta cercando di trovare la propria strada attraverso la spessa vegetazione del sottobosco che copre loro la visuale.
Un dirigente sale su un albero per avere una visuale più ampia e grida: «E’ la giungla sbagliata!»
Il manager più anziano lo guarda in cagnesco e gli risponde: «Lasciaci in pace, non vedi che stiamo facendo progressi?»
Attualmente le organizzazioni, si stanno muovendo lungo un percorso, in maniera totalmente inerziale. Non vanno alla ricerca di cambiamenti perché non amano cambiare e credono fortemente ai sistemi che hanno utilizzato fino ad oggi.
La comunicazione tradizionale è riuscita a fare quello che ha fatto per oltre cinquant’anni. Gli addetti alle pubbliche relazioni riescono ancora a ottenere l’attenzione della stampa ma non si accorgono che i clienti non credono a quello che dicono.
I giornalisti non scrivono quello che c’è nei loro comunicati stampa. La stima di chi parla a nome di un’impresa è al suo punto più basso.
Il blogging è uno strumento di un processo più ampio. E’ rivoluzionario e chi continuerà ad avanzare da solo nella boscaglia della giungla non riuscirà a scorgere il quadro completo, prima che sia troppo tardi.
Alessandro Cosimetti





