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Selvaggia Lucarelli e il Personal Branding attraverso un blog

Selvaggia Lucarelli guadagna con un blog senza neanche accorgersene!

Cosa centra Selvaggia Lucarelli con il personal  branding?

La nota blogger divenne popolare grazie al suo blog personale con cui ancora oggi svela gossip e retroscena della vita mondana italiana. Dal punto di vista tecnico ci sono un’infinità di errori, ma non è questo ciò di cui voglio parlarvi.

La questione è che Selvaggia Lucarelli fa personal branding attraverso un blog senza neanche accorgersene. Questa è la mia impressione, o almeno, ciò che traspare da una sua recente intervista sul portale di Libero.

Alla domanda «Perché hai deciso di rallentare col tuo blog?», la blogger risponde «Le ragioni sono tante. Intanto di ordine pratico: ho provato a stampare un mio post simpaticissimo e mi sono presentata alle Poste  ma mi hanno spiegato che con quello la rata del riscaldamento non ce la pago».

Questo è il classico errore di valutazione del ritorno sull’investimento di un blog: pensare di guadagnare direttamente dal blogging. Facciamo chiarezza, non dico che guadagnare con un blog sia impossibile, basta vedere i numeri di Leo Babauta, Steve Pavlina e Darren Rowse (tanto per citarne qualcuno) per accorgerci che vivono di solo blogging. Ma come ci riescono?

Mettiamo da parte i discorsi sul traffico web e la vendita di spazi pubblicitari. Blogger del loro calibro riscono a guadagnare un mucchio di denaro attraverso la vendita di infoprodotti (ebook, tutorial, audio corsi), libri (vedi Amazon), programmi di affiliazione, ecc.

Ora, tornando a parlare del blog di Selvaggia Lucarelli, noto come siano presenti gli annunci di AdSense. Non conosco i numeri relativi al traffico del suo blog, ma non credo che riesca a guadagnare discretamente da questa attività (gli annunci inoltre sono decisamente invasivi e inopportuni).

Ma allora ha ragione nel dire che attraverso il blog non guadagna nulla?

No, ed è proprio qui che voglio arrivare, parlando appunto di personal branding. Dando un rapido sguardo all’archivio del suo blog, noto come sia online da agosto 2002. Scrutando il suo curriculum la maggior parte delle attività avvengono dopo l’apertura del suo blog (prima di allora era quasi una perfetta sconosciuta).

Infatti, Selvaggia Lucarelli sul Web, ma soprattutto in tv, è considerata una blogger:

In conclusione, affermare di non guadagnare con un blog, soltanto perché in maniera diretta non incassiamo denaro, è un grave errore. Selvaggia Lucarelli, grazie al suo blog si è ritagliata vari spazi in tv come opinionista e conduttrice, promosso il suo libro, partecipato a un reality show, scritto su note testate giornalistiche.

Insomma, tutte attività off-line che le portano degli introiti grazie al suo blog e al lavoro – seppur inconsapevole -  di personal branding.

Quindi, il blog non è un lavoro ne tanto meno una diretta fonte di guadagno.

Alessandro Cosimetti

Come costruire un pubblico interessato al vostro blog aziendale

Una volta risolti tutti i problemi relativi alla costruzione del vostro blog aziendale è il momento di sedersi e rilassarsi, giusto? No, assolutamente no. Il lavoro è soltanto all’inizio!

Il successo di un blog non avviene durante la notte. Ci vuole tempo per costruire il vostro pubblico. Di seguito, alcuni semplici modi con cui costruire un pubblico per il vostro blog aziendale.

1. Essere originale.

Ci sono volte in cui la blogosfera funziona come una grande cassa di risonanza. Un blogger, in genere ad alto profilo, scrive un post controverso. Dieci minuti più tardi, centinaia di blogger rispondono al rintocco con i loro blog. Invece di aggiungere la propria voce al coro, dove può essere soffocata, dovete uscire in prima persona.

Inoltre, non bisogna mai commettere l’errore di usare il contenuto già pubblicato altrove. Certo, in un primo momento sembrerebbe la soluzione più semplice, ma chi vuole leggere un contenuto ormai vecchio? Creando post originali, potrete fornire ai lettori informazioni utili. L’originalità è sicuramente fondamentale nella costruzione di un pubblico di lettori.

2. Pubblicare spesso.

Questo è uno dei classici errori commessi dalle aziende che scelgono di utilizzare un blog. La scarsa dimestichezza con le dinamiche dei motori di ricerca, li porta a credere che uno, massimo due post a settimana, siano più che sufficienti.

In realtà, pubblicando spesso, otterrete un numero considerevole di visite da parte dei spider dei motori di ricerca.

3. Utilizzare le reti sociali.

Un sito come Digg.com può rendere il vostro blog aziendale incredibilmente popolare, ma ci vuole più di una semplice segnalazione. Dovete creare un account, cercare altre storie e utilizzare gli aspetti sociali del sito. Più “amici” avrete e più grande sarà il pubblico e la possibilità di comparire nella home page del bookmark.

Stesso discorso per Facebook. Create una “rete” di contatti che abbiano interesse per ciò che pubblicate in bacheca. Più commenti riceverete e maggiore visibilità otterrete tra le “notizie più popolari“.

Molti dimenticano la parte sociale del social networking perché si dimenticano di lavorare per loro. Ancora una volta, ci vuole tempo.

Alessandro Cosimetti

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