Valutare i profitti di un blog aziendale attraverso il ROB
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Quali sono i profitti riscontrabili attraverso un blog aziendale?
Questa è sicuramente la prima domanda che si pongono i manager marketing dell’azienda, interessati maggiormente alle valutazioni quantitative.
Ad esempio in un sito ecommerce, si pone molta attenzione alle visite uniche, ai click, ai tassi di conversione in vendite.
Questo strumento di comunicazione richiede invece un nuovo metro di valutazione di tipo non tradizionale come il buzzmarketing (buzz sta per brusio) il marketing del passaparola (word ok mouth marketing) o i feedback ricevuti dai lettori.
Per calcolare i profitti, siamo soliti usare come metro di giudizio finale il ROI (Return on investment, indice di redditività del capitale investito) mentre per i blog aziendali è stato coniato un nuovo termine, il ROB (Return on blog) ovvero le conversioni, le visite, l’informazione trasmessa, il passaparola innescato, l’influenza sui media e sui lettori, ecc.
Il buzz (brusio) è quell’alone di fascino, creatosi intorno al brand, scaturito da una conversazione positiva avvenuta proprio sul blog aziendale. In sintesi è esattamente quello che i concorrenti e clienti, stanno dicendo sull’azienda.
Quando intorno al blog, si viene a creare questo effetto della comunicazione virale, allora vuol dire che abbiamo difronte un’azienda che sa prendere rischi in quanto capace di aprire una linea diretta con i propri clienti.
Oltre a questo, dimostra di saper provare qualcosa di differente rispetto ai rivali sul mercato.
Il buzzmarketing, spesso è frutto di un altro fenomeno innescato attraverso il blog, ovvero il marketing virale. Postando un video o un contenuto provocatorio, eccentrico, insomma meritevole di attenzione, quest’ultimo può essere colto e diffuso nella blogsfera nel giro di poche ore o giorni.
L’esempio più eclatante degli ultimi mesi, sono i video del famoso marchio di frullatori Blendtec, presenti sul sito WillItBlens.com dove una sorta di “scienziato pazzo” con tanto di camice bianco, mostra le potenzialità del prodotto frullando palline da golf, dischetti da hockey su ghiaccio, cellulari e persino un iPod.
L’azienda in questione ne ha creati una serie e li ha inseriti sul proprio profilo di YouTube (da notare il numero di commenti ricevuti) realizzando un canale specifico sui loro eccentrici video.
In questo caso il loro ROB è stato notevole e di conseguenza anche i loro profitti.
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Alessandro Cosimetti
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